Published On: mar, Mar 6th, 2012

“Città dello Sport” la scommessa vincente per Chiavari

Area Colmata a Chiavari

Cosa NON è la Città dello Sport, ipotesi affascinante e per questo sostenuta in modo bipartizan da Levaggi e Viarengo, i due principali concorrenti di Vittorio Agostino alle prossime elezioni,  ma non da Agostino stesso?

Risposta:
– NON è un insieme  di edifici e/o attrezzature dedicate allo sport;
– NON è limitata alla sola Chiavari;
– NON consiste nell’ospitare ogni anno uno o due eventi di portata regionale o anche nazionale;
Una definizione più calzante potrebbe essere questa:  “La possibilità, data da un sistema ben organizzato e diffuso su un territorio, di accogliere in ogni momento dell’anno allenamenti e manifestazioni sportive a livello nazionale. Questo non solo grazie alla corretta gestione delle risorse sportive presenti nel territorio, ma anche grazie alle possibilità di accomodation, svago, cultura, e soprattutto imperniata su una struttura di management di tutti questi elementi”.

Quindi proviamo a elencare quello che la Città dello Sport potenzialmente E’:

– Un elemento della strategia di sviluppo dell’offerta commerciale/turistica (ma anche agroalimentare/artigianale di qualità) del   Tigullio Levante;
– Un sistema integrato per promuovere l’offerta sportiva del territorio sul mercato italiano e globale;
– Imperniata su un’agenzia e un portale;
– Eseguito in modo distribuito dal sistema delle associazioni sportive del territorio;
– Un’attività continuativa e non legata a una stagione;
Analogia: quello che avrebbe dovuto essere l’STL (“Città del Turismo”).

In sintesi la Città dello Sport è una STRUTTURA organizzata e integrata con l’offerta del territorio.
Non ci può essere una Città dello Sport senza Associazioni dei commercianti e Centri di via attivi e ben gestiti, senza un’accoglienza di qualità e ben bilanciata tra alberghi tradizionali, agriturismi e b&b, senza un programma culturale di buon livello.
Se invece c’è tutto il “menu”, si può anche immaginare, senza esagerare, un comprensorio del Tigullio Levante in grado di competere sul mercato internazionale, di costituire una valida destinazione per le crociere, di attrarre i visitatori dell’Expo 2015 …

CI si potrebbe chiedere perchè, arrivati nel 2012, il menu sia ancora tutto sulla carta: non c’era qualcuno che avrebbe potuto/dovuto occuparsi di mettere in pratica queste idee relativamente semplici, e far lavorare insieme il pubblico e il privato?
Si, c’erano: la Provincia “del Tigullio” (cioè la Provincia di Genova, ma de mortuis nihil nisi bonum “Nulla si può dire del morto se non di positivo”) e i competenti Assessori del Comune di Chiavari.
Auguriamoci che nella nuova amministrazione si pensi di più a sviluppare il potenziale del territorio dal punto di vista del commercio-turismo-sport-cultura e si pensi un poco meno ai metri cubi…

NOTA
Queste precisazioni sul ruolo e l’importanza del progetto Città dello sport ci sono arrivate da diverse fonti qualificate, che dimostrano quale sia la tendenza dell’opinione pubblica.

Informazioni correlate
– Interviste su Tigullio News dei due principali candidati sindaco (oltre al sindaco uscente Agostino) Levaggi e Viarengo. ( Entrambi i candidati di area centrodestra e centrosinistra sostengono il progetto di realizzare nella prestigiosa area della Colmata qualcosa di produttivo e positivo per la città).
– Nuove imprese per il Tigullio: un milione per le nuove imprese;
Il Marocco fa le cose in grande
Start up Tigullio, lezione da Israele e altre nazioni;
Expò 2015: un brand per il Tigullio

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