Published On: Sab, Apr 6th, 2013

Conti critica il progetto “green” di Valentina Ghio per la città

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marco conti pdlDopo le proposte della candidata a sindaco Valentina Ghio per fare della bimare una “smart city”, arriva l’affondo dell’opposizione. “La Ghio è in piena campagna elettorale e volendo apparire in assoluto come la novità del XXI secolo punta su fotovoltaico e sostenibilità ambientale – spiega il consigliere Pdl Marco Conti – dimenticando però che siede in Giunta dal 2003 e che quindi è co-responsabile delle scelte (e non) gestionali di questi dieci anni”.

L’analisi di Conti parte dalla discarica di Cà da Matta: “Da gioiello e risorsa che era in passato oggi è abbandonata a se stessa per l’incapacità di gestirla correttamente e con costi di mantenimento aumentati vertiginosamente. La situazione, dal 2007 ad oggi, è costantemente peggiorata e l’ARPAL lo certifica nelle sue relazioni. Quanto alla raccolta differenziata, sosorrno i numeri a certificare il fallimento del duo Lavarello – Ghio: ad oggi siamo arrivati a un misero 32/33%”.

Dissesto idrogeologico: secondo Conti, “Nulla è stato fatto per prevenire i numerosi segnali di cedimento che caratterizzano la Valle del Gromolo, in particolare Libiola, Ponzerone e il cimitero di Santa Vittoria. Alle Rocche di Ginestra nonostante il movimento franoso sia noto da più di nove anni si è perso tempo prezioso (2008-2010) e si è dovuti ricominciare da capo effettuando nuovi monitoraggi. Senza contare che proprio sotto il costone delle Rocche il Comune ha autorizzato la realizzazione di una autorimessa semi-interrata”.

ghio3Patto dei sindaci e “smart city”: “Come sempre Sestri Levante ha aderito a questa importante iniziativa con il consueto ritardo che la caratterizza. L’approvazione in Consiglio Comunale è avvenuta solo il 30 marzo 2012 ma nella Val Petronio, ad esempio, i Comuni di Moneglia e Casarza Ligure hanno aderito rispettivamente nel 2009 e 2011”.

“Questa iniziativa nasce per volontà della Commissione Europea dopo l’adozione, nel 2008, del “Pacchetto europeo su clima ed energia” per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile. I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane. Al fine di tradurre il loro impegno politico in misure e progetti concreti, i firmatari del Patto si impegnano a preparare un Inventario di Base delle Emissioni e a presentare, entro l’anno successivo alla firma, un Piano d’azione per l’energia sostenibile in cui sono delineate le azioni principali che essi intendono avviare. Tante belle chiacchiere e sorrisi smaglianti, ma la realtà delle cose è ben diversa, sono i numeri a certificarlo. La prossima amministrazione, che spero sarà guidata da Massimo Sivori, dovrà recuperare il gran negativo che la giunta Lavarello-Ghio ci ha lasciato in eredità”.

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