Published On: Ven, Mar 14th, 2014

Comunicato della lista civica Val Graveglia Insieme sul compostaggio dei rifiuti organici

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Val Graveglia insieme
“Lo scorso 26 febbraio l’amministrazione Pesce – Bertani ha emesso la delibera n° 16 nella quale candida il Comune di Ne a partecipare ad una gara per l’assegnazione di un “composter elettronico” che dovrebbe servire al recupero e trattamento dei rifiuti organici e risolvere così il problema del fondo valle del Comune di Ne.
La gara è stata indetta dall’Agenzia di Sviluppo GAL Genovese, ed utilizzerà fondi europei.
Fermo restando che la Lista Civica Val Graveglia Insieme è assolutamente d’accordo con progetti onesti e realizzabili di recupero dei rifiuti e di potenziale abbassamento dei costi per i cittadini, vuole avere certezze sul futuro immediato di questo impianto:
1. Vogliamo conoscere tutti gli accordi di convenzione che l’amministrazione di Ne ha dovuto prendere con l’Agenzia di Sviluppo locale GAL ipotizzando che il Comune di Ne risultasse vincitore della gara
2. Vogliamo conoscere l’esatto importo del “composter elettronico” (che nella delibera non è indicato) e stabilire così se il progetto risulti economico con il solo ed esclusivo apporto di rifiuti organici della parte bassa del Comune così come è indicato in delibera, per evitare sin da ora cha a qualcuno venga la malsana idea di utilizzarlo come discarica per i Comuni limitrofi
3. Vogliamo vedere il progetto grafico dell’intero impianto che, come sta spiegando il sindaco Pesce negli incontri con i cittadini, utilizza solo “lo spazio di un parcheggio” nel centro del paese
4. Vogliamo capire perché l’attuale amministrazione non riesca a prevedere cosa succederà dopo soli 2 anni di utilizzo del composter elettronico, potendo stabilire già oggi le esatte quantità di rifiuti organici prodotte dai cittadini, periodo dopo il quale la delibera stessa stabilisce che venga regalato all’ente

La Giunta presieduta dal sindaco Pesce ha approvato il 26.02.14 il progetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio (recupero della frazione umida) nel territorio del Comune di Ne: nella delibera si parla di un costo a carico del Comune pari a € 30.000, dovuto esclusivamente per le pure spese tecniche dei lavori di montaggio e collaudo dell’impianto, se lo stesso dovesse vincere la gara di assegnazione.
Attenzione, NON si parla del macchinario che serve per trattare i rifiuti organici, ma solo delle spese per montarlo.
Ma allora, chi lo paga davvero il composter? Se si vince la gara, lo pagherebbe l’Agenzia di Sviluppo GAL Genovese tramite finanziamenti europei, che riteniamo presuma di ripagarselo con la gestione dei rifiuti del Comune di Ne, visto che l’Amministrazione lo sta proponendo per risolvere le difficoltà di recupero dei rifiuti nella parte bassa della Valle.
Almeno così dovrebbe essere.
Senonchè nella delibera si legge che il Comune si impegna a “restituire all’Agenzia di Sviluppo Gal Genovese l’impianto in caso di mancato o insoddisfacente utilizzo da parte del Comune a fine sperimentazione (due anni)”.
La nostra Lista Civica ha cercato di scoprire se esista già un Piano economico del progetto, se l’amministrazione ha fatto bene i conti, se alla fine la quantità di rifiuti che si possono ad oggi recuperare all’interno del Comune giustifichi veramente la spesa di un macchinario del genere da parte di terzi, ma le nostre domande sono cadute nel vuoto. Non ci sono informazioni a riguardo.
Dopo soli 2 anni di “insoddisfacente” utilizzo del macchinario, dice la delibera, l’intero impianto (comprese le spese sostenute dal Comune) viene restituito a chi lo ha pagato, cioè il Gal.
Il Gal, ovviamente, riteniamo farà i suoi interessi e lo utilizzerà come meglio crede per farlo rendere…………e alla domanda se questo significherà utilizzare frazione umida di altri Comuni e fare quindi da discarica come avevano previsto la Provincia del 2011, l’Amministrazione del sindaco Pesce non sa o non può rispondere.
Per riassumere: il sindaco Pesce fa credere di istituire un servizio di recupero della frazione umida per il solo Comune di Ne, non mette nessun vincolo al fornitore dell’impianto ma, anzi, promette di regalarglielo nel caso in cui succedesse qualcosa che l’amministrazione dovrebbe avere l’obbligo di prevedere subito.
Se l’attuale giunta comunale non è in grado di prevedere se una iniziativa di tale impatto potrà avere successo o meno dopo soli due anni, non le dovrebbe essere permesso di prendere nessuna decisione che incida in tal modo sul territorio e sui cittadini.
LISTA CIVICA VAL GRAVEGLIA INSIEME

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