Published On: Ven, Set 2nd, 2016

Consorzio ospitalità diffusa della val d’Aveto: incontro con l’assessore regionale Berrino

Il Consorzio Ospitalità diffusa ha incontrato in Val Graveglia l’Assessore regionale al Turismo Gianni Berrino. Presenti i rappresentanti del Parco dell’Aveto, dei Sindaci dei cinque Comuni del Comprensorio e una rappresentanza dei Soci del Consorzio, per fare un bilancio delle attività portate avanti in questi anni e presentare il programma di sviluppo turistico per le prossime stagioni.

Sette anni di lavoro, quasi un centinaio di soci, tanti progetti realizzati nel comprensorio del Parco dell’Aveto, in collaborazione con gli enti locali, e tante idee da sviluppare per il futuro, anche in vista della partenza della Strategia di Sviluppo Locale promossa dal GAL VerdeMare Liguria, a cui il nostro territorio appartiene: così si è presentato il Consorzio di Ospitalità Diffusa “Una Montagna di Accoglienza nel Parco” all’incontro tenutosi giovedì scorso in Val Graveglia con l’Assessore regionale al Turismo Gianni Berrino.
Il Presidente Arnaldo Monteverde ha illustrato l’avventura “pionieristica” che ha portato alla costituzione del Consorzio di Ospitalità Diffusa, il primo nato in Liguria, anche grazie al supporto dei cinque Comuni e del Parco dell’Aveto, che sin dall’inizio hanno creduto in questo progetto, che ha saputo raccogliere intorno a sé tutti gli attori indispensabili allo sviluppo di una proposta turistica accattivante: i soci non sono solo gli operatori turistici della ricettività, ma anche i ristoratori, le aziende agricole, i commercianti, le associazioni culturali e sportive, gli enti pubblici, a comporre un bouquet di proposte che intercetta diversi segmenti, dal turismo dolce e per famiglie a quello sportivo, senza dimenticare gusto e cultura.
Il Consorzio, principalmente nato per promuovere attraverso un portale dedicato le bellezze delle nostre Valli, la ricchezza del patrimonio naturalistico e culturale, la varietà delle produzioni locali, le infinite possibilità di praticare vari sport e favorire l’incontro tra le richieste del turista e le proposte degli operatori locali, è diventato in poco tempo un importante riferimento operativo per tutto il territorio del Parco, per realizzare una promozione turistica coordinata e mettere in rete le risorse locali coinvolte nella formulazione dell’offerta turistica.
“La capacità di fare rete – dice il Presidente Monteverde – è stato il punto di forza del Consorzio: avere a disposizione di volta in volta i soggetti con le competenze giuste per sviluppare idee e progetti e poter così accedere a fondi messi a disposizioni dalla Regione e dall’Europa”. E con questi fondi sono stati realizzati numerosi interventi, non solo in campo turistico (come eventi promozionali, card dell’ospite, brochure, sito internet), ma anche realizzazioni ad uso della collettività, per la riqualificazione dei borghi e il miglioramento dell’arredo urbano.
Negli ultimi mesi la progettualità del Consorzio si è concentrata su alcune nuove iniziative di indubbio interesse per tutto il territorio: in primis la realizzazione di un sito tematico, collegato al portale principale del Consorzio, che sarà dedicato alle attività outdoor (principalmente trekking e MTB), con dettagliate informazioni su tutti gli itinerari percorribili, ma anche altri programmi finalizzati alla promozione dei borghi e del patrimonio culturale del Comprensorio, che saranno avviati a breve grazie a contributi derivanti da finanziamenti nazionali e comunitari.
A sostegno dell’impegno che il Consorzio, attraverso tutti i suoi soci, porta avanti per lo sviluppo turistico del territorio, è necessario affiancare adeguate politiche istituzionali, convintamente indirizzate a creare o migliorare le condizioni in cui gli operatori turistici svolgono il proprio lavoro, per non vanificare sforzi e investimenti finora profusi.
“La indubbia qualità ambientale, unita ai pregi storico–architettonici e alla cultura gastronomica delle nostre valli, costituisce un formidabile potenziale di appetibilità turistica, a cui debbono essere associati interventi di carattere strutturale – continua Monteverde –in particolare su viabilità, mobilità e connettività digitale, trattandosi di pre-condizioni per la promozione di un territorio. E le strategie di promozione turistica di livello regionale, per parte loro, dovrebbero garantire la visibilità delle proposte turistiche delle Valli dell’entroterra, raggiungendo nuovi mercati interessati al turismo rurale, sportivo e naturalistico”.
Il Consorzio e tutti i Soci sono pronti a fare la loro parte, grazie anche alle opportunità che scaturiranno dalla attuazione della Strategia di Sviluppo Locale del GAL VerdeMare Liguria, che attingerà alle risorse messe a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale: potranno essere realizzati interventi di valorizzazione del patrimonio forestale, di sviluppo delle filiere tipiche locali, come la nocciola “misto Chiavari” e di potenziamento della fruibilità turistico-sportiva del territorio.
“Le operazioni proposte dalla Strategia VerdeMare sono infatti finalizzate alla definizione di un ampio comprensorio turistico dedicato all’outdoor – dice il Presidente del GAL Daniela Segale – sviluppando quanto già avviato con la Strategia Nazionale Aree Interne e individuando nella rete sentieristica il punto di forza attorno al quale costruire un prodotto turistico innovativo, che coinvolga tutti gli attori del territorio e rivitalizzi tutti i settori economici, a partire da quello agricolo, affiancando al turismo sportivo quello gastronomico e quello naturalistico, un settore quest’ultimo che negli ultimi anni ha manifestato valori positivi di crescita”.
Per questa ragione, ma soprattutto per il ruolo di governance del territorio che già in parte svolge, con particolare riguardo alla tutela e valorizzazione dell’area protetta, il Parco dell’Aveto è visto dal Consorzio come il soggetto istituzionale più adatto per l’attivazione e il coordinamento delle politiche turistiche territoriali, oltre che per la valorizzazione dei beni ambientali e demaniali delle nostre Valli.
“L’entroterra con i suo borghi, le eccellenze agricole e gastronomiche, l’ambiente incontaminato, rappresenta un valore inestimabile per lo sviluppo turistico della nostra Regione – conferma l’Assessore Gianni Berrino – ed ha potenzialità uniche, come la possibilità di praticare MTB e altri sport tutto l’anno. Ed il Parco, oltre al ruolo di tutela dell’area protetta, deve saper trasformare la bellezza del territorio in ricchezza fruibile per il turista”.
parco aveto accoglienza

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