Pubblicato il: lun, Giu 5th, 2017

Clima, Carlo Rubbia: temperatura globale in calo; gas naturale contro la CO2

Un contributo per sapere, capire, per una visione non a una dimensione, per riflettere: l’intervento in commissione Ambiente (anno 2014) di Carlo Rubbia sul cambiamento climatico. Rubbia è premio Nobel per la fisica, uno scienziato, non un ciarlatano. Su Radio Radicale (lunga vita) Mario Sechi ha ritrovato l’intervento di Rubbia del 26 Novembre 2014: Audizione del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sull’accordo sul cambiamento climatico…  Un gioiellino che ha un siparietto finale sulla competenza dei politici in materia. Scrive Sechi:Giudicate voi, l’importante è mantenere la mente aperta e discutere di soluzioni che facciano i conti con la scienza e non coi dogmi alchimistici e teologici.”
La trascrizione è opera della nostra redazione.
Relazione del Senatore Carlo Rubbia
“Da un quarto di secolo mi occupo di energia. Il clima della Terra è sempre cambiato. Noi pensiamo che se non facciamo nulla, mantenendo la CO2 ai livelli attuale, la temperatura della terra NON cambierebbe. Nulla di più sbagliato: nell’ultimo milione di anni la Terra è stata dominata dalle glaciazioni, con temperature medie di -10° rispetto a ora. Ciò tranne brevissimi periodi in cui la temperatura era paragonabile a quella di oggi. L’ultimo periodo caldo è iniziato 10.000 anni fa e ha prodotto cambiamenti della civiltà umana fondamentali, come la agricoltura, che ha fondato l’umanità come oggi è.
Negli ultimi 2000 anni molte cose sono cambiate. Annibale è venuto in Italia con gli elefanti ed ha attraversato le Alpi. Oggi non potrebbe venirci, perché la temperatura della Terra è inferiore a quella che era al tempo dei romani (-1,5°). Oggi forse gli elefanti sulle Alpi non potrebbero nemmeno arrivarci!
Nel Medio Evo c’è stata una piccola glaciazione. Intorno all’anno Mille c’è stato un aumento della temperatura comparabile con quello del periodo di Roma antica.
C’è poi stata una glaciazione nel periodo del 1500-1600, che ha creato problemi soprattutto alle popolazioni del Nord Europa.
Negli ultimi 100 anni, ci sono stati cambiamenti climatici precedenti gli impatti antropogenici e l’effetto serra. Per esempio negli anni ’40. Poi c’è stato un cambiamento dovuto alla presenza umana. 70 anni fa la popolazione era inferiore a quella attuale di oltre 3,7 volte. Il consumo energetico primario è aumentato di 11 volte, nel corso della mia vita. Ciò nei riguardi del pianeta ha prodotto risultati particolari. Tuttavia, dopo una risalita, dal 2000 al 2014 la temperatura globale della Terra non è aumentata, è diminuita di -0,2°. Negli ultimi 15 anni non c’è stato nessun cambiamento climatico significativo. 
Il problema drammatico è invece l’aumento esponenziale della produzione di CO2. La CO2 non accenna minimamente a ridursi, anche grazie allo sviluppo di nazioni come India e Cina.
L’unico Paese al mondo che paradossalmente è riuscito a mantenere o ridurre le emissioni di CO2 è gli Stati Uniti. …Non l’Europa, non la Cina: gli USA, perché lì c’è stato lo sviluppo dell’utilizzo del gas naturale.
Ciò conferma che solo con lo sviluppo tecnologico noi possiamo ridurre le emissioni di CO2, e non con le misure adottate dall’Unione Europea, che sono sempre state misure di coercizione. Misure di impegno politico formale senza dietro un’idea e una soluzione.
Se confrontiamo il sistema americano, che con lo sviluppo tecnologico crea businness e posti di lavoro, con quello europeo in cui ci diciamo che dobbiamo “ridurre” perché se no finiremo in un disastro, vedremo che da noi la cosa non può funzionare.
Se pensiamo alle energie rinnovabili, oggi sono battute dal gas naturale americano, che costa un quinto di quello europeo. Il costo delle energie rinnovabili europee è molto superiore a quello del gas naturale USA.
Io sto portando avanti un programma che penso dovrebbe essere studiato con più attenzione anche dall’Italia, che consiste nel prendere il gas naturale e utilizzarlo senza l’emissione di CO2. Il gas naturale è CH4, cioé 4 atomi di idrogeno per uno di carbonio. E’ possibile trasformare il gas naturale in grafite, che è un materiale solido e quindi non produce CO2. Tra l’altro ci sono risorse incredibili di gas naturale, che è molto più conveniente e pulito dello shale gas ma soprattutto coi clatrati.
Come mai invece nessuno si occupa di questo settore importantissimo per l’energia e per l’ambiente insieme?
Quanti di voi politici sanno che cosa è un clatrato?
Nessuno? Ebbene, anche questo è parte del problema.