Published On: Sab, Gen 13th, 2018

Claudio Muzio: “Non è vero che i medici non accederanno ai dati dei pazienti”

Pubblichiamo la risposta del consigliere regionale Claudio Muzio (F.I.) a un comunicato del consigliere di opposizione Luca Garibaldi (PD), il quale aveva segnalato il pericolo di uno stop alla consultazione sui dati dei loro pazienti da parte dei medici di famiglia (referti di Pronto Soccorso etc.)

La Direttrice generale della ASL 4, Bruna Rebagliati, ha ben chiarito che i medici di famiglia potranno continuare ad accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) dei loro assistiti, previa autorizzazione espressa dagli interessati. Quello che cambia, in seguito alle recenti disposizioni del Garante per la privacy, è che non vi sarà più la notifica automatica dei nuovi referti inseriti nel Fascicolo. …

Prima di assumere iniziative in Consiglio Regionale e di emettere comunicati ufficiali, data la sensibilità del tema e per non creare allarmismo, ho ritenuto di compiere gli opportuni approfondimenti attraverso contatti e richieste di informazioni all’ASL 4, ricevendo le risposte che sono poi state comunicate ai media dalla dott.ssa Rebagliati. Ho letto ieri che il Consigliere regionale del PD Luca Garibaldi ha preferito percorrere un’altra strada. Ognuno si muove come crede, in base alle proprie priorità: per quanto mi riguarda, sono convinto che la propaganda e la visibilità mediatica non dovrebbero mai essere anteposte alla realtà dei fatti e alla soluzione efficace dei problemi”.

Aggiunge il Consigliere regionale di Forza Italia: “Voglio inoltre ricordare al consigliere Garibaldi, che polemizza con la Giunta Toti per i tempi di attuazione su tutto il territorio regionale del Fascicolo Sanitario Elettronico, che su questo tema l’attuale Amministrazione sta cercando di rimediare agli imbarazzanti ritardi accumulati negli anni di governo regionale targato PD. Le linee guida nazionali sul Fascicolo furono pubblicate nel 2010 e poi ratificate dalla Conferenza Stato-Regioni a febbraio 2011. Devo purtroppo registrare che ancora a fine 2014 i medici di famiglia, i farmacisti ed il sindacato autonomo FIALS rilevavano pubblicamente che su questa materia era stato fatto poco o nulla”.

“Per l’attuale Giunta – conclude Muzio – il FSE è una priorità per avvicinare il Sistema Sanitario ai cittadini, come dimostra la sperimentazione avviata a gennaio 2017 e come conferma il Piano Socio Sanitario 2017-2019 votato in Consiglio regionale lo scorso dicembre. Il Piano prevede che il Fascicolo Sanitario Elettronico, ‘già attivo in tutta la Liguria per il laboratorio di analisi e per la diagnostica delle immagini, dovrà incrementare il numero dei documenti gestiti (scheda dimissione ospedaliera, lettera di dimissione ospedaliera, referto di Pronto Soccorso, piano terapeutico, terapia farmacologica, consensi ai sensi della tutela dei dati personali, documenti relativi a esenzioni per patologia e reddito, prescrizioni specialistiche e farmaceutiche e tutti i documenti sanitari individuati dalla normativa) e gestire la documentazione necessaria al Piano Assistenziale Individuale (consenso al trattamento, Patto di cura, etc.)’. Segnalo che il voto del Consigliere Garibaldi e del gruppo del PD sul Piano Socio Sanitario, che contiene anche queste misure, è stato contrario. A buon intenditore poche parole”.