Published On: Gio, Giu 20th, 2013

Comunicato del Circolo della Pulce sui disservizi nella raccolta dei rifiuti

Riportiamo per esteso il testo del Comunicato del Circolo della Pulce sulla raccolta dei rifiuti nel comune di Rapallo:
“Siamo veramente stupefatti! Tutti i cittadini possono vedere con i loro occhi lo stato della città, quanto sia sporca e, soprattutto, possono vedere moltissimi cassonetti della raccolta dei rifiuti traboccanti da giorni. Non siamo stupiti di questi accadimenti, visto che si ripetono regolarmente da oltre un anno, ma non credevamo ai nostri occhi leggendo le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Iantorno. Proprio ieri l’Assessore, più volte sollecitato su Facebook, ha ivi scritto che i disservizi sono causati dalla rottura di tre dei quattro (tre su quattro!!) camion di Aimeri deputati allo svuotamento dei cassonetti e che il Comune stava sanzionando la ditta Aimeri in ragione di €.1.500,00 al giorno per ogni camion non in servizio. Rallegrati dal sentire che il Comune stava facendo il proprio dovere di controllo dell’applicazione del contratto, con irrogazione delle sanzioni previste, siamo… poi rimasti basiti: delle sanzioni non vi è traccia e l’Assessore lancia accuse di inciviltà ai residenti rapallesi.

Sorprendente è che per l’Assessore sia più importante accusare i cittadini (!!) piuttosto che far sapere che l’Amministrazione sta facendo il proprio dovere applicando il contratto anche per il capitolo sanzioni. Membri dell’Amministrazione e i loro fans più accaniti stanno cercando di far passare il messaggio qualunquistico per cui sia soltanto un problema di civiltà e che se i cittadini collaborassero tutto andrebbe meglio. Praticamente i rapallesi dovrebbero tenersi la “rumenta” in casa finchè i cassonetti non siano vuoti o scarpinare tra un punto di raccolta e l’altro fino a trovare spazio per il proprio sacchetto (e ricordiamo che la distanza tra essi è aumentata col nuovo appalto).

Tutto ciò per sviare l’attenzione dal problema vero che è di tipo amministrativo.

Se c’è una cultura che manca a Rapallo è la Cultura dell’amministrazione della cosa pubblica. C’è un appalto da applicare e se ciò non sia possibile esso è da rescindere! Ai cittadini che pagano fior fiore di tasse per la raccolta dei rifiuti non si possono chiedere ulteriori sacrifici e tanto meno li si può accusare di inciviltà. Nessuno nega gli episodi di inciviltà che accadono, ma qui il problema è di ben altra portata. E poi, con quale autorevolezza si può chiedere maggiore collaborazione davanti agli indecenti spettacoli che si presentano periodicamente per le strade della città?

Non da ultimo ci aspetteremmo maggiore trasparenza e ben più risposte da parte dell’Amministrazione: quante altre volte la ditta è stata sanzionata? Il lavaggio dei cassonetti previsto dal capitolato di appalto e annunciato pubblicamente dallo stesso Assessore è avvenuto secondo la periodicità prevista? Preferiremmo sinceramente che l’Amministrazione non si facesse sentire solo per annunci propagandistici ma anche e soprattutto per spiegare ai cittadini cosa stia facendo per mitigare i disagi che essi stanno patendo.
rifiuti rapallo aimeri

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