Published On: Gio, Lug 18th, 2019

Clip, Concorso lirico internazionale e Festival di Portofino per giovani voci d’eccellenza, aperto al pubblico

Per quanto giovane nel panorama mondiale dei concorsi e festival vocali, l’attrattiva di Clip è indubbia: solo lo scorso anno i 283 ragazzi con un’età media di 28 anni, provenienti da ben 48 paesi distribuiti in tutti i continenti del globo, di cui 130 ammessi alle selezioni finali di Portofino, dimostrano che Clip è una vera occasione di lancio professionale per i tanti talenti del mondo, tant’è che i vincitori degli ultimi anni si sono già esibiti da professionisti in teatri di sicuro prestigio e fama quali Le Monnaie di Bruxelles, l’Opera di Vienna, Tolosa, Stoccarda, la Fenice di Venezia e il Maggio Musicale Fiorentino, senza contare che Clip è il terzo festival italiano per ricchezza di premi in denaro.

Ma Clip è attraente anche per il pubblico, sia quello dei tanti appassionati di bel canto che hanno la rara possibilità di avere un quadro molto esaustivo delle voci di domani sia per il pubblico generalista, che grazie a Clip potrà godere di luoghi splendidi impreziositi dalla magia senza tempo delle grandi arie d’opera, nonché per lo spaccato sociale internazionale che esso offre con l’esibizione di giovani talenti cresciuti ed educati in Corea, Africa, Europa dell’Est, Sudamerica, Asia e Oceania.

Quest’anno gli ammessi alla fase finale del concorso sono 105 su oltre duecento richieste e coprono in egual misura tutto il globo; si prospetta quindi anche per questa edizione un’ampissima palette di voci, formazioni e scuole a dare luce alla passione, ormai mondiale, per il bel canto in un excursus raramente godibile da chi non lavora in teatro, fianco a fianco ai maggiori professionisti del settore.

Francesco Daniel Donati, ideatore di Clip con l’Associazione Bottesini, ricorda come è nata l’idea e il cammino fatto: “CLIP nasce dal desiderio di creare in Italia un concorso lirico che tenesse il passo dei grandi concorsi lirici internazionali, come il Viñas, Operalia, Belvedere o il Neue Stimmen. Le linee guida sono sempre state la trasparenza, l’internazionalità e la creazione di occasioni lavorative concrete. Per raggiungere questi obiettivi si è deciso di invitare in giuria solo i direttori e i casting director dei maggiori teatri lirici europei e internazionali, ovvero quei soggetti che hanno la possibilità di firmare dei contratti.

 Un giorno un giudice mi disse che CLIP era un concorso italiano, quindi caratterizzato dalla passione e la mediterraneità dell’esperienza, ma con un’organizzazione tedesca”. Certamente il complimento più bello che mi abbiano fatto.

La fortuna del concorso, oltre al fatto di essere ospitati dai Comuni di Portofino, Santa Margherita Ligure e la Regione Liguria in uno degli angoli più belli del mondo, è stata di ottenere la fiducia fin dalla prima edizione di Dominique Meyer, direttore della Staatsoper di Vienna e presidente della nostra giuria, e Peter De Caluwe, direttore della Monnaie di Bruxelles. Grazie al loro entusiasmo e rinnovata partecipazione il concorso ha continuato a crescere. Ringrazio tutti i giudici, sono la più grande ricchezza per il Concorso.

Quest’anno dedicheremo il concerto conclusivo a Eva Kleinitz, direttrice dell’Opera di Strasburgo recentemente e prematuramente scomparsa. Eva è stata membro della giuria nel 2016 e 2017 ed era entrata a far parte della CLIP Family. Era molto affezionata al Concorso e noi lo eravamo a lei.

Sono grato a Francesco Brioschi Editore, a Ferragamo, a AVM Asset Value Management, a Incab e a tutte le persone che hanno creduto e sostenuto il progetto. La parola chiave di CLIP è coinvolgimento.”

La formula di Clip è davvero meravigliosa. Si tratta di una combinazione tra una squadra organizzativa ispirata, una giuria molto equilibrata e talenti incredibili provenienti da tutto il mondo. E tutto questo crea veramente una magia.» (Peter de Caluwe – Intervista per Sky Classica).

«Sono felice di poter presiedere la giuria di questo spendido Concorso perfettamente organizzato, che offre una grande opportunità a cantanti assai capaci. Le prime quattro edizioni del Concorso sono state un grande successo, in luglio avremo nuovamente la possibilità di aiutare dei giovani cantanti a farsi strada nel mondo della musica. Personalmente amo passare questi giorni estivi nello spettacolare scenario di Portofino, con giovani talenti e una giuria di alta qualità. » Dominique Meyer – Presidente di Giuria

I PREMI DEL CONCORSO

  • Primi Premio Francesco Brioschi Editore – 7.000 euro
  • Secondo Premio – 4.000 euro
  • Terzo Premio – 2.000 euro
  • Premio Miglior Under 25 – 2.000 euro
  • Premio del Pubblico  – un prezioso gioiello di Faraone Gioielli
  • Premio Città di Crema
  • Borse di studio, audizioni e contratti

Francesco Daniel Donati
Francesco Daniel Donati nasce a Innsbruck nel 1982.  Consegue nel 2008 la laurea a pieni voti in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia. Dopo la laurea svolge per qualche anno attività di consulenza giuridica presso uno studio notarile, parallelamente all’organizzazione di eventi culturali e musicali.

Scoprendo una passione sempre più forte per tale attività, nel 2013 frequenta il Master in Management dello Spettacolo (MASP) presso l’Università Bocconi in collaborazione con l’Accademia della Scala e il Piccolo Teatro di Milano, consacrandosi definitivamente alla promozione culturale e musicale.

Al Master segue un’esperienza lavorativa presso l’Opéra National de Paris, dove vede realizzato il suo progetto di tesi che ipotizzava una collaborazione tra l’Opéra e il Franco Agostino Teatro Festival.

Nel 2009 fonda l’Associazione Bottesini con lo scopo di promuovere la riscoperta e la valorizzazione dei musicisti cremaschi, tra i quali F. Cavalli, G.Bottesini, S. Pavesi e G. Gazzaniga. Nello stesso anno è ideatore e direttore artistico della prima mondiale in epoca moderna  dell’opera “Ero e Leandro” di G. Bottesini, recuperata dal manoscritto autografo dopo oltre un secolo di assenza dalle scene teatrali e con protagonista il basso Roberto Scandiuzzi. Dell’opera è stato realizzato un dvd distribuito dalla casa discografica Dynamic. Dopo “Ero e Leandro” si succedono importanti eventi musicali e operistici, collaborando con orchestre come la Filarmonica A. Toscanini di Parma, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra di Padova e del Veneto e con artisti quali June Anderson, Roberto Scandiuzzi, Paolo Fresu, Enrico Fagone, Franco Petracchi e Salvatore Accardo.

A partire dal 2007 instaura il suo rapporto con l’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) – Gruppo Giovani, del quale è stato presidente della Regione Lombardia tra il 2011 e il 2013 e consigliere nazionale. Con l’ADSI organizza per diversi anni la manifestazione “Cortili Aperti” a Milano e in altre città della Lombardia.

Il 25 aprile 2015 organizza a Crema il concerto dei contrabbassisti del Teatro alla Scala.
Nel 2018 è direttore artistico del Crema Film Festival.
Dal 2015 è direttore artistico del Concorso Lirico Internazionale di Portofino.
Dal 2016 è direttore generale dello storico concorso di contrabbasso Giovanni Bottesini.
Dal 2019 è responsabile delle Relazioni Esterne del Bologna Festival.

Associazione Bottesini
L’Associazione Bottesini nasce nel 2009 da un gruppo di giovani cremaschi con gli obiettivi di valorizzare e promuovere il patrimonio musicale e culturale del territorio mediante la realizzazione di eventi di respiro nazionale e internazionale. L’Associazione esordisce lo stesso anno con la produzione in prima mondiale in epoca moderna dell’opera “Ero e Leandro” di Giovanni Bottesini su libretto di Arrigo Boito. Nel corso degli anni gli sforzi dell’Associazione si sono concentrati sempre più nella promozione della musica classica e della lirica, con particolare attenzione al sostegno e alla scoperta di giovani talenti. Oltre a concerti e rassegne musicali, i progetti principali sono il Concorso Lirico Internazionale di Portofino (CLIP), arrivato alla 5° edizione, e il Concorso Internazionale per Contrabbassisti “Giovanni Bottesini” (Concorso Bottesini), arrivato alla 7° edizione.

L’Associazione ha collaborato con orchestre quali la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, l’Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, i Contrabbassisti del Teatro alla Scala, l’Orchestra Filarmonica dell’Opera Italiana e con artisti quali Salvatore Accardo, June Anderson, Roberto Scandiuzzi, Franco Petracchi, Bruno Giuranna, Fabio Vacchi, Enrico Fagone e Paolo Fresu.

La Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti”
La Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti nasce il 22 marzo 2018.
Si è costituita come società srl., raro esempio in Italia, in stile con le più importanti orchestre anglosassoni. Si tratta di una vera e propria rinascita: ispirati dal ricordo del genio del direttore Bruno Bartoletti, in una formazione a lui intitolata, si sono infatti riuniti alcuni elementi di quella che è stata l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, musicisti dell’Orchestra dell’Opera Italiana e di altre importanti realtà orchestrali.

Del grande Maestro Bartoletti la Filarmonica dell’Opera italiana non prende solo il nome, ma ne intende perpetuare l’internazionalità, la contemporaneità, la trasversalità e la voglia d’innovazione. Di queste doti ha fatto un motivo forte per dar vita ad un’orchestra versatile e dinamica, pronta a cogliere le sfide del momento, in Italia e all’estero, forte della grandissima esperienza maturata dai suoi componenti nel repertorio sia lirico che sinfonico. Le prime parti della FOI Bruno Bartoletti si riuniscono, inoltre, in varie formazioni da camera, sotto la denominazione Filarmonici dell’Opera Italiana

Aldo Salvagno
Direttore d’orchestra, si è diplomato in composizione al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna nel 1995 e laureato con il massimo dei voti in Storia della Musica al DAMS sempre a Bologna nel 1996.
Dal 1994 a oggi ha diretto tutto il grande repertorio operistico da Gluck a Puccini arrivando a debuttare oltre opere e lavorando in Italia, Giappone, Russia, Svizzera, Germania, Stati Uniti, Cina, Spagna, Francia e, dal 2003 al 2009, in Australia.

Tra le sue produzioni si ricordano: Orfeo ed Euridice di Gluck al 35° Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, Ero e Leandro di Bottesini in prima esecuzione in tempi moderni (CD e DVD, Dynamic, Madama Butterfly all’opera di Melbourne, Turandot alla State Opera of South Australia, La fanciulla del West al West Australian Opera di Perth, Madama Butterfly al Teatro Rossini di Pesaro, La secchia rapita di Jules Burgmein all’Auditorium Verdi di Milano.

Ha curando l’edizione di Giulietta e Romeo di Zingarelli e di numerose opere per il teatro di Heidelberg in Germania.
Ha pubblicato una monografia su Stefano Pavesi ed è in uscita una nuova monografia su Giuseppe Gazzaniga.

Clip Concorso e Festival Lirico di Portofino per l’edizione 2019 lancia un nuovo premio che conferma la modernità della visione dei giovani organizzatori dell’Associazione Musicale Giovanni Bottesini guidati da Francesco Daniel Donati: il Premio Speciale Media.

L’eccezionalità del luogo, l’eccellenza assoluta della giuria con alcune delle migliori Soprintendenze d’Europa, l’attenzione verso gli oltre 200 giovani talenti da tutti i continenti che ogni anno si registrano grazie alla cura dell’organizzazione, alla consistenza dei premi economici e alle grandi possibilità di carriera che Clip offre, l’accesso libero e gratuito del pubblico per melomani curiosi di nuove scuole e talenti, ma anche per occasionali turisti attratti dall’incanto di luoghi meravigliosamente musicati. Tutto questo basterebbe, ma in realtà Clip e Francesco Daniel Donati vogliono continuare a crescere e guardare sempre avanti, perciò quest’anno la quinta edizione si arricchisce del Premio Speciale Media, che verrà assegnato da una giuria anch’essa d’eccellenza che valuterà, nelle ultime due serate, i finalisti scelti solo sul dato tecnico dalla giuria dedicata alle voci, in base alla loro capacità comunicativa, all’arte di stare sul palco e riempirlo della propria presenza, alla capacità di fascinare con un gesto attoriale, insomma quel dono raro di comunicazione che permette all’artista di far arrivare al pubblico la sua arte con una forza attrattiva maggiore, che lo rende diverso e, come la storia delle grandi voci testimonia, trasforma un bravo cantante in una star.

I membri di questa giuria saranno Stefano Coletta, Direttore di Rai3 e uomo simbolo della televisione di qualità a servizio del pubblico nel nostro paese; il produttore e regista Angelo Bozzolini, autore di alcuni dei documentari d’arte e musica più iconici del panorama europeo; Carla Moreni, critico stimato da decenni de IlSole24Ore.

Il Premio Speciale Media non vedrà un riconoscimento direttamente in denaro, ma una capillare assistenza promozionale al vincitore nei primi passi della sua carriera, quindi un servizio importante e gratuito che consentirà al giovane artista di far parlare di sé sin dai suoi esordi.

Programma
Lunedì 22, martedì 23, mercoledì 24
Dalle 10 alle 18 audizioni e semifinale Teatrino di Portofino, Esibizioni dei concorrenti con pianoforte

Giovedì 25
Ore 18 Villa Durazzo Finale con pianoforte

Venerdì 26
Ore 21.30 Piazzetta di Portofino Concerto di chiusura con i finalisti
Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti, Aldo Salvagno, Direttore.

Stefano Coletta
Nato a Roma nel 1965, laureato in Lettere e Filosofia, è giornalista professionista dal 1999. Nel 1991 inizia il proprio percorso in Rai con contratti a termine come redattore, inviato e conduttore di programmi radiofonici (Radiodue 3131) e televisivi (su Rai1 e dal 1995 su Rai3). Nel 2001 è assunto in Rai come funzionario.

Tra il 1997 e il 2007 è autore e poi capo progetto di programmi di prima e seconda serata (Mi Manda Rai3, Tatami, Amore Criminale, Italiani bravagente) e di day time (Cominciamo Bene, Racconti di vita, E lasciatemi divertire). Nel 2008 gli viene affidata la responsabilità del nucleo produttivo di programmi di servizio sociale, contribuendo all’innovazione di diversi programmi televisivi di grande successo tra i quali in particolare “Chi l’ha visto?”. Nel febbraio 2013 è nominato vicedirettore di Rai3 con delega al Palinsesto e Marketing: in questa veste si occupa delle strategie di palinsesto (collocazione dei programmi, analisi quantitativa e qualitativa dell’offerta tv generalista e specializzata, casting e monitoraggio dello scenario internazionale) curando anche l’immagine dei programmi e l’innovazione di prodotto. Dal 31 luglio 2017 è direttore di Rai3.

Angelo Bozzolini
Laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, insegnante di Storia del Cinema alla San Diego State University e alla University of California, è da anni autore, regista e produttore di progetti dedicati alla divulgazione artistica e musicale per La7, Rai3, Euroarts, Sky, Fremantlemedia, MTV, MediciTv, TV2000, Rai5, fra cui vale ricordare Che Storia è la Musica di e con Ezio Bosso per Rai3, la serie televisiva in cinque puntate per Rai3 Grande Amore, il film Ercole al Cinema per la mostra alla Reggia di Venaria Ercole e il suo Mito, la serie televisiva in cinque puntate A Modo Mio per Rai3, la docufiction dedicata alla vita di sei santi Vita, Morte e Miracoli per TV2000, il film concerto in diretta Eurovisione con la Missa Solemnis di L.V.Beethoven, il film documentario Spiritual Guards di Jan Fabre sulla Galleria degli Uffizi, la coproduzione europea della puntata dedicata al Teatro alla Scala della serie TV Italian Season, il documentario Il Carattere Italiano dedicato all’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia candidato al Globo D’Oro e al Prix Italia, il film documentario Franz Liszt gli Anni del Pellegrinaggio, coproduzione Rai3 e Euroarts, il film documentario Mendelssohn Inedito sempre per Rai3 e Euroarts, il docufilm Fryderich Chopin, presentato al Roma Film Festival.