Published On: Mar, Mag 28th, 2013

Comunicato del Circolo La Pulce su aliquote IMU per il commercio

Comunicato del Circolo della Pulce di Rapallo su Consiglio Comunale del 27 maggio 2013 in cui sono state approvate le aliquote IMU.

 Dagli amici mi guardi Iddio…

 Tra nemici, ex-amici ed amici non sappiamo proprio da chi il Sindaco si debba guardare di più. Non facciamo ironia, siamo sinceramente solidali con lui, che ha dimostrato buon senso, al contrario delle persone che lo dovrebbero aiutare concretamente nell’affrontare le questioni tecniche più complesse.

Riscontriamo le modifiche fatte all’iniziale proposta di aliquote IMU per il 2013 e siamo orgogliosi di aver sollevato il problema. Ci è dispiaciuto, però, sentire il Sindaco leggere relazioni dei suoi esperti in cui si continuava ad affermare che le modifiche erano finalizzate a calmierare gli affitti quando invece le misure adottate vanno in senso contrario. Per fortuna con l’emendamento di ieri si è abbassato il limite di canone di locazione commerciale sotto il quale si applica l’aliquota agevolata (per il centro ad esempio, si è passati da circa 50 €/mq al mese a 33 €/mq al mese), ma tale abbassamento non basta: saranno infatti “premiati” con un consistente sconto sull’IMU tutti quelli che applicheranno un canone di locazione NON SUPERIORE AL VALORE MASSIMO delle tabelle dell’Agenzia delle Entrate, tabelle statistiche che non sono altro che la fotografia della situazione reale, per cui rispecchiano gli affitti esosi che si vorebbe calmierare.

Considerando poi che in tutta la zona all’interno della cerchia ferroviaria si utilizza il riferimento massimo già citato di 33 €/mq al mese è chiaro che tale cifra sia addirittura  esorbitante e fuori da ogni logica ad esempio in via Mameli, in via Trieste, in via Roma, o in via della Libertà, zone commercialmente ben diverse rispetto al Lungomare o a via Mazzini!

Possiamo portare decine di esempio di negozi che con fatica riescono a pagare affitti ampiamente entro questo nuovo limite, i cui proprietari, mentre annaspano, vedono oggi il loro “padrone di casa” premiato con un ribasso dell’IMU.

Oltre all’aspetto etico-concettuale, dal punto di vista delle entrate per il Comune si limita troppo poco la perdita di gettito dell’imposta che comunque sarà sicuramente intorno ai 150.000 Euro! Purtroppo c’è anche da rilevare che nella delibera di approvazione stranamente non vi è alcuno schema delle entrate attese dal Comune: non si comprende come si possa prendere una decisione così importante se un quadro generale dell’impatto che avrà sulle finanze comunali.

Riscontriamo la correzione all’errore che abbiamo segnalato e che faceva applicare aliquote più basse rispetto all’anno scorso agli alberghi chiusi e/o utilizzati impropriamente.

Ritornando al discorso iniziale, riscontriamo infine il buon senso del Sindaco che ha accolto l’ultima osservazione che abbiamo avuto modo di fare in aula, durante una sospensione dei lavori, e cioè che nella fretta di approvare l’emendamento si erano dimenticati di abbassare anche per gli alberghi, in maniera analoga a quanto fatto per i negozi, il limite di canone entro il quale dare l’agevolazione; nonostante gli esperti del suo staff negassero l’evidenza, si è reso necessario operare un emendamento all’emendamento per aggiornare anche questa norma secondo le nuove decisioni dell’Amministrazione.

Come abbiamo già avuto modo di dire, a noi sta a cuore il risultato volto al bene della città e siamo perciò felici di quanto ottenuto, a miglioramento della proposta iniziale dell’Amministrazione. Capiamo che la situazione politica (ma forse più che di politica si dovrebbe parlare di situazione dei rapporti personali) porti questa Amministrazione a sentirsi accerchiata e minacciata, anche dall’interno, ma invitiamo i soggetti che hanno la responsabilità di consigliare il Sindaco ad essere più aperti e disponibili ad osservazioni prettamente tecniche, fatte con il solo scopo di rendere efficace una misura condivisa anche dall’Amministrazione stessa.

Due parole le vogliamo poi spendere sui presenti/assenti in Consiglio Comunale: ancora una volta questa maggioranza ha dimostrato di avere gravi dissidi interni e di dover ricorrere al concreto aiuto della minoranza per poter svolgere il Consiglio stesso. Dopo un anno e con ancora quattro anni davanti chiediamo che vengano prese serie decisioni al fine di non offendere ulteriormente i cittadini che hanno espresso il loro voto.
castello di rapallo

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