Pubblicato il: ven, Ott 6th, 2017

Claudio Muzio: Salvaguardare i consorzi irrigui (e potenziare i bacini acquiferi)

Il consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza, Claudio Muzio, ha depositato quest’oggi un’interrogazione rivolta all’assessore al Ciclo delle Acque e alla Difesa del Suolo, Giacomo Giampedrone, finalizzata alla salvaguardia dei consorzi rurali irrigui.

Questi consorzi – dichiara Muzio – sono un patrimonio da difendere e da valorizzare, perché costituiscono un’importante forma di presidio del territorio. Purtroppo, a seguito dei procedimenti di armonizzazione delle procedure di rilascio delle concessioni di derivazione idrica, essi si trovano oggi ad affrontare una serie di problematiche legate al pagamento dei canoni dovuti per gli attraversamenti di rii e torrenti”.

Si tratta chiaramente di una misura vessatoria e non risolutiva.
Per noi di Tigullio News, la siccità di questa estate deve fare riflettere sulla necessità di incrementare e potenziare le riserve d’acqua della Liguria: Brugnato, il bacino di Giacopiane nel Tigullio, non bastano più. Occorre dare spazio ad altri bacini idrici, anche piccoli, per dare ossigeno all’agricoltura e anche un eventuale appoggio ai Vigili del Fuoco nel caso di piccoli incendi. Nelle valli ci sono spazi, dal Vara e dal Magra fino al Roja a Ventimiglia.

“Il nuovo metodo di applicazione della delibera di Giunta regionale 1412 del 2005 – aggiunge Muzio – porterebbe infatti al pagamento annuale di 214 euro per ogni rio o torrente attraversato. Considerato che le tubazioni facenti capo ai consorzi liguri, in base alla conformazione orografica del territorio, attraversano in media cinque rii, si arriverebbe all’esborso di un canone demaniale di più di mille euro annui. Se a ciò si aggiunge che è prevista la possibilità di recupero dei canoni dei cinque anni pregressi, oltre a quello dell’anno in corso e a una cauzione pari ad un’annualità, in totale si raggiungerebbero importi che si avvicinano ai 10.000 euro. Ciò metterebbe in ginocchio i consorzi, composti in molti casi da persone anziane che spesso coltivano i campi per passione e la cui attività meriterebbe di essere valorizzata e non penalizzata, in ragione della cura del territorio che essa garantisce. Proprio a tal fine ho presentato questa interrogazione, chiedendo all’assessore Giampedrone di valutare l’ipotesi di ridurre il canone ove possibile, e comunque di diluirne nel tempo il pagamento. Chiedo inoltre all’assessore quali provvedimenti intenda assumere per cercare di velocizzare il rilascio delle concessioni demaniali di presa d’acqua dai torrenti, perché ci sono tante pratiche che giacciono inevase, con tempi d’attesa del tutto inaccettabili”.