Published On: Mer, Apr 24th, 2013

Conti e Bordero, seri dubbi sulla legittimità del “Piano della Stazione”

lavori area stazioneSESTRI LEVANTE. Marco Conti e Gianteo Bordero, consiglieri di minoranza uscenti e candidati per Massimo Sivori nella lista “Popolo per Sestri”, esprimono perplessità circa il progetto di riqualificazione dell’area della stazione, un enorme cantiere nel cuore della città che vede in costruzione palazzine e box interrati. “Questa bella colata di cemento è il risultato delle scelte operate durante il primo mandato del sindaco Andrea Lavarello, con l’assessore Giorgio Calabrò all’urbanistica. La candidata del PD Valentina Ghio faceva già parte a pieno titolo della giunta comunale: tempo fa ci hanno accusato di fare “esternalizzazioni inesatte e approssimative, tipiche di chi sull’ argomento è poco informato”, ma ci pare che gli impreparati sono proprio loro”.

I consiglieri ricordano la vicenda della mancata acquisizione da parte del Comune dell’area a ponente della Stazione, laddove ora si stanno realizzando le opere. “Come Lavarello ben sa, le FF.SS. avevano predisposto, per quell’ area, un atto di vendita  al Comune per un costo totale di 900 mila euro e aveva in cassa la disponibilità necessaria e anzi di più, circa 2 milioni di euro, ma il Sindaco non ha mai sottoscritto quell’ atto nonostante i ripetuti inviti. Ragion per cui le Ferrovie hanno messo all’ asta l’area, ricavandone ben 3,4 milioni di euro;  e se in quell’area il PUC prevedeva volumetrie pari a mc 3500, con una bella variante, a gara pubblica esaurita e vinta da uno dei concorrenti, i volumi aumentarono  a mc 6811”.

Bordero e Conti

Bordero e Conti

Un’operazione la cui legittimità non convince Conti e Bordero: “In occasione del congelamento del PUC (delibera C.C n° 110 del 22 dicembre 2010) in data 5 aprile 2011 fu presentato, contro la delibera, un ricorso al TAR che che a pagina 10 tratta anche la vicenda di piazza della stazione adducendo le seguenti considerazioni, affermazioni gravi e che pongono seri dubbi su tutta la vicenda:

“Nell’ambito AR (B2/24 Piazza Caduti di Via Fani/Piazza Stazione FFSS) la volumetria è incrementata da mc 3500 a mc 6811, sempre contraddicendo l’impostazione generale ed anche questa è una zona già altamente edificata. Né la esigenza del rifacimento dei sottoportici di Via Roma può giustificare l’attribuzione di volumetria che non è, e non può essere, una scelta per finanziare interventi pubblici che fanno diretto carico al Comune. Si tratta di una volumetria per di più in fregio ai binari ferroviari. Il bando pubblico relativo all’acquisizione delle aree delle FFSS ha considerato le volumetrie previste dal PUC, a gara pubblica esaurita, le volumetrie vengono quasi raddoppiate senza alcun rispetto dei principi di trasparenza e di par condicio”.

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