Published On: Gio, Ago 8th, 2013

Conti (Popolo per Sestri): Piano Faunistico Venatorio da rivedere

VallegrandeSESTRI LEVANTE. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere Marco Conti (Popolo per Sestri) questa nota che si inserisce nel recente dibattito sul nuovo Piano Faunistico Venatorio e la creazione di due nuove oasi.

“Il Piano Faunistico Venatorio (PFV) prevede l’ ipotesi di realizzare due zone protette provinciali (ZPP) nelle zone di Punta Manara e Punta Baffe, Vallegrande  e Punta Moneglia. Recentemente ho avuto modo di raccogliere le forti preoccupazioni delle associazioni sestresi (caccia e pesca) su questa ipotesi di piano le cui implicazioni coinvolgerebbero in maniera inequivocabile l’attività che svolgono. In passato l’ipotesi di costituire due oasi nelle zone in oggetto fu accantonata con il parere negativo delle amministrazioni pubbliche interessate e dei cittadini.

L’ attuale riproposizione nella modalità di due zone protette provinciali lascia perplessi per una serie di motivi. Le zone di cui si tratta sono in massima parte inaccessibile all’ uomo, nella zona di Punta Manara solo pochi strettissimi e ripidi sentieri consentono l’accesso al mare a bagnanti appassionati di trekking e pescatori. La zona che va dalla Punta della Madonnina alla spiaggia di Vallegrande presenta tratti talmente ripidi da non concedere alcuna possibilità di accesso, infatti sono spesso utilizzati da appassionati di alpinismo per i loro allenamenti. La tutela di tali porzioni di costa è garantita dalla natura stessa che le rende inaccessibili. Gli obiettivi generali del PFV si pongono l’obiettivo di tutelare la fauna, regolare l’esercizio venatorio e le attività agro-silvo-pastorali. Ci si chiede però quali di questi obbiettivi possano essere applicati nelle zone in questione non essendovi esercitata l’ attività venatoria per la nota inaccessibilità e non essendovi svolta attività agro-silvo-pastorale. Inoltre non si comprende l’utilità di estendere in queste zone le strade e gli immobili in località Mandrella, Rocche e Vallegrande rilevato che gli insediamenti umani confliggono con gli obiettivi del PFV.

Non nascondo la mia preoccupazione per una scelta che a mia parere si rileva superficiale ed irrazionale e che necessita di ulteriori approfondimenti  e tavoli di confronto con gli Enti interessati (Regione, Provincia, Comune) e le categorie interessate. Auspico che il Sindaco Valentina Ghio si faccia portavoce di queste preoccupazioni e perplessità presso la Regione e la Provincia. Su questo argomento è mia intenzione presentare a breve una interpellanza in Consiglio Comunale”.

Displaying 2 Comments
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  1. Redazione ha detto:

    Più che troppi divieti (ce ne sono troppi, comunque), è il vizio di fare una legge per ogni cosa. Ma è una “legge” semiotica il fatto che l’ipercodifica equivale a zero codifica. Infatti è il Paese con più leggi al mondo e insieme quello che più trasgredisce. Come per le tasse: troppe tasse= minori entrate. Mica lo capiscono, però.

  2. Paolo Zolezzi ha detto:

    A furia di creare interdizioni finiremo per non godere più neppure dei beni naturali! Guardiamo il parco delle 5terre: senza parco tutto era in ordine ed agibile, ora con il parco molti sentieri sono interrotti! Certe iniziative servono solo per dare finto lavoro a raccomandati politici!

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