Published On: Lun, Feb 11th, 2013

Comune di Sestri: meno sussidi e più concretezza, secondo Gueglio

Riceviamo dal consigliere comunale Vincenzo Gueglio e volentieri pubblichiamo questa osservazione sul commercio e sul lavoro.

“Ho letto che l’assessore Ghio vuole promuovere un fondo comunale di garanzia per favorire il commercio, incentivi fiscali ecc. Bene. Le buone intenzioni sono sempre bene accette. Anche se sarebbero più credibili se un passo in quella direzione fosse stato compiuto qualche mese fa: ad esempio quando, a proposito di incentivi fiscali, la maggioranza di cui la Ghio è autorevole rappresentante ha perso l’occasione di modulare le aliquote IMU in maniera meno ostile ai cittadini e alle attività economiche. Ma guardiamo alle buone intenzioni.

Temo forte che nessun fondo comunale né statale né europeo potrà aiutare il commercio se la gente non avrà i soldini per spendere nelle nuove attività che apriranno (!) grazie al sullodato fondo di garanzia per il commercio.

Ci sono molti modi per aiutare il commercio – e il turismo – ma uno solo è davvero efficace e concreto, ed è la creazione di posti di lavoro nei settori che producono la ricchezza primaria: che POI potrà ricadere nelle attività economiche fondate sul consumo. Senza occupazione non c’è consumo…

Il Comune può contribuire a creare questi posti di lavoro?

E come se può. Provo a dirlo solo con due esempi, tra gli altri che pure ho in mente…

  1. L’economia verde. Probabilmente in Comune non sanno di cosa si tratta: infatti non un pannello fotovoltaico è stato installato negli edifici pubblici; non solo, ma il Comune è giunto buon ultimo (negli ultimi mesi del 2012) ad aderire al “patto dei sindaci” (attivo almeno dal 2008) perdendo l’occasione di finanziamenti europei che comuni più attenti hanno ottenuto. Eppure si tratta di un settore  nel quale possono trovare lavoro e commesse anche piccoli imprenditori locali. La green economy (dall’agricoltura e dalla cosiddetta economia di prossimità alle azioni nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico) è destinata a diventare  un motore importante per l’occupazione dei giovani.

In una situazione congiunturale difficile, con tagli significativi alle risorse destinate ai Comuni e con l’obbligo di rispettare il “patto di stabilità”, il risparmio e l’efficienza energetica sono settori dove la Pubblica Amministrazione può ottenere una significativa riduzione dei costi anche senza impegnare risorse finanziarie dirette.

Nella gestione degli edifici pubblici con i relativi impianti e nella gestione dell’illuminazione pubblica si può intervenire con una serie di iniziative mirate alla riduzione dei consumi. Per esempio si deve:

  • riqualificare gli edifici pubblici (scuole, uffici, ecc.) incrementando l’isolamento termico.
  • riqualificare i relativi impianti termici, spesso obsoleti, con nuovi impianti ad alta efficienza.
  • Utilizzare le coperture degli edifici pubblici per installare impianti fotovoltaici e solari finalizzati all’autoconsumo.
  • Sostituire le lampade dell’illuminazione pubblica con lampade più efficienti tipo “LED”.

Per realizzare questi interventi, il Comune può contare su incentivi regionali e statali molto importanti. Si badi: sono interventi doppiamente virtuosi perché al risparmio energetico corrisponde la promozione di attività remunerative in campi strategici per la crescita.  E in questi anni tante rotonde inutili e mai un passo in questa direzione. Mai uno.

  1. POLITICA URBANISTICA.  Siamo tutti d’accordo sulla necessità di un maggiore decoro urbano; ma dovremo anche considerare qualcosa d’altro. O no? Pare chiaro che non è praticabile una politica di ulteriore espansione edilizia; diventa quindi necessaria un’azione volta a incentivare gli affitti e la ristrutturazione degli edifici esistenti. Gli interventi di risparmio energetico e di efficienza termica saranno elementi fondamentali delle ristrutturazioni edilizie. Questo è un punto decisivo per creare posti di lavoro veri e di qualità e per far fronte alla crisi dell’edilizia e del suo indotto.

Poi teniamo anche bene le aiuole e i lampioni, e curiamo la pulizia della città, ma questo non occorrerebbe nemmeno dirlo. ”

Vincenzo Gueglio

Vincenzo Gueglio

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