Published On: Mar, Mag 2nd, 2017

Consiglio di Regione Liguria: le decisioni su Sanità, autostrade, caccia…

Dibattito su ddl relativo alle autorizzazioni e all’accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private

Questa mattina si è svolto il dibattito sul disegno di legge 141 : “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali pubbliche e private”.

Matteo Rosso (FdI), presidente della Commissione Salute e sicurezza sociale, ha presentato la relazione di maggioranza sottolineando che il provvedimento pone il paziente, in particolare l’anziano e il bambino, al centro della rete assistenziale. «Con questo provvedimento viene implementato il sistema di regole di controllo preventivo – ha spiegato – efficaci e rigorose». …Il consigliere ha quindi elencato i limiti attuali del sistema: carenze di manutenzione, l’assenza di una regia per verificare i requisiti e sull’attività di vigilanza e di controllo, la disomogeneità dei processi valutativi sui requisiti e l’assenza di una previsione degli strumenti  per promuovere la qualità dei servizi erogata e dei sistemi di vigilanza e controllo. «ALiSa – ha dichiarato – svolgerà un ruolo di garanzia nei confronti della Regione e dei Comuni e dei cittadini rispetto al possesso e al mantenimento dei requisiti autorizzativi richiesti alle strutture. Un punto qualificante del provvedimento – ha aggiunto – consiste nel mettere a disposizione di tutti i Comuni, tramite ALiSa, le professionalità necessarie per effettuare una puntuale verifica dei requisiti richiesti per le autorizzazioni all’esercizio delle attività socio sanitarie». Rosso, infine, ha ricordato l’ampio dibattito che  si è svolto in Commissione sul disegno di legge che è stato accompagnato da una lunga serie di audizioni  dei soggetti interessati e ha rilevato il parere favorevole espresso dal Cal. Si è augurato – infine – la più ampia condivisione possibile del testo.

Francesco Battistini (Rete a sinistra & liberaMENTE Liguria), nella sua relazione di minoranza ha definito il disegno di legge un «testo piuttosto scarno, lacunoso e generico. Tutto ciò che ha un reale impatto sulla realtà è demandato ad una fase successiva». Il consigliere ha aggiunto: «Tutto è nelle mani  della giunta, coadiuvata dal suo braccio operativo, A.Li.Sa, senza che ci sia alcuna  possibilità di intervento o di correzione da parte del Consiglio e della Commissione consiliare competente».

Sergio Rossetti (Pd) ha criticato la giunta che – ha detto – non potendo presentare un quadro di riforma completo del sistema regionale produce atti scollegati tra loro, «con il classico metodo del carciofo, sfoglia foglia per foglia senza chiarire quali sono gli obiettivi e l’approccio complessivo del sistema. Alla fine non rimarrà nulla».

Andrea Melis (Mov5Stelle) ha presentato la relazione di minoranza a nome del proprio gruppo facendo un’attenta analisi del testo e dell’attuale assetto normativo e annunciando una serie di modifiche. «Il principio, pur condivisibile, dell’avere nella Regione un soggetto che sovraintende all’erogazione di prestazioni, che ruotano intorno al concetto di salute, appare condivisibile. Ma già la normativa vigente, in materia di autorizzazioni, prevede che vi sia una comunicazione alla Regione, appunto,di nuove strutture autorizzate: se da un lato viene segnalato che tale iter non funzionava e che non vi era un reale controllo, eppur vero che nulla è garantito altrettanto nella nuova formulazione del Disegno di legge che vede coinvolta ALiSa, anziché la Regione».

L’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale ha replicato, al termine della discussione generale, rilevando che il disegno di legge è maturato al termine di un lungo percorso in cui sono stati coinvolti, nelle sedi istituzionali previste. «Il testo approvato dalla giunta – ha detto – è stato sottoposto ad un esame approfondito con tutti i protagonisti, sia del mondo delle professioni che sindacale» per dare risposte aggiornate rispetto alla legge attuale, che risale al 1999. Viale ha ribadito, dunque, «la centralità dei  Comuni e la novità del parere tecnico da parte di ALiSa»  che interverrà, con l’ausilio dei massimi esperti, in modo organico su tutta la regione superando il ruolo svolto fino ad ora dalle commissioni di ogni singola asl «evitando così le famose cinque repubbliche». L’assessore ha quindi sottolineato altri aspetti qualificanti del provvedimento, fra i quali i tempi certi definiti per tutti gli enti responsabili, la separazione delle tempistiche per le autorizzazioni e per gli accreditamenti.  L’assessore ha concluso: «ALiSa sarà l’unico organismo che darà contezza di tutte le procedure attivate dai diversi Comuni ai quali, però resta l’atto definitivo tenendo conto della valutazione tecnica di Alisa». Viale ha assicurato che i nuovi requisiti strutturali non verranno applicati alle strutture già esistenti o che hanno già presentato istanza.

No alla riduzione dei lavori in house delle concessionarie autostradali liguri
All’unanimità è  stato approvato un ordine del giorno, sottoscritto da consiglieri di tutti i gruppi, con il quale si ricorda che il decreto del nuovo codice degli appalti ha ridotto la soglia dei lavori in house dal 40 al 20 per cento, «con il rischio di ricadute negative per l’occupazione nelle aziende in house delle concessionarie  autostradali liguri».

Assenti: Salvatore Quorum: 16 voti

Caccia: vigilanza, sanzioni e contenziosi passano dalle Province alla Regione
Con 20 voti favorevoli (centrodestra), 6 contrari (Movimento 5 Stelle, Rete a sinistra & liberaMENTE Liguria) e 2 astenuti (Giovanni Barbagallo e Giovanni Lunardon del Pd) è stata approvato il disegno di legge 138 “Modifiche alla legge regionale 1 luglio 1994, numero 29 (Norme  regionali per la protezione della fauna omeoterma  e per il prelievo venatorio) . Il nuovo testo prevede ulteriori adeguamenti  normativi alla legge sulla caccia necessari in seguito al passaggio di competenze dalle Province alla Regione. In particolare in questo caso il  passaggio di competenze riguarda la vigilanza faunistico venatoria, i contenziosi e la gestione delle sanzioni. Viene, inoltre, recepita l’indicazione nazionale che prevede l’annotazione sul tesserino del cacciatore dei capi abbattuti, sia di fauna stanziale che migratoria. La proposta di legge regionale specifica che l’annotazione deve avvenire dopo  l’abbattimento accertato dei capi. Viene così introdotto un ulteriore elemento di chiarezza.

Respinti due emendamenti presentati da Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle).  Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha precisato che il Disegno di legge si è reso necessario in seguito al passaggio di competenze dalla Provincia alla Regione. Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha evidenziato che nel tempo si è succeduto un numero, a suo avviso eccessivamente elevato, di modifiche alla legge sulla caccia, creando «confusione normativa» e sottraendo – ha rimarcato –  in maniera eccessiva  tempo prezioso anche in seno alla Commissione. 

Nuovo intervento in materia di trasporto pubblico locale
E’ stato approvato all’unanimità  il Disegno di legge 147 “Modifiche all’art. 28 bis, comma 3, della l.r. n. 33/2013 e s.m. e i. e all’art. 15, comma 1 quater della l.r. n. 40/2014 e s.m. e i.”.

La prima modifica riguarda il fondo per l’efficientamento del servizio del trasporto pubblico locale (il cosiddetto “fondino”) e consiste nella sostituzione del termine di “centoventi giorni decorrenti dal giorno della effettiva disponibilità finanziaria delle risorse da parte della F.I.L.S.E. SpA” con il termine del 31 dicembre 2017. La modifica è scaturita dalle esigenze di far slittare a fine anno il termine di centoventi giorni, previsto per la conclusione dell’intervento straordinario di efficientamento in scadenza al 18 maggio prossimo. In questo modo è possibile massimizzare gli effetti dell’applicazione dell’intervento straordinario tenuto conto che, rispetto alle procedure di esodo anticipato e di mobilità previste dalla legge regionale 33 del 2013, lo Stato nel frattempo ha introdotto nella Legge di Stabilità 2016 disposizioni relative alla riduzione dei requisiti di anzianità per accedere al trattamento pensionistico, riferite ad categorie di lavoratori in cui potrebbe rientrare il personale conducente dei mezzi di trasporto, ma non ancora operative perché in attesa dell’emanazione di un apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Lo slittamento a fine anno del termine per la conclusione della procedura relativa “al fondino” permetterà, dunque, a fronte di casi di lavoratori che fruissero delle disposizioni statali, di ampliare la platea dei beneficiari della applicazione dell’intervento straordinario regionale.

La seconda modifica è diretta conseguenza della prima e consiste nella riformulazione di natura formale dei criteri di riparto delle risorse erogate per i rinnovi dei contratti di lavoro relativi al settore del trasporto pubblico locale.

Ok a ddl su autorizzazioni e accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 14 contrari (minoranza) e xx astenuti è stato approvato il disegno di legge 141 : “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali pubbliche e private”.

Il provvedimento completa la riforma del Servizio Sanitario Regionale, già avviata attraverso l’istituzione di ALiSa e  il Riordino delle disposizioni in materia sanitaria e socio sanitaria, e si pone l’obbiettivo di garantire una maggiore qualità delle prestazioni, equità di accesso alle prestazioni e libertà di scelta ai cittadini. Questi obbiettivi sono perseguiti attraverso la negoziazione con le strutture pubbliche e private per promuovere qualità, appropriatezza e integrazione delle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie. La legge, inoltre, prevede la standardizzazione delle istruttorie e delle procedure amministrative in modo da superare alcune difformità nell’applicazione delle norme da parte dei Comuni e delle asl liguri, e adotta un articolato sistema di monitoraggio e di conoscenza delle strutture autorizzate e accreditate e delle liste di attesa.

Sono stati approvati due emendamenti della giunta. Il primo richiede preventivamente il parere della competente commissione consiliare rispetto alla definizione dei requisiti strutturali impiantistici e tecnologici  e per la definizione dei requisiti per l’accreditamento delle strutture  sanitarie e sociosanitarie. Il secondo stabilisce, fra l’altro che alle istanze di autorizzazione all’esercizio delle attività sanitarie, sociosanitarie e sociali, e alle istanze di accreditamento delle strutture, presentate prima della data in cui la presente legge acquista efficacia, si applicano le disposizioni della precedente legge regionale 30 luglio 1999 n.20. L’emendamento stabilisce, inoltre, che le strutture delle Asl, Irccs e Enti equiparati, le strutture private e pubbliche già autorizzate all’esercizio di attività sanitarie, sociosanitarie e sociali e le strutture, che abbiano presentato istanza di autorizzazione prima della data in qui la presente legge acquisterà efficacia, si adeguano ai requisiti organizzativi e tecnologici fissati dal provvedimento entro 180 giorni dall’adozione del provvedimento stesso.

 

Videosorveglianza nelle strutture residenziali e semiresidenziali
Con 16 voti favorevoli (maggioranza di centrodestra) e 14 astenuti (minoranza) è stato approvato l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) con il quale si impegna la giunta ad incentivare, in sede di definizione dei requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici e organizzativi, e mediante apposite ed idonee misure, l’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle strutture residenziali e semiresidenziali che erogano prestazioni sociali, socio sanitarie, socio assistenziali e socio educative.