Published On: Gio, Ago 13th, 2015

Comune di Chiavari: abbiamo i fondi per le opere contro i rischi idrogeologici, ma non possiamo spenderli

argini entella

L’Entella disarginato

In vista dell’incontro con l’assessore regionale Giacomo Giampedrone, previsto la prossima settimana e dedicato al contesto idrogeologico della piana dell’Entella (e del Tigullio), oggi il Vicesindaco e Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Chiavari Sandro Garibaldi ha preso parte ad un incontro presso il Comune di Lavagna, insieme ad altri amministratori del comprensorio, per fare il punto della situazione in vista della stagione autunnale e dei rischi idrogeologici collegati.
La situazione è resa più grave dopo un esposto presentato in seguito alla mancata realizzazione degli argini dell’Entella. E’ una situazione schizofrenica tipica, in cui da un lato si contesta un progetto giusto nell’altezza ma non nella larghezza, visto che l’argine sarebbe alzato di un metro ma sarebbe largo ben 12 metri, mentre dall’altro lato non si è ancora fatto nulla. Ricordiamo che l’Egitto ha appena inaugurato il nuovo raddoppio del canale di Suez, lungo 72 km. e fatto in meno di 12 mesi

Sandro Garibaldi ha evidenziato che il Comune di Chiavari, a differenza degli altri, avrebbe già a disposizione i fondi necessari per le principali opere di messa in sicurezza del territorio, tuttavia bloccati a causa del patto di stabilità. “Noi disponiamo della cifra di circa 8 milioni e 700.000 euro e abbiamo già fatto interventi per più di 3 milioni di euro” – dichiara Garibaldi – “Cosa che a Chiavari non avveniva da oltre 20 anni. Nonostante ciò, viste le urgenze evidenziate con perizia dagli ingegneri, ci sono da realizzare ancora opere per circa 3/4 milioni di euro, ma il patto di stabilità ci blocca e ci impedisce di intervenire ulteriormente. Durante l’incontro ho ricordato che l’Amministrazione di Chiavari ha scritto al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Ambiente e alla Prefettura, evidenziando le criticità del Rupinaro, dell’Entella e dei rivi minori;  confido pertanto che,  soprattutto la Prefettura – dato il suo ruolo di collegamento tra lo Stato e il territorio –  possa farsi portavoce delle nostre istanze affinchè si possa in qualche modo sbloccare questa situazione”.

Argine Rupinaro rotto

Argine Rupinaro distrutto a Chiavari (2014)

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