Published On: Ven, Mar 10th, 2017

Chiavari “Oltre i muri”, contro i pregiudizi su immigrati e profughi

E’ stato presentato questa mattina in Sala Giunta a Chiavari l’incontro pubblico

Oltre i muri – Esperienze di migrazioni e accoglienza
Auditorium di San Francesco, ore 20:45, Lunedi 13 marzo 2017

Interverranno:
Giuseppe de Mola (Medici senza frontiere e Advocacy Unit)
Luciano Griso (Medico team corridoi umanitari)
Silvia Testa (Coordinamento nazionale dei Comuni solidali)
Moderatore: Roberto Pettinaroli

Il tema dell’incontro (che è annuale) è cogliere informazioni che vitino il formarsi di chiusure preconcette a chi viene visto come “Altro” e “diverso” prima che simile. In questo modo evitare il formarsi di ghetti non integrabili e di razzismi e sospetti di diverse comunità ed etnie. Il tutto in direzione di una società globale e armonizzata.
Impresa difficile in epoca di fortissima immigrazione, in cui è marcata la contrapposizione tra “respingimento a priori” e “accoglienza a prescindere”.
Interessante la presenza del gruppo forse più importante e non ideologico tra quelli che riescono con merito a operare in aree di guerra e di stragi: parliamo di Medici senza Frontiere. De Mola fu uno dei primissimi medici ad entrare in Rwanda dopo l’orrendo massacro etnico.
Molto interessante la presenza di Mediterranean Hope (Corridoi umanitari), che opera per esempio in Libano, dove tra i circa 2 milioni di sfollati siriani, vi sono situazioni sanitarie irrisolvibili. Il “corridoio umanitario” ha salvato la vita a 500 malati gravi, lo scorso anno. Luciano Griso è appena rientrato dal Libano.

Il sindaco Levaggi ha

dato volentieri il patrocinio e il supporto del Comune (mettendo a disposizione l’Auditorium di San Francesco), perché Chiavari ricorda sempre la sua emigrazione nelle Americhe e, al di là di ogni colore politico, la città non deve perdere la barra del buon senso… Come abbiamo fatto riaprendo appieno tutte le celebrazioni per il 25 Aprile, che erano state sospese.

In questo modo il sindaco -a inizio campagna elettorale- si smarca dalle diverse posizioni estreme nei confronti del fenomeno delle migrazioni, in nome di un buon senso che miri a un’accoglienza sostenibile, in grado di dare non solo ospitalità ma anche un percorso di lavoro e crescita a chi arriva in Liguria e nel Tigullio, con un sistema virtuoso che inevitabilmente può dare benefici anche ai residenti.
Fra due mesi il Villaggio del Ragazzo aprirà a Chiavari un centro per l’accoglienza dei senza casa. Opera meritoria ma è importante ricordare che in ogni situazione di difficoltà, è bene prima evitare che ci siano dei senza casa e degli immigrati allo sbando.
Per evitare ciò è decisiva la buona politica, che faccia uscire dalla logica del pregiudizio.
Contro il pregiudizio e per buone politiche pubbliche si dichiara anche Andrea Lavarello (Comitato Verità per Giulio Regeni): “Si deve uscire da una logica di emergenza in favore di una logica di sistema che governi un fenomeno che non è di breve durata, e che ha bisogno di metodologie valide, così che si confermi una società democratica e in cui i diritti civili -su cui il Comitato per Giulio Regeni si fonda- siano pienamente attuati“.

Intanto è importante capire come si potrà in futuro accogliere le “quote” di immigrati in Liguria, dopo che una parte dei Comuni ha respinto la proposta di passare al sistema SPRAR (gestione dal basso, condivisa dai comuni di un’area conforme, invece che gestione delle quote diretta dal vertice statale, cioé dalla Prefettura). Per l’assessore Nicola Orecchia sarà importante parlare ai cittadini, per evitare che le comunità locali e i Comuni vengano schiacciate da un fenomeno che in primis deve riguardare la UE.
Evento organizzato da Il Bandolo, CGIL-CISL, Cineforum parrocchie Fontanabuona, Gruppo Tassano, Comitato Verità per Giulio Regeni, Zucchero Amaro.