Published On: Gio, Ott 8th, 2015

Consiglio Comunale di Chiavari e di Lavagna quasi in contemporanea sabato. Domani alle 21 incontro pubblico del Comitato contro il depuratore. Anche Alessandra Stagnaro (PD) contro il depuratore in Colmata

Si è svolta questa mattina una conferenza stampa presso la Sala Consiliare del Comune di Chiavari per illustrare le iniziative in atto per scongiurare la costruzione del depuratore comprensoriale in colmata. L’incontro ha visto la partecipazione di esponenti della maggioranza e della minoranza, inclusi Giorgio Canepa (Partecip@attiva), Silvia Garibaldi (“Chiavari avanti così”), Giorgio Viarengo e Alaeesandra Stagnaro (minoranza PD, contraria al depuratore unico alla foce dell’Entella). Anche M5S è contraria al depuratore di colmata, che quindi “piace” solo a una parte del PD (che forse -dopo Alessandra Stagnaro, la settimana prossima potrebbe veder crescere la componente contraria al progetto Iren).

Sabato 10 ottobre alle ore 12.00, in via eccezionale, il Consiglio Comunale di Chiavari si terrà all’Auditorium San Francesco anziché presso la sala consiliare.
Alle ore 12.30  seguirà il Consiglio Comunale di Lavagna, nella stessa sede; entrambi i consigli, aperti al pubblico – del quale si auspica la più ampia partecipazione – avranno come unico Ordine  del giorno il depuratore comprensoriale.

“Al termine delle sedute comunali si svolgerà un dibattito aperto al quale tutti potranno prendere parte”, spiega il sindaco Levaggi.
Il doppio Ordine del Giorno sarà un documento ufficiale da inviare a Regione Liguria, Ente cui spetta la valutazione finale sulla (per noi sciagurata e antipopolare) opera pubblica.

“La decisione, presa insieme al Comune di Lavagna” – spiega il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Barsotti – “mira ad ottenere più forza nei confronti della Regione: rispetto all’esito di una semplice assemblea pubblica infatti due delibere consiliari hanno sicuramente una valenza istituzionale maggiore”.

Oggi pomeriggio si formerà ufficialmente il Comitato contro il depuratore comprensoriale di Chiavari, che vedrà la partecipazione unanime di tutte le categorie sociali della città, di associazioni culturali e imprenditoriali come Ascom, etc.  Domani sera, venerdì 9 ottobre alle ore 21.00 sempre sul tema del depuratore si svolgerà un’assemblea pubblica, sempre all’Auditorium San Francesco di Chiavari, organizzata dal neo Comitato “No al depuratore unico”.

Il Sindaco ha colto l’occasione per leggere la lettera inviata al Sindaco della Città Metropolitana Marco Doria con la quale restituisce le deleghe affidate in seno al Consiglio dell’ente, per il “mancato coinvolgimento da parte del Consigliere Pignone su tutto l’iter della vicenda del depuratore comprensoriale” spiega Levaggi nella missiva, e aggiunge: “E’ concepibile che la Città Metropolitana, con studi fatti frettolosamente ed ancora da approfondire, possa individuare un sito contro il volere del Sindaco della città e delegato alla pianificazione territoriale dell’Ente che tu rappresenti? Sento tradito quello spirito unitario che mi spinse a fare quella scelta…“.

Levaggi ha chiarito la sua assenza all’incontro del Consiglio metropolitano di Genova, che ha “preso atto” della decisione dell’ATO assurda e immotivata secondo logica, scienza e coscienza. Il Consiglio metropolitano era infatti “non legittimo”. Levaggi, rinunciando alle deleghe in CM, ha detto che all’inizio col sindaco genovese Doria si era cercato un percorso Costituente e unitario, del quale con la incresciosa vicenda del depuratore sulla foce dell’Entella si sono perse le tracce.

Il Consigliere Giorgio Canepa ha invitato tutti i cittadini agli incontri all’Auditorium, e ha chiesto di proporre anche a comuni come San Salvatore e Leivi lo stesso Ordine del giorno sottoscritto dai consiglieri di Chiavari e Lavagna.

La consigliera Stagnaro parla della sua situazione all’interno del PD, e dice che il sindaco Levaggi ha perso troppo tempo nell’individuare aree alternative alla Colmata.

Il Consigliere Getto Viarengo specifica che l’unità è sul tema del depuratore, ma che non si tratta di una “nuova maggioranza”. Il modello di sviluppo targato IREN è tipico di una cultura vecchia e dannosa che ha mostrato i suoi effetti nefasti con l’alluvione del novembre 2014.

La consigliera Silvia Garibaldi condivide la non partecipazione al Consiglio Metropolitano da parte di Levaggi e insiste sull’unità di intenti tra Chiavari e Lavagna contro un’opera “pericolosa”.

Il sindaco Levaggi ha spiegato un dettaglio della assurda vicenda. “Nel 2009 IREN ha ottenuto la gestione di tutta la Provincia SENZA NESSUNA GARA FINO AL 2032, da Perfigli”. Quella “legge” (atto regionale) è considerato INCOSTITUZIONALE dallo Stato Italiano ma l’appalto diretto è rimasto in questo modo e anzi è stato sottoscritto prima della sua sparizione dalla Provincia di Genova. Impugneremo quell’atto.
Levaggi e il presidente Barsotti ricordano che TUTTI i Comuni del Tigullio da Cicagna a Ne, Rapallo e Portofino (assente in sede ATO, ma contrario) ESCLUSA la VAL PETRONIO ERANO E SONO CONTRARI AL DEPURATORE IREN. Il fatto è che Doria (PD) ha il 50% dei voti e una quota consistente di IREN.

Quanto al sito dell’Entella alternativo alla Colmata, è previsto dalla stessa IREN a Preli (sede attuale del depuratore di Chiavari), oppure all’interno del porto di Lavagna (dove sono disponibili 4000 mq). Il porto di Lavagna è zona rossa ma si può rialzare la diga foranea lato Entella in modo da evitare ogni possibile problema, così come è stato fatto dal PD a Brugnato o in ValPolcevera, dove l’IperCoop è stata fatta in zona rossa, rialzando l’argine.

Nelle prossime settimane la Regione convocherà i sindaci DIRETTAMENTE INTERESSATI ai depuratori del Tigullio (evitando che il sindaco di Pieve o Busalla o Arenzano votino su Chiavari).

Continuerà intanto la raccolta di firme anche nel week end, in piazza Matteotti e anche nei negozi di Chiavari.
Ci sono speranze che questa azione impopolare e sventata sia respinta.

levaggi.barsotti

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