Published On: Mar, Ott 8th, 2013

Concordato (prefallimentare?) per salvare ATP

La direzione di ATP propone un “concordato anti-fallimento. In pratica una forca caudina per i dipendenti, che però restano di fronte a un futuro molto incerto. Infatti, se da un lato i 500 lavoratori ATP dovranno autoridursi lo stipendio e riportare in azienda tutti i servizi esternalizzati, d’altro lato, con ciò non potrebbero certo evitare un fallimento che è nei numeri e nella matematica, senza l’ingresso di un finanziatore privato.

Temiamo però che questo finanziatore privato (si parlava di una società legata alle Ferrovie) non sia però del tutto privato. Quale imprenditore infatti potrebbe “investire” in una situazione come questa, restando in minoranza nel Cda? Si rischia quindi l’ennesimo spreco di denaro pubblico, contrario alla logica e al mercato. Intanto dovrebbe partire il Bando di gara per una parziale privatizzazione…

Non sarebbe infinitamente meglio affidare tutta ATP a un privato vero, che sia in grado di sanare ciò che oggi appare irrimediabilmente marcio, garantendo così un futuro sicuro ai lavoratori?
Mentre il presidente Enzo Sivori e i sindacati discutono e litigano, senza tagliare il vero nodo della questione, la domanda da farsi è:

Possibile che nemmeno l’abc sia neanche immaginabile nell’Italia dei milioni di latifondi polici e affaristici? Il libero mercato e la politica sono ben diversi dal “sistema Italia”, e i risultati si vedono

pressione fiscale italia

Come mai si cerca rifugio all’estero, come un profugo?

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