Published On: Mer, Feb 27th, 2013

Consiglio comunale convulso a Chiavari, ma il problema è un altro

Da tempo soffia aria di buriana soft nel Comune di Chiavari, che ieri sera ha avuto una seduta del suo Consiglio non infuocata ma certo surriscaldata. In realtà, più che di fuoco “nemico”, si tratta di fuoco “amico”. Vediamo perché.
Intanto, la seduta di ieri presentava un numero troppo alto di interpellanze nell’Odg, come abbiamo rilevato definendolo un “conclave” da non ripetere.

Il gesto clamoroso del presidente del Consiglio comunale Giovanni Giardini (Pdl) non ha precedenti, se si pensa che il Pdl è il partito sia di Giardini sia del sindaco Levaggi (il quale però ha dichiarato una posizione di indipendenza). Giardini infatti ha sbattuto la porta e se ne è andato via, pur essendo presidente dell’assemblea.

Molti i punti caldi, a partire dalla spesa di 435.000 euro per la nuova gradinata (altri 1500 posti seduti disponibili) dello stadio dell’Entella, duramente osteggiata dagli ex agostiniani (Pd, Partecipattiva e Progetto Chiavari si sono astenuti).
La questione punta dritto alla lista di Pierluigi Piombo, che ha visto il sostegno di Antonio Gozzi, presidente dell’Entella. Giardini però ha da tempo innestato una guerra personale (“etica”) contro Piombo, prendendo il via dalla gestione dello spostamento della Lames in Fontanabuona.
Guerra certamente praticabile e persino commendevole, se motivata. Meno comprensibili le ragioni per un abbandono così eclatante dei lavori. Neanche il papa Ratzinger…

Altri punti caldi riguardano la gestione del porto e della sua presidenza. Un’interpellanza di Rombolini (Gruppo misto) sull’incarico di una parte dei lavori affidato all’architetto Borzonasca, che ha eseguito dei lavori anche in una proprietà di Piombo, ha dato il la ad altre polemiche.
L’architetto Giardini non si dimetterà dalla carica di Presidente, anche se è stato più volte “tenuto fuori” dalle riunioni della maggioranza.

Fin qui i problemi di palazzo. Ma la stampa locale e la politica commettono il solito peccato mortale: dimenticano tutto ciò che è fuori dal Palazzo. Dimenticano che associazioni economiche importanti aspettano da tempo delle risposte sulle proposte da loro fatte. I due poteri (carta stampata e partiti) dimenticano che si deve anche programmare la crescita economica, del turismo, incrementare la presenza delle piccole e medie industrie (Pmi), anche solo tecnologiche e di software come la Wyscout di Matteo Campodonico. Dimenticano -in una città dove gli anziani sono la maggioranza, e una maggioranza quasi sempre benestante- che per i giovani il futuro è oscuro. Troppo.

Allora, se Levaggi non vuole perdere il treno per un vero rilancio della città, come può e deve fare, deve creare un pool di persone che sappiano creare e coordinare la crescita e la nuova architettura della città.
Questo lavoro non è politico, ma la politica deve deciderlo, impostarlo e applicarlo, se giudicato buono.
Come si fa nei Paesi che funzionano.

ROBERTO LEVAGGI

 

Displaying 1 Comments
Have Your Say
  1. Alex975 ha detto:

    Giardini ha perfettamente ragione (non nell’abbandono perchè bisogna metter a tacere certi sIgnori)ma Piombo e le sue azioni emanano un odor malsano già a 100 mt..

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>