Published On: Mar, Gen 14th, 2014

Conti su Atp: più costi per utenti e Comuni, ma il Pd continua ad occupare l’ azienda

_miniatp_tigullio_orariSESTRI LEVANTE. Dal consigliere Marco Conti, “Popolo per Sestri”, riceviamo e pubblichiamo questa nota relativa agli aumenti annunciati dall’azienda per cittadini e Comuni.

“Il doppio vertice tenutosi ieri in Prefettura ha sancito l’ ennesimo aggravio di costi per i cittadini (tra biglietto e abbonamenti) e l’ aumento della quota da versare, a carico dei Comuni, del contratto di servizio. Aumento che risulta doppio per i Comuni azionisti. Ad oggi, per colpa della decennale occupazione politica dell’ azienda da parte della sinistra, hanno pagato pesantemente i lavoratori cui si aggiungono, oggi, gli utenti e i Comuni. Sorprende e avvilisce che nessun amministratore abbia chiesto la testa dei responsabili di questa situazione e la richiesta di un’ indagine della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti di fare piena luce sugli sprechi di denaro pubblico perpetrati in questi anni, e documentato dalla stampa in questi giorni, mettendo sotto la lente di ingrandimento l’ operato del management. Al tavolo delle trattative continua a sedere un Presidente (targato rigorosamente PD) che è già stato sfiduciato dai lavoratori e che ha dimostrato la sua inadeguatezza visto che, fin dal 1992, è ai vertici dell’ azienda”.

“Agghiacciante è poi il silenzio del Partito Democratico, che a parole dichiara sempre di essere dalla parte dai lavoratori ma nei fatti continua strenuamente a difendere il posto del suo Presidente, ormai non più gradito a nessuno. Atp, infatti, è la quintessenza dei danni provocati sul territorio di Genova e provincia dall’ occupazione sistematica di questo tipo di società da parte del PD e dei suoi alleati. La quintessenza, cioè, di una mala gestione politicizzata. Per cercare di tappare i buchi e procrastinare l’ esplosiva situazione finanziaria nel 2011 la Provincia di Genova, col voto contrario della minoranza di centrodestra, aveva disposto un aumento del 3,5 % dell’imposta provinciale sulla RC auto con 7.000,000 di introiti, che dovevano essere utilizzati per colmare il disavanzo di gestione. Secondo accurate indagini fatte non risulta che il commissario abbia provveduto ad effettuare quel trasferimento annuale ad ATP, se non per una trance iniziale, tanto è vero che nel 2013 i trasferimenti sarebbero pari a zero”.

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