Published On: Lun, Dic 12th, 2016

Classico e moderno, secondo Maria Pia Pittoni (Appuntamenti con il Mito)

Prosegue l’iniziativa culturale di qualità “Appuntamenti con il Mito”. Come spiegano gli stessi curatori: “Il progetto è nato per aprire spazi di riflessione in relazione alle letterature moderne, alla storia, ai fenomeni di costume e sociali. Il mito unisce in maniera profonda espressioni culturali solo in apparenza diverse”. Una chiave che può essere estesa anche ai testi sacri, che utilizzano la tecnica narrativa mitologica e simbolica (sono infatti “ispirati”, non “dettati” dal Divino). Un tema importante, come dimostra la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, e le diverse iniziative in tuttol il mondo, che restituiscono alla classicità la matrice di primo motore del futuro. Basti pensare al libro di Salvatore SettisFuturo del classico” (Einaudi), alle “Notti” per valorizzare il liceo classico, e -per esempio- alla pittura insieme classica e futurista di Salvador Dalì.

Ad inaugurare il nuovo ciclo di incontri, venerdì 16 dicembre, alle ore 16, nella sala presidenziale della Società Economica (via Ravaschieri, 15) sarà la professoressa Maria Pia Pittoni, con un intervento sui rapporti tra le culture antiche e la “modernità” novecentesca, dal titolo: “Rileggere l’antico nel Novecento: sondaggi tra arte e letteratura”.
Maria Pia Pattoni, docente di Letteratura Greca presso la Sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è tra l’altro la vincitrice dell’edizione 2016 del “Praemium Classicum Clavarense”, conferito a uno studioso benemerito nel campo degli studi classici (giunto quest’anno alla 23° edizione) da parte della Delegazione di Chiavari “Lucilla Donà Barbieri” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, del quale la studiosa sarà insignita proprio nell’ambito dell’incontro di venerdì.
Così spiegano Raffaella Fontanarossa, assessore della Società Economica e Sergio Audano, responsabile della Delegazione di Chiavari “Lucilla Donà Barbieri”, dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (A.I.C.C.): “L’attività scientifica della prof.ssa Pattoni si è articolata, sempre con notevole profondità, in vari settori della civiltà letteraria greca, distinguendosi per il suo riconosciuto rigore filologico e testuale: in modo particolare, si è interessata di epos omerico e di teatro antico (soprattutto del “Prometeo” di Eschilo, di cui ha difeso l’autenticità; di Sofocle, di cui ha tradotto diverse tragedie; del mito di Alcesti in Euripide e nelle sue rielaborazioni moderne: sempre di “Alcesti” ha curato la traduzione per il ciclo 2016 delle rappresentazioni classiche di Siracusa), di poesia ellenistica (con specifica attenzione per Teocrito) e del romanzo di Longo Sofista. Si occupa anche con rilevanza della ricezione dell’antico, soprattutto del teatro greco, nella cultura moderna, impegnandosi con passione e profitto nella promozione degli studi classici in collaborazione con le scuole”.

Tra le numerose pubblicazioni della studiosa ricordiamo: i volumi “L’autenticità del `Prometeo Incatenato’ di Eschilo” (Pisa 1987), le traduzioni delle “Eumenidi” di Eschilo e di “Aiace”, “Elettra”, “Trachinie” e “Filottete” di Sofocle per la BUR-Rizzoli; per quest’ultima ha curato nel 2005 anche l’edizione di “Dafni e Cloe” di Longo Sofista. Pittoni ha curato il volume “Alcesti. Variazioni sul mito” (Venezia 2006) e, di recente (2015), il numero della rivista “Aevum antiquum” dedicato a “Prometeo: percorsi di un mito tra antichi e moderni”.
L’ingresso è libero.