Published On: Mer, Feb 19th, 2020

Commercio in crisi: Sestri Levante detassi chi ha il coraggio di aprire nuovi negozi

Il commercio -soprattutto quello non legato al food (bar, pizzerie, ristoranti…)- è ovunque in una crisi senza precedenti, che produce di riflesso gravi danni nel tessuto sociale: cala la fornitura di servizi e prodotti, e cala la sicurezza data dai negozi, con la conseguente desertificazione delle strade.
Il tema è importante e la situazione, come noi diciamo da tempo su Tigullio News, può migliorare “premiando” i coraggiosi che si indebitano e investono per aprire nuovi negozi, detassando le “gabelle” comunali per alcuni anni.
E’ un’operazione di puro buon senso, perché un negozio chiuso non produce ricchezza, non assume personale, non paga tasse, frena lo shopping turistico, diventa un centro di costo per la città.

Marco Conti (Liguria Popolare): tagliare le tasse comunali ai commercianti che investono attraverso un bando ad hoc. L’idea è ora proposta da Marco Conti (Liguria Popolare):

“ La città sta soffrendo una crisi del tessuto commerciale senza precedenti con una raffica di chiusure di attività – dichiara il Consigliere metropolitano di Genova e comunale di Sestri Levante Marco Conti –  la congiuntura economica ancora critica e il calo delle presenze sono un dato oggettivo”.

Dobbiamo sostenere chi vuole investire a Sestri Levante – prosegue Conti – e dare un concreto riconoscimento a chi lavora per l’economia cittadina, sia del centro che della periferia.

Come è stato fatto in altre realtà locali, occorre che il Comune di Sestri Levante deliberi l’istituzione di un apposito bando e relativa dotazione finanziaria – propone l’esponente popolare  – che preveda contributi economici pari a 12 mesi di imposte comunali per commercianti e artigiani che abbiano effettuato investimenti (la cui tipologia è da disciplinare nel bando) nell’ anno 2019 o che intendano effettuarli nel 2020, con l’esclusione però di sale da gioco, compro oro, sexy shop, money tranfer, internet point e distributori automatici. Questa proposta deve rappresentare un ulteriore elemento di sostegno al settore e quindi con un sua indipendenza rispetto all’intesa sottoscritta mesi fa tra Regione, Comune e Camera di Commercio. Sto facendo approfondimenti sulla modalità attuativa di un bando – conclude Marco Conti – interessante è il provvedimento adottato dal Comune di Genova che può essere preso a modello come impostazione per Sestri Levante. Sicuramente a breve la mia proposta sarà portata all’attenzione del Consiglio Comunale e auspico un confronto a 360 gradi”.

Carruggio di Sestri levante (zona “Quattro canti”), anni ’50
Il caruggio di Sestri Levante negli anni 70
Carruggio di Sestri, anni ’10