Published On: Gio, Nov 19th, 2015

Comunicato di Comunione e Liberazione sui massacri di Parigi

Pubblichiamo il comunicato stampa di Comunione e Liberazione sui massacri di Parigi, un misfatto compiuto da quella che speriamo sia solo una minoranza eretica, terrorista, integralista, che dev’essere combattuta non solo difendendosi, ma anche con le armi della fede, inclusa quella degli islamici che non si riconoscono nello jihadismo e nei suoi macelli. Sperando che non si ripetano i preoccupanti fischi e grida che si sono sentiti a Istanbul all’inizio della partita tra Turchia e Grecia, durante il minuto di silenzio per le vittime di Parigi.
A Chiavari CL ha una sua sede storica, che da sempre è stata animata da don Pino de Bernardis.

Comunione e Liberazione si unisce alla commozione, al dolore e alla preghiera di Papa Francesco
per le vittime degli attacchi di Parigi e per il popolo francese: «Queste cose sono difficili da capire.
Non ci sono giustificazioni per queste cose, questo non è umano» (Papa Francesco al telefono con
TV2000).
Don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, ha dichiarato: «Davanti ai nostri occhi c’è
un’evidenza: la vita di ciascuno è appesa a un filo, potendo essere uccisi in qualsiasi momento e
ovunque, al ristorante, allo stadio o durante un concerto. La possibilità di una morte violenta e
feroce è divenuta una realtà anche nelle nostre città. Per questo i fatti di Parigi ci mettono davanti
alla domanda decisiva: perché vale la pena vivere? È una provocazione che nessuno di noi può
evitare. Cercare una risposta adeguata alla domanda sul significato della nostra vita è l’unico
antidoto alla paura che ci assale guardando la televisione in queste ore, è il fondamento che nessun
terrore può distruggere».
«Chiediamo al Signore di poter affrontare questa terribile sfida con gli stessi sentimenti di Cristo
che non si lasciò vincere dalla paura: “Oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non
minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia” (I Pt 2,23). Con
questa Presenza negli occhi potremo guardare perfino la morte, a cominciare da quella di coloro che
hanno perso la vita a Parigi, offrire ai nostri figli un’ipotesi di significato per stare davanti a queste
stragi e a ciascuno di noi una ragione per tornare al lavoro lunedì mattina continuando a costruire un
mondo all’altezza della nostra umanità, con la certezza della speranza che è in noi». Con queste
parole don Carrón ha invitato tutti gli amici del Movimento ad aderire ai momenti di preghiera che
saranno proposti dalle diocesi, in unità con il Papa e con tutta la Chiesa.”
cattedrale ns dell'orto Chiavari

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