Published On: Lun, Giu 23rd, 2014

Chiavari: perché la cittadinanza onoraria a Enrico Rava

Una città antica e moderna vive dell’inurbamento, vive cioé grazie alla forza lavoro che arriva dalla campagna per inurbarsi. Così è stato fino a pochi decenni fa. Ora è in atto un fenomeno inverso, anche se non di massa: molti abitanti che vanno a vivere in campagna, con risultati spesso avventurosi…

Ma resta fondamentale avere in ogni città un patrimonio di persone valide culturalmente, per valore scientifico o artistico, per valori e insegnamenti morali. Ciò serve sia per il contributo diretto alla popolazione da parte dell’illustre residente, sia per il beneficio indiretto: ospitare un personaggio importante ha riflessi positivi sul buon nome della città, e attira turisti, imprese, nuovi abitanti.

Enrico Rava, la cui cittadinanza onoraria sarà discussa oggi in Consiglio comunale a Chiavari, è uno dei massimi jazzisti italiani di sempre, un musicista conosciuto in tutto il mondo, un trombettista che viene studiato nei conservatori italiani ed internazionali. Piemontese di origine, ha scelto Chiavari, dove c’è un uomo chiave per ogni trombettista: un eccellente dentista (la tromba si suona facendo pressione sulle labbra, e quindi sull’arcata dentale). Ma Chiavari vale per Enrico Rava anche per moltissimi altri fattori: il clima, non è un’isola lontana, ha un’ottima vivibilità, ha servizi moderni ed efficienti.

Sono motivi validi per un grande artista, ma anche per migliaia di altri “cittadini del mondo”.

In discussione anche la Colonia Fara (opera da avviare e sistemare al più presto e il piano edilizio a Sampierdicanne.

enrico rava ah big lp_2

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