Published On: Mar, Giu 27th, 2017

Consiglio Regione Liguria: trasporti, bilancio, escursionismo, bike downhill…

Consiglio Regionale di oggi dedicato a un’importante indirizzo di azioni per il trasporto pubblico locale su gomma. L’intento primario è quello del risparmio, che è in effetti fondamentale in questo settore, in cui ormai ci sono poche speranze, col sistema attuale. Si dovrebbero tagliare una parte dei posti di lavoro, privatizzare, utilizzare bus più piccoli nelle reti non metropolitane. In quel caso ci sarebbe amche della redditività. Ma in Italia non si segue il principio base della redditività, con la conseguenza che i costi vengono scaricati sui cittadini, mentre il servizio è ormai scadente. Modello Alitalia, e non Ryanair, appunto.

Nuovo programma dei servizi di trasporto pubblico regionale locale

Con 16 voti favorevoli (maggioranza di centro destra) e 13 contrari (minoranza) è stato approvata la Proposta di deliberazione 50 “ Atto di programmazione in materia di trasporto pubblico regionale e locale”  che provvedere a definire le linee strategiche per la riorganizzazione del settore in un’ottica di efficacia ed efficienza. Il  Programma individua un nuovo metodo di ripartizione del Fondo Regionale Trasporti tra i 4 Ambiti territoriali ottimali definiti dalla legge regionale 33/2013 (Città Metropolitana di Genova e Enti di area vasta di Imperia, La Spezia e Savona) basato su criteri maggiormente legati sia al servizio che alla domanda di trasporto pubblico, in particolare: popolazione e domanda di trasporto pubblico, sostenibilità ambientale e livello del servizio ferroviario. Il passaggio al nuovo sistema di riparto avverrà in modo graduale, infatti per il primo triennio di applicazione il 95% delle risorse sarà distribuito in continuità con le percentuali attuali mentre solo il 5% sarà ripartito secondo i nuovi criteri. Nei trienni successivi la distribuzione storica si ridurrà progressivamente (da 95% a 90%) aumentando proporzionalmente il peso degli altri criteri di riparto, al fine di adeguare progressivamente la ripartizione delle risorse alle mutate condizioni di contesto. Il Programma definisce il livello dei servizi minimi su gomma in ogni Ambito, partendo dall’ammontare delle risorse disponibili (risorse regionali costanti ed ulteriori componenti positive) in rapporto al costo unitario chilometrico dei servizi di ogni Ambito. Il costo del servizio, infatti, è differente nelle varie realtà aziendali liguri e dunque bisogna tenere conto che laddove esistono costi maggiormente efficienti gli Enti potranno acquistare maggiori servizi a parità di risorse stanziate. Non esiste quindi alcuna penalizzazione, in quanto le diverse percentuali non derivano da scelte discrezionali della Regione, ma solo da elementi oggettivi propri di ogni ATO. Il Programma propone un modello di produzione chilometrica classificata come servizio minimo per ciascuna linea del programma di esercizio vigente, garantendo il mantenimento integrale della coppia di corse in ambito extraurbano, fermo restando che gli Enti di Governo hanno il compito di individuare puntualmente i servizi minimi ed aggiuntivi ciascuno nel proprio ambito attraverso i Piani di bacino. Il Programma, inoltre,  definisce nuovi criteri di politica tariffaria per i servizi urbani ed extraurbani uniformi al livello regionale, promuove azioni di contrasto all’evasione tariffaria, che sottrae quote importati di risorse al sistema del trasporto pubblico, e promuove la realizzazione del Sistema di Bigliettazione Elettronica integrata su tutto il territorio regionale con benefici per utenti, operatori ed Enti. Il documento, inoltre,  definisce il sistema di monitoraggio dei servizi dal punto di vista quantitativo, qualitativo ed economico, per verificare il raggiungimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza di ogni azienda. Infine il Programma definisce le linee guida per gli Enti di Governo per la redazione dei Piani di Bacino e per le procedure di affidamento dei servizi per il prossimo periodo.

Giovanni Lunardon (Pd) ha criticato il provvedimento, affermando che presenta numerose contraddizioni: ha evidenziato che il programma non si pone, tra gli obiettivi, il miglioramento del servizio e neppure quello di aumentare il numero degli utenti. «Non c’è – ha detto – alcun obiettivo di qualità». Il consigliere ha, inoltre, rimarcato che il programma si basa su costi standard  riferibili al 2012 e, quindi, – ha puntualizzato – non tiene conto del contratto collettivo nazionale e dell’aumento del  costo del gasolio.  «Tutele previsioni rischiano di essere viziate da questo fatto» ha concluso, sottolineando poi che anche la parte relativa al monitoraggio sarebbe da riconsiderare.

Marco De Ferrari (Mov5Stelel) ha definito il piano «un documento con una visione solo economicista» e che non potenzia il servizio.«Questo documento è rimasto integro in tutta la sua aridità – ha aggiunto – nonostante il lungo percorso in commissione». Il consigliere ha definito «spezzatino» la divisione in quattro lotti; il piano, inoltre, non garantirebbe i servizi minimi essenziali. De Ferrari ha criticato gli alti costi previsti per attuare la bigliettazione elettronica che sarebbe «solo uno spot elettorale», mentre quelle risorse – ha spiegato – avrebbero potuto essere utilizzate per rinnovare il parco automezzi. Forti critiche sono state espresse, infine, sull’orientamento ad appaltare le linee collinari e ha paventato il rischio di un progressivo abbandono del trasporto pubblico da parte degli utenti. «In questo documento – ha concluso – non appare quindi una visione di ampio respiro»

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra- Libera-MENTE Liguria) ha dichiarato che la questione  pare sia stata affrontata da un punto di vista ragionieristico, «poiché non si tiene conto degli elementi di qualità e sviluppo» e ha puntualizzato che non sono previsti obiettivi di qualità. Pastorino, riferendosi ai costi standard, a suo avviso non aggiornati,  ha detto che si rischia di avere un programma non più adeguato ai tempi, sotto diversi punti di vista: «Si fa un conto previsionale – ha concluso – non aggiornato e non credibile».

Francesco Battistini (Rete a Sinistra- Libera-MENTE Liguria) ha annunciato il voto contrario, sottolineando che il  piano non coglie importanti sfide che avvicinerebbero gli utenti al trasporto pubblico. In primo luogo, a suo avviso, bisognerebbe puntare sull’ ecosostenibilità e all’utilizzo di mezzi ad idrogeno ed elettrici. Secondo Battisitni bisognerebbe non tagliare le corse, ma renderle più capillari ed andare verso una tariffazione più abbordabile . Secondo il consigliere, inoltre,  manca una reale integrazione ferro-gomma e occorrerebbe pensare alle fasce più deboli, provvedere anche  all’abbattimento di barriere architettoniche  per permettere agli utenti disabili di accedere autonomamente al servizio.«Invece – ha detto – qui si parla solo di bilancio».

L’assessore ai trasporti Gianni Berrino ha invitato i consiglieri d’opposizione, che hanno avanzato critiche sul programma, ad una maggiore concretezza, ricordando a tal proposito che «abbiamo 200 milioni con cui far funzionare il TPL in Liguria sia per gli autobus sia per i treni». Ha poi puntualizzato che per quanto riguarda la bigliettazione elettronica, la gara è stata bandita, ed entrerà in funzione ufficialmente nei primi mesi del 2019 e ha  ribadito che con le risorse disponibili l’amministrazione cerca di far funzionare nel migliore dei modi il tpl. Per quanto riguarda il bacino unico, ipotizzato dalla precedente giunta, Berrino ha ricordato che l’attuale giunta si è schierata contro i ricorsi presentati dalle aziende appartenenti agli enti locali. Ma i termini per le gare scadranno nel 2019 e quindi occorre comunque agire e scegliere i quattro bacini «che – ha detto – non sono fatti per punire qualcuno o favorire qualcun altro». Ha, infine, ricordato che dal dicembre 2015, dall’inizio dell’orario cadenzato, su Genova città sono stati investiti 1,5 milioni di euro l’anno in più per i treni, che hanno portato Genova ad avere un treno ogni quarto d’ora.

Rendiconto del bilancio del Consiglio regionale e servizio finanziario 2016

Il Consiglio regionale ha approvato con 25 voti a favore (maggioranza di centrodestra e Pd, Rete a sinistra-libetraMENTE-Liguria) 4 contrari (Mov5stelle) il Rendiconto del bilancio del Consiglio regionale e servizio finanziario 2016.

Nella gestione appena conclusa le entrate derivanti dai trasferimenti provenienti da parte della Giunta regionale sono passate da 24.500.000 del 2015 a 24.200.000 nel 2016 con una riduzione di 300.000 euro, pari all’1,22%. Anche le spese di cassa si sono ridotte passando da 27.208.609 euro a euro 23.799.218 con una riduzione di  3.409.391 euro, pari al 12,53%.  La spesa discrezionale che, come evidenziato dall’organo di controllo, coincide sostanzialmente con una parte delle spese di funzionamento per l’anno 2016,  ammonta ad euro 3.648.065 rispetto ai 3.824.795 euro spesi nell’anno precedente con una riduzione pari al 4,62%.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha avanzato alcune perplessità formali e, nel merito, ha chiesto di approfondire la destinazione del fondo pluriennale dell’Assemblea. Il consigliere ha annunciato voto contrario in quanto nel documento non sono stati operati ulteriori tagli alla spesa attraverso la riduzione dei vitalizi. Salvatore ha ricordato di avere messo a punto con il gruppo una proposta di legge proprio per la riduzione dei vitalizi.

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha ribadito le obiezioni di Salvatore specificando che si tratta di una posizione “politica” e non di natura personale”.
Claudio Muzio (FI) ha annunciato voto favorevole al provvedimento.

Adeguamenti alla disciplina statale in materia dei titoli abilitativi edilizi

Con 28 voti favorevoli e 2 astenuti (Rete a Sinistra-Libera-MENTE Liguria) è stato approvato il Disegno di legge 160 “Adeguamento  della legislazione  regionale in materia  di attività edilizia  alla disciplina statale  dei titoli abilitativi edilizi”. Il provvedimento  opera una  revisione della normativa regionale in materia di attività edilizia volta all’adeguamento alla vigente disciplina nazionale, alla semplificazione e alla certezza del diritto, anche al fine di evitare la sovrapposizione normativa, con particolare riguardo ai regimi amministrativi per lo svolgimento delle attività private. Le Regioni sono chiamate a legiferare in tal senso entro il 30 giugno 2017. Il testo, dunque,  interviene sulla legge regionale 16/2008 (Disciplina dell’attività edilizia), già oggetto di numerosi interventi modificativi conseguenti al mutamento del quadro nazionale, incidendo significativamente sul suo impianto in funzione della razionalizzazione della disciplina volta, da un lato, a preservare le norme concernenti specifiche misure di semplificazione e quelle compatibili con il nuovo assetto normativo e, dall’altro, ad abrogare o modificare le altre. La revisione operata è anche finalizzata a fornire ai cittadini e agli operatori del settore uno strumento idoneo a superare le difficoltà applicative spesso riscontrate nell’attuazione delle disposizioni di riferimento.

Luigi De Vincenzi (Pd) ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo, sottolineando che il provvedimento si adegua ad un profilo nazionale, andando a semplificare e a fornire maggiori certezze agli Enti pubblici.

L’assessore all’edilizia Marco Scajola ha ribadito che la giunta persegue l’obiettivo di semplificare e non di creare nuova burocrazia. Scajola non ha escluso che si rimetta nuovamente mano alla legge, se in un confronto con il  territorio emergeranno criticità ulteriori. L’assessore ha quindi ringraziato Andrea Costa e Luigi De Vincenzi, presidente e vicepresidente della Commissione Territorio Ambiente e tutti i componenti di quest’ultima per  il buon lavoro svolto in tempi stretti.

Dibattito sulla proposta di legge 116 sulla fruizione della rete escursionistica
A fine mattinata è iniziato il dibattito sulla proposta di legge 116 “Modifiche alla legge regionale  16 giugno 2009, n.24 “Rete di fruizione  escursionistica della Liguria” (Piana, Senarega, De Paoli, Pucciarelli  e Puggioni).

Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) ha spiegato che «la legge colma un vuoto normativo e inserisce il principio della tutela della proprietà.  Dopo avere riconosciuto che questa pratica sportiva è in forte espansione, il consigliere ha ribadito la necessità di intervenire uniformando le disposizioni sul territorio «e evitando contrapposizioni» fra gli sportivi e il territorio.

Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha spiegato: «Con questa iniziativa cerchiamo di bilanciare i diversi  interessi delle società sportive e dei cittadini» e ha spiegato il ruolo che la legge attribuisce alla giunta regionale sottolineando, fra l’altro, che anche la cartellonistica sui percorsi  deve essere uniforme sul tutto il territorio ligure.

Luigi De Vincenzi (Pd)  ha ribadito che il varo di una legge che regolamenti questa materia  è di grande importanza perché il settore è in espansione ed una regolamentazione evita che si trasformi in un disagio per talune categorie, confermandolo, invece,  come  una grande opportunità anche per l’indotto che crea. De Vincenzi ha annunciato la presentazione di diversi emendamenti, elaborati a seguito delle audizioni che hanno coinvolto il territorio e tra queste in particolare  in particolare quelle dei sindaci del finalese. «L’accoglimento di questi emendamenti – ha concluso – rappresenterebbe un passo avanti nella regolamentazione».

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha espresso perplessità su alcuni aspetti della proposta di legge, in particolare nei rapporti con le proprietà private «che richiedono – ha detto – alcuni affinamenti» e una valutazione più specifica sui diversi territori. Il consigliere ha rilevato, inoltre, che, al di là delle sanzioni previste,  occorre più personale per monitorare eventuali violazioni  dando più strumenti al territorio.

Potenziare il collegamento ferroviario fra Diano e gli altri centri costieri

Il consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), che impegna la giunta a intercedere presso il presidente e la dirigenza dell’azienda provinciale imperiese Riviera Trasporti spa affinchè venga valutata l’ipotesi di un potenziamento delle linee che dalla nuova stazione ferroviaria di Diano portano ai centro urbani costieri cercando di attuare una certa regolarità negli orari.

 Adeguamento alle linee guida nazionali sugli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili
Il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, che ha come primo firmatario Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto dai gruppi di maggioranza, che impegna la giunta a adeguare le linee guida regionali sugli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili alle linee guida nazionali per gli aspetti che riguardano le distanze dalle abitazioni e dai centri abitati entro tre mesi dall’approvazione  dell’ordine del giorno

Assenti: Melis

Approvate le modifiche alla legge  sulla fruizione della rete escursionistica

Il Consiglio regionale con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 13 astenuti (minoranza) ha approvato la proposta di legge 116 “Modifiche alla legge regionale  16 giugno 2009, n.24 “Rete di fruizione  escursionistica della Liguria” (Piana, Puggioni, Senarega, De Paoli, Pucciarelli).

La legge  disciplina le attività di ciclo escursionismo in considerazione del crescente interesse per tali discipline e delle caratteristiche del territorio ligure. Il provvedimento opera un bilanciamento fra i diversi interessi fornendo uno strumento normativo che incentiva questa attività sportiva, che può rappresentare un’importante elemento di crescita per l’economia locale. Il testo si basa sulla distinzione fra i diversi percorsi fruibili in coerenza anche con il nuovo codice della strada, viene operata una distinzione fra proprietà pubblica, l’uso pubblico e proprietà privata in modo che l’attività di mountain bike possa essere esercitata nel rispetto e in accordo con la proprietà privata. Vengono inoltre previste disposizioni sulla costituzione di “bike park” in cui è possibile la pratica della discesa libera e viene demandata alla giunta regionale, con l’apporto della Federazione ciclistica italiana, la classificazione dei percorsi e la previsione di una segnaletica uniforme mentre spetta agli enti locali  e ai gestori delle aree protette l’individuazione dei percorsi. Sono previste sanzioni in caso di violazione di eventuali divieti, una segnaletica adeguata  sulla volontà dei proprietari dei terreni o gestori dei fondi e disposizioni transitorie per rendere coerente l’impostazione della nuova disciplina.

Accolti alcuni emendamenti presentati da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) e  da Luigi De Vincenzi (Pd).

Obbligo assicurativo per i bikepark, per i percorsi autorizzati e le associazioni che praticano downhill

Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 13  astenuti (minoranza) è stato approvato l’ordine del giorno presentato da Aessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) che impegna la giunta a inserire nella deliberazione di giunta che individuerà i criteri e i principi per individuare i percorsi di mountain bike l’obbligo per i gestori di bike park e per le associazioni che praticano downhill (pratica sportiva in cui si scende ad alta velocità in mountain bike in percorsi molto ripidi, ndr) di stipulare un apposito contratto di assicurazione della responsabilità civile inerente la propria attività per danni agli utenti e ai terzi per fatti derivanti da propria responsabilità anche in relazione all’uso del bikepark e dei percorsi autorizzati; la stipulazione di tale contatto costituisce una condizione per l’apertura al pubblico dei bike park dei percorsi autorizzati e per l’esercizio dell’attività dell’associazione che pratica downhill

Palazzo Regione Liguria in via Fieschi