Published On: Gio, Feb 6th, 2014

Comune di Ne: nessuna soluzione per le miniere di Gambatesa

Continua lo stato di stallo perenne che ha colpito le ex miniere di Gambatesa, in val Graveglia. La concessione mineraria e la convenienza dell’estrazione sono venute meno da tempo, il sito è storicamente e culturalmente importante, e non merita di sparire. Lo sfruttamento a scopo turistico e didattico (il “trenino” che scende nelle vecchie gallerie ha avuto successo) deve però essere integrato in un progetto più ampio.
Un solo museo non basterebbe a coprire i suoi stessi costi di mantenimento. Serve altro: un centro di ospitalità, per esempio, legato a un sistema ricettivo che coinvolga tutta la valle, dalla parte più vicina al mare fino al passo della Biscia.

Da anni si parla di museo, ma nulla succede. Il Comune di Ne ora si è mosso con un sollecito a Regione Liguria e al Parco dell’Aveto e della val Graveglia, divenuto nel 2010 proprietario della struttura, dopo la fine dell’estrazione di minerale, avvenuta nel 2010.

Lo stato di degrado e abbandono della struttura che appartenne alla famiglia Vercellotti va bloccato, ma nella maniera migliore, senza spreco di denaro pubblico, ma anzi con un modello che generi profitto.

Il trenino di Gambatesa

Il trenino di Gambatesa

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