Published On: gio, Dic 6th, 2018

Chiavari ritorna al cemento? PUC approvato, l’opposizione esce dall’aula

Nel mezzo di denunce tra gli ultimi due sindaci (Di Capua e Levaggi), a Chiavari il livello di polemiche politiche non scende, e nel contempo si accumulano i dossier degli atti politici da realizzare (su tutti la gestione del rischio alluvioni dall’Entella).
Importante anche il PUC (Piano Urbanistico Comunale: la somma delle opere in cemento realizzabili in un arco di tempo).
Ieri le opposizioni hanno annunciato la loro dura opposizione, e si sono comportate di conseguenza.
No al cemento, quindi. Ma anche la nuova Giunta accusa, ad esempio le costruzioni di Preli.
Difficile uscirne, anche perché a Chiavari la società civile è più oppiata di quanto lo siano altre comunità cittadine del Tigullio, per esempio Sestri Levante, dove il nuovo porto fu bloccato da un movimento di opposizione che chiese e ottenne un referendum consultivo, poi vinto.

Mentre così le opposizioni guidate da Roberto Levaggi e Lino Cama uscivano dall’aula consiliare, la maggioranza approvava la nuova versione del Piano Urbanistico Comunale di Chiavari.

Le critiche sono tutte basate a partire dal mancato confronto sui contenuti della nuova pianificazione edilizia della città. Senza regime di salvaguardia, si torna al Prg del sindaco Agostino, che prevedeva la possibilità di costruire a Maxena, a via Trieste, alle zone collinari di Ri etc. Fuori dall’aula Levaggi, Cama, Garibaldi, Colombo…
Un bel problema…