Published On: Gio, Feb 13th, 2014

Conti risponde a “La Sestri che vogliamo”

Presentazione lista Valentina Ghio "La Sestri che vogliamo"SESTRI LEVANTE. Dopo il comunicato stampa sul depuratore di “La Sestri che vogliamo”, una delle liste che avevano sostenuto Valentina Ghio durante la sua corsa elettorale, il consigliere Marco Conti ribatte punto su punto. Riceviamo e pubblichiamo questa sua nota di risposta.

“Il Vice Sindaco Pietro Gianelli e il Gruppo Consiliare “La Sestri che Vorrei” escono allo scoperto e si trasformano in “capopopolo” di quartiere per dire no alla mia proposta di realizzare il depuratore in loc. Pescina. Capisco che la mia idea possa scontrarsi con gli interessi elettorali del Vice Sindaco, ma rassicuro i cittadini che un’ ipotesi di impianto in quella zona non creerebbe nessun disagio. L’ area è distante dalle abitazioni, soprattutto da quelle di Pila che volutamente tirano in ballo. Tanto è vero che IREN nel suo studio (invito Gianelli e il Gruppo Consiliare a leggerlo) dice: “essendo nei pressi del’autostrada e quindi con una bassa densità abitativa, presenta condizioni favorevoli per ospitare un impianto di trattamento”. I cittadini di Pila, così cari a Gianelli e “La Sestri che Vorrei” , non si accorgerebbero neppure che a distanza di centinaia e centinaia di metri ci sarebbe un depuratore. Anzi, permetterebbe di riqualificare una zona che attualmente è in un degrado totale e abbandonata a se stessa.

marco conti“I capoquartieri tirano in ballo il mio voto di astensione (quindi non favorevole) alla Delibera di Consiglio Comunale del 19 marzo 2013 (adesione al protocollo di intesa per la realizzazione dell’ impianto a Lavagna). In quell’ occasione il gruppo PdL si astenne per una serie di perplessità tecniche che, all’ epoca, non avevamo approfondito sufficientemente. In questo ultimo anno ho avuto modo di verificare, insieme a tecnici di mia fiducia, la pazzia di questa possibilità di realizzare l’ impianto a Lavagna. Posizionare un collettore che porti i liquami da Sestri a Lavagna sul fronte mare, lungo un percorso che, come dimostrato dalle recenti cronache, è soggetto a gravi problemi geologici (le frequenti frane) ed a sempre più forti e devastanti mareggiate pare quanto meno discutibile se non azzardato. Sestri Levante e la Val Petronio sarebbero totalmente dipendenti da un impianto posizionato in un’area lontana e idrogeologicamente estranea al loro comprensorio, inoltre il progetto si scontra con l’attuale piano di bacino e con la legge regionale per la tutela della costa”.

“E’ meglio che questi “capoquartieri” inizino ad occuparsi dei problemi di tutta la città e non tentare, in maniera goffa e ridicola, di tutelare solo gli interessi di qualche condominio. Se nel 2014 Sestri Levante non ha ancora un impianto a norma e funzionante Gianelli e “La Sestri che Vorrei” guardino in casa loro, cioè la sinistra, che per non intaccare i loro interessi elettorali si sono ben guardati dal risolvere il problema. Siccome io non guardo alle prossime elezioni ma al futuro della città porterò avanti la mia proposta, senza se e senza ma”.

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