Published On: Mer, Ott 9th, 2013

Compostaggio in casa, dalle bucce di banana al fertilizzante: utopia, scienza o fatica?

All’estero la frazione umida dei rifiuti domestici e degli scarti agricoli, delle potature dei parchi pubblici e privati etc. diventa in buona parte energia elettrica, con cui si riscaldano le case di quasi tutta la Svezia etc. senza che ci siano proteste, dal momento che la scienza in quelle nazioni ha un valore come punto di riferimento per le scelte politiche e sociali, e non l’alchimia o l’ideologia hipster o salottiera.

Da noi no. L’energia è un tabù su cui tutti si esercitano ma su cui gli scienziati non hanno voce in capitolo. Mai. Il risultato? L’Italia è la nazione a) con l’energia più cara del mondo; b) la nazione col peggior sistema di raccolta rifiuti del mondo; c) la nazione col costo della raccolta rifiuti più alto al mondo; d) la nazione con un inquinamento urbano maggiore di tutte le altre metropoli europee dove pure vi sono centrali atomiche a due passi da Parigi (Nogent sur Seine) o Lione, o due inceneritori dei rifiuti dentro città come Copenhagen etc.

L’ipotesi del movimento Rifiuti zero è che la frazione umida può diventare compost, ovvero terra da usare come concime (con che guadagno?). La cosa è più che fattibile e conveniente se si possiede un orto o un giardino. Ma d’estate o in autunno, in un appartamento condominiale, ci sembra più complicata (ma forse si possono creare dei compost condominiali nei cortili, cosa preferibile). Comunque, visto che il compostaggio sarà la religione dei prossimi anni, pur con qualche fatica da parte di famiglie, anziani etc., converrà studiare il vangelo ecologico e impararne i precetti. Come si farà a Santa Margherita ligure.

L’assessore all’ambiente Michele Corrado sarà tra i relatori del corso di compostaggio domestico per piccoli terrazzi e balconi che si svolgerà a Spazio Aperto di Via dell’Arco martedì 15 ottobre alle ore 16.30, con ingresso libero. “Dai diamanti non nasce niente. Come trasformare gli scarti di cucina in terriccio che profuma di bosco” il titolo di un incontro che evoca le note di Fabrizio De Andrè e che sarà coordinato da Federico Valerio, responsabile sviluppo durevole di Italia Nostra. Patrocinato dal Comune di Santa Margherita Ligure, il corso metterà in discussione l’ìdea stessa di rifiuto attraverso il concetto di “riuso”, nel solco del moderno orientamento culturale al principio dei “rifiuti zero”.

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