Published On: mar, Mag 22nd, 2018

Chiudere l’ILVA sarebbe un delitto per decine di migliaia di persone

Riceviamo e pubblichiamo dal PD Liguria (NOTA. Il delitto consisterebbe nella creazione di decine di migliaia di disoccupati. Si può conciliare la produzione di acciaio in Italia con la salvaguardia della salute? La risposta è sì.)

“Le parole di Lorenzo Fioramonti, consulente economico di Luigi Di Maio e fra i papabili a ministro dell’Economia sulla “chiusura programmata di Ilva” sono gravissime, ma purtroppo non ci stupiscono. Anzi, ci meravigliamo di certe reazioni di stupore, visto che la posizione del Movimento 5 Stelle su Ilva è sempre stata chiara fin dal’inizio. A noi preoccupa più che altro che questa posizione elettorale diventi oggi posizione di governo e sarebbe necessario che la Lega, alleata dei 5 Stelle, facesse chiarezza sul futuro di Ilva e dei suoi 14 mila lavoratori. La minaccia di chiusura dell’Ilva di Taranto è solo l’ennesima dichiarazione elettoralistica dei grillini o fa parte del programma del governo giallo-verde, come d’altra parte si evince dal contratto firmato da Lega e 5 Stelle? Il fatto che Di Maio possa diventare ministro dello Sviluppo economico non solo non rassicura, ma aumenta le preoccupazioni.

Si parla di riconversione, ma la verità è che la “chiusura programmata” porterebbe alla fine della filiera dell’acciaio in Italia, vanificando lo sforzo sostenuto in questi anni dal governo che ha investito quasi un miliardo di euro per evitare il fallimento dell’azienda e che è proseguito con la trattativa con ArcelorMittal condotta dal ministro Calenda da cui bisognerebbe ripartire per evitare di mettere in discussione il lavoro fatto in tutti questi anni da governo e forze sociali”.

Gruppo Pd in Regione Liguria

Un momento del montaggio della tenda rossa davanti all’entrata della fabbrica di Cornigliano per l’occupazione del sito da parte degli aderenti alla Fiom Cgil in difesa dell’accordo di programma, Genova, 6 novembre 2017. ANSA/LUCA ZENNARO