Published On: Gio, Feb 14th, 2019

Conti contesta l’assegnazione della presidenza dell’Andersen a Lidia Ravera

Marco Conti (Riprenditi Sestri-Sestri Popolare): “E’ una scelta politica la nomina della scrittrice Livia Ravera,  ex Assessore regionale del Lazio della Giunta PD di Nicola Zingaretti. Fuori la politica dall’ Andersen!”  

Il Comune di Sestri Levante ha demandato alla sua società partecipata (100 % del capitale) Mediaterraneo Servizi Srl l’organizzazione dell’evento affidando la direzione artistica a Leonardo Pischedda della società Artificio 23. Il Festival ha un costo complessivo che sfiora i 200.000 €. 

La scrittrice e giornalista Lidia Ravera per Conti è “anche” una politica, in quanto è stata Assessore regionale del Lazio nella Giunta presieduta dall’ esponente PD Nicola Zingaretti, attualmente candidato alle elezioni primarie per la segreteria nazionale del prossimo 3 marzo. Conti scrive: “Guarda caso il nostro Sindaco Valentina Ghio, come pure la maggioranza del partito locale, si è pubblicamente schierata a sostegno della candidatura di Nicola Zingaretti... Già lo scorso anno abbiamo assistito ad un utilizzo elettorale del Festival, tra l’altro sanzionato recentemente dall’ Agcom. “

La Ravera viena contestata anche per le sue radici nel ’68, per “l’appoggio al movimento femminista e per gli attacchi a Papa Francesco nel 2013La ciliegina sulla torta è stata sulla sepoltura dei feti quando nel novembre 2013 dichiarò: Grumi di materia che non possono essere chiamati bambino o bambina”
Presentata un’interrogazione, con la richiesta di conoscere:
– le motivazioni della scelta di Livia Ravera quale Presidente della Giuria del Festival Andersen, considerate le sue numerose esternazioni sui temi etici e l’impegno politico profuso nella Giunta regionale dell’esponente PD Nicola Zingaretti;
– se la scelta è stata il frutto di una decisione autonoma del direttore artistico Leonardo Pischedda (Artificio 23) oppure se è stata condivisa con il Sindaco Valentina Ghio e l’amministratore di Mediaterraneo Servizi Marcello Massucco.