Published On: Mar, Dic 15th, 2015

Consiglio Regione Liguria: No al taglio del treno  33865 Savona–La Spezia e alla chiusura della platea di lavaggio a Sestri Levante

Mentre prosegue la raccolta di firme del comitato “Pendolari in treno del Tigullio” (arrivata a quota 200), il Consiglio di Regione Liguria ha approvato all’unanimità un ordine del giorno avverso al taglio del treno regionale 33865, utilizzato per il ritorno dei passeggeri che lavorano a Genova nel Tigullio.
Intanto nel resto del mondo si progettano treni che vanno a 1000 kmh e oltre… (vedi foto sotto)

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno illustrato da Claudio Muzio (FI) e sottoscritto da consiglieri di tutti i gruppi, con il quale si ricorda che il prossimo 13 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario ferroviario che prevede la soppressione di alcuni convogli e la riprogrammazione delle partenze e degli arrivi sull’intera tratta ferroviaria della Liguria, che hanno  già provocato proteste da parte di studenti, pendolari ed amministratori locali, per i disagi che ne deriveranno. Inoltre dal 14 dicembre, a seguito della riorganizzazione dei servizi generali di Ferrovie dello Stato è prevista la cancellazione delle attività di pulizia delle così dette “platee di lavaggio” nell’area ferroviaria di Sestri Levante dove veniva eseguita la pulizia di ogni tipo di rotabile sia all’interno dei vagoni, sia all’esterno (eliminazione dei graffiti). Inoltre, la riorganizzazione dell’area, secondo quanto sottolineato da Muzio, «prevede anche l’eliminazione di un locomotore diesel adibito alla movimentazione dei convogli in lavaggio e, soprattutto, utilizzato per  il pronto intervento in caso di incidenti e avarie sulla linea. La sua eliminazione comporterebbe, però, l’impossibilità di agire in tempi rapidi sui 100 km di tratta ferroviaria tra Genova e La Spezia». L’ordine del giorno impegna quindi la giunta a ridiscutere, in veste di committente del servizio, con Ferrovie dello Stato il nuovo orario ferroviario, in funzione delle criticità evidenziate ed in particolare a riconsiderare il ripristino del convoglio 33865 tra Savona e La Spezia, soppresso dalla nuova programmazione oraria. Muizio ha chiesto, inoltre, di verificare, se la nuova organizzazione della “platea di lavaggio” di Sestri Levante e la conseguente eliminazione del locomotore diesel, non comportino un insostenibile disservizio sulla tratta Genova – La Spezia con gravissime ripercussioni sulla pulizia dei convogli, la possibile perdita di posti di lavoro e inaccettabili conseguenze sulla sicurezza degli utenti. Muzio, infine, ha rilevato forti criticità e disagi per gli studenti che abitano nell’estremo levante ligure e ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario.

Garanzie per il nuovo contratto di servizio, biglietto integrato ferro-gomma e tutela dei pendolari

Con 16 voti contrari (centro destra) e 15 voti a favore (minoranza) è stato respinto  l’ordine del giorno, primo firmatario Raffaella Paita (PD) e sottoscritto anche da Gianni Pastorino (Rete a Sinistra),  e Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle),  con il quale si impegnava la giunta  a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per rispondere alle richieste dei pendolari in relazione al nuovo orario invernale di Trenitalia.  In particolare il documento  chiedeva, all’interno del nuovo  contratto di sevizio un adeguato sistema di integrazione tariffaria e degli orari che coinvolga le  modalità ferro e gomma in cui l’adozione del biglietto elettronico rappresenterebbe un passo fondamentale. Si chiedeva, inoltre, di considerare la regione Liguria nella sua interezza durante la predisposizione del piano annuale degli orari con il coinvolgimento delle scuole, dell’Università, degli uffici pubblici e delle realtà lavorative. Il documento sollecitava anche la giunta «a garantire nell’esercizio del Bilancio regionale 2016 e nelle successive annualità la copertura del biglietto integrato a valere sul territorio urbano genovese e il mantenimento del servizio nave bus tra Pegli e il Porto Antico e a prevedere nel contratto di servizio un adeguato investimento per il rinnovo del parco rotabile con l’impegno ad acquisire un numero congruo di elettrotreni a potenza distribuita in grado di sorreggere l’evoluzione del servizio ferroviario regionale verso un vero e proprio servizio di metropolitana in superficie». Si chiedeva, inoltre, di coinvolgere più marcatamente RFI nella manutenzione ordinaria e straordinaria e di efficientamento della rete e di riferire al Consiglio eventuali decisioni in merito all’istituzione del treno veloce Genova-Milano. L’ordine del giorno caldeggiava l’attivazione di un treno regionale veloce, in entrambi i sensi, nella tratta Genova-Ventimiglia, nella prima mattina sottolineando la necessità di un coordinamento degli orari dei treni tra Italia-Francia-Montecarlo per agevolare i lavoratori trasnfrontalieri e, infine, impegnava  la giunta a riferire in Consiglio le linee guida per  il nuovo contratto di servizio, prima di procedere alla stipula.

Modifiche al nuovo orario invernale

Con 30 voti a favore e un astenuto (Gianni Pastorino di Rete a Sinistra) è stato approvato l’ordine del giorno, primo firmatario Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria –Salvini), con il quale si impegna la giunta a farsi portavoce presso Trenitalia per mantenere le fermate dell’intercity a Monterosso e a ridiscutere  il nuovo orario invernale, considerando prioritario il convoglio 11250 nella tratta Genova Brignole – Santo Stefano di Magra. Si invita, fra l’altro, la giunta a sollecitare Trenitalia affinchè riveda la durata e gli orari dei convogli sulla tratta Ponente – Levante e a valorizzare nelle ore di punta i treni regionali veloci, per offrire un migliore servizio ai pendolari. Il documento, infine, impegna infine la giunta a farsi promotrice presso il Governo per inserire nei piani strategici il raddoppio della linea a mare nella tratta di Ponente.
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