Published On: Mer, Feb 12th, 2014

Conti su depuratore comprensoriale e frana di Libiola

marco contiSESTRI LEVANTE. Dal consigliere Marco Conti di “Popolo per Sestri” riceviamo e pubblichiamo le osservazioni emerse dalla conferenza stampa convocata ieri mattina e avente come principale oggetto il tema del depuratore comprensoriale.

“A breve presenterò una mozione in Consiglio Comunale per chiedere al Sindaco di ritirarsi dal progetto comprensoriale di Lavagna e di avviare la procedura per realizzare l’ impianto sul nostro territorio comunale. Nel febbraio 2012 IREN aveva redatto uno studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto sul nostro territorio individuando sette siti (Sant’ Anna, Renà, zona cimitero di Riva, Gallerie, loc. Pescina, loc. Madonnetta e loc. Ramaia). Una possibilità che l’ amministrazione comunale non aveva voluto prendere in considerazione visto l’ avvicinarsi delle elezioni e che non aveva neanche avuto il coraggio di renderla pubblica. E così via libera al comprensoriale a Lavagna, che rappresenta una delle possibili soluzioni ma non sicuramente l’ unica. Posizionare un collettore che porti i liquami da Sestri a Lavagna sul fronte mare, lungo un percorso che, come dimostrato dalle recenti cronache, è soggetto a gravi problemi geologici (le frequenti frane) e a sempre più forti e devastanti mareggiate, pare quanto meno discutibile, se non azzardato. Sestri Levante e la Val Petronio sarebbero a totalmente dipendenti da un impianto posizionato in un’area lontana e idrogeologicamente estranea al loro comprensorio, inoltre il progetto si scontra con l’attuale piano di bacino e con la legge regionale per la tutela della costa. Quello che lascia perplessi molti cittadini è l’ubicazione proposta ovvero la creazione di una colmata, si tratta comunque di un’area grande quanto due campi di calcio, posta in un contesto, la foce dell’Entella, caratterizzato da numerose e ben conosciute problematiche idrogeologiche ancora irrisolte e di difficile risoluzione. Il sito risultato idoneo è quello in località Pescina (zona autostrada) infatti i tecnici nella loro relazione affermano: ” Il sito appare appena al limite delle dimensioni minime per contenere un impianto comprensoriale ed è possibile massimizzare le superfici disponibili riducendo la zona di franco limitrofa al raccordo presso il casello autostradale. La proprietà del terreno è privata anche se il sito ad oggi ospita un’attività a forte impatto e versa in una situazione di degrado. La zona è relativamente baricentrica rispetto ad altro siti esaminati. Essendo nei pressi del’autostrada e quindi con una bassa densità abitativa, presenta condizioni favorevoli per ospitare un impianto di trattamento“.

libiola dall'alto“In data odierna poi, sollecitato da numerosi cittadini, ho svolto un sopralluogo nella frazione di Libiola per acclarare le reali dimensioni del grosso smottamento che si è creato a ridosso di un’ abitazione privata. La situazione è seria e occorre che il Sindaco e l’ Assessore competente si attivino al più presto per la messa in sicurezza dell’ area e, se necessario, ordinare lo sgombero dell’ abitazione. Di certo le avverse condizioni meteorologiche di questi ultimi tempi non fanno altro che aggravare la già precaria tenuta statica del suolo. Questo grosso smottamento è un campanello d’ allarme che non va assolutamente sottovalutato. I numerosi declivi che scendono verso valle dal paese di Libiola sono da monitorare con molta attenzione in quanto sono molti ormai i fronti di frana aperti ed il paese in genovese si chiama “Liggieua “, pronunciando “eu” alla francese, che significa “Liggia” terreno in movimento, che scivola. Un’area da sempre soggetta a cedimenti, amplificati negli anni settanta quando il Comune trasformò la ex miniera in discarica per rifiuti urbani. Il monte soprastante fu tagliato alla cima ed aperto e per anni i tunnel sottostanti furono colmati di rifiuti e sempre per anni soggetti a tutte le infiltrazioni pluviali.Questo fatto ha destabilizzato tutta l’area dato che il monte, al suo interno, è completamento perforato da gallerie per lo sfruttamento del minerale .Durante il 1500 per la seconda volta il paese andò distrutto per le frane, allora si trovava nella località attualmente denominata “Casetto”.

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  1. Giuppino ha detto:

    Con la sua frase c’è di peggio….Lei ha rappresentato al meglio la situazione odierna italiana, dove ogni politico criminale quando accusato dice all altro di guardarsi in casa propria perchè la teoria è quella che non si può criticare in quanto nessuno è perfetto….
    Poi chi le dice che non sono un addetto ai lavori?
    Lo ripeto, voi di sestri, fatta eccezione per alcuni, non siete degni di criticare la giunta o quelle passate perchè nulla avete fatto per cambiare le cose….fosse per me il mugugno ve lo tasserei!!

  2. Rino ha detto:

    Giuppino anziché interessarsi delle vicissitudini di Sestri,perché non s’interessa di coloro che le sono più vicini e consoni a quanto mette insieme? Non è certo un assioma nel voler commentare a modo proprio,e secondo il punto di vista di ognuno. Lei,mi dispiace dirlo,non commenta,vuol fare il dotto ma dotto non è,come tutti credo,ma con ciò mi posso sbagliare. In quanto al mugugno,per quanto io sappia,è libero,per cui ogni rimostranza sui sestresi o sestrini che dir si voglia, non viene ben accettata,in questa sede,se poi tra l’altro viene fatta da un non addetto ai lavori. Saremo codardi di fronte alle urne e per questo ce ne vuol fare una colpa? Si ricordi che c’è di peggio!

  3. Giuppino ha detto:

    Qui gli unici sordi,cechi e muti siete voi di sestri, governati da secoli dalle giubbe rosse, esperti nel mugugno e codardi d innanzi alle urne.

  4. Rino ha detto:

    Caro Giuppino non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Perchè mi parla di atto dovuto,quando prima autorizzano a costruire dove non si può? Legga bene quello che ho scritto,e si renderà conto che quello che commento non è campato in aria come lei crede e può far credere. Il Comune deve intervenire prima (non dando licenze alla viva il parroco,per fare cassa,ovviamente) non dopo che il fatto si avvera. Lo hanno visto in tutto il mondo,l’allagamento dinanzi al Comune. E questo grazie alle costruzioni nell’area della ex FIT con gli scoli delle acque bianche e nere che partono con grossi tubi per infilarsi in tubi molto più piccoli e fatti negli anni precedenti,che effettuano l’effetto imbuto. E per sua norma e regola io non appartengo alla categoria che mi vuole affibbiare (seppur sbagliando),anzi!

  5. Giuppino ha detto:

    X Rino

    Anticipato che l italiano è uno solo….l ordinanza è un atto dovuto….si legga il significato….ciò non toglie che se mi trovassi in quella condizione non aspetterei l ordinanza x andarmene di casa…. È più chiaro adesso?

    Poi mi faccia capire, tizio deturpa il territorio x edificare con il contributo delle leggi e delle amministrazioni e poi in caso di problemi si chiede che intervenga il comune? Ma per piacere!!
    Un conto è la manutenzione di strade, e luoghi comuni, ma qui si parla di proprietà privata….

    La frana di andora è su proprietà privata dove sono note le responsabilità per abusi edilizi, quali la terrazza…
    Forse lei appartiene alla categoria, “cementificio e me ne fotto”….
    Tranquillo, ci pensa madre natura a sistemarvi tutti!!!

  6. Rino ha detto:

    Se ragionassimo tutti come Giuppino non ci salveremmo più. Le frane,non tutte,per fortuna,avvengono in proprietà private. Ma né lo Stato,in primis,né tutti i Comuni e gli Enti territoriali aiutano perché queste cose non debbano succedere. Prima fanno costruire dove non si potrebbe e dopo……(non mi riferisco al caso specifico). Se un povero disgraziato capita,come è successo in provincia di Grosseto,sotto le macerie,se è privato,secondo il ragionamento di Giuppino,può morire. Ma gli Enti territoriali,che ci dovrebbero rendere la vita meno difficile,e tutelarci da ogni evento infausto,cosa ci stanno a fare? Perché non si aboliscono? Tanto……… L’ordinanza deve essere fatta a tempo debito e non dopo che i geologi accertano se il terreno tiene o no. E se di notte viene un temporale,come si sta verificando,e la pioggia battente aggrava la situazione? Questo atteggiamento è tipico di certe persone,che non sono responsabili di nulla,perché il fatto è successo in una proprietà privata. Ma secondo lei,sono colpevoli lo stesso o no? E la burocrazia che deve affrontare il privato,prima che metta le cose a posto? Cosa ci vuole? Disegni a mai finire,progetti a mai finire e la Ditta che effettui i lavori e che costa. Per saperlo lo vada a chiedere a Zoagli o per essere più vicini a Lavagna! Non tutti hanno le capacità economiche e sopratutto di sopportazione!!!

  7. Giuppino ha detto:

    Atteso che l ordinanza è un atto dovuto, i proprietari ne avevano bisogno x sgomberare la casa? Non credo, solo un folle rimarrebbe in quelle condizioni.
    Al consigliere conti suggerisco di aggiornarsi perchè dove è avvenuta la frana il comune nn deve assolutamente intervenire in quanto proprietà privata….

    Quello che alla natura si toglie, lo si restituisce con gli interessi!

  8. Rino ha detto:

    Leggo,e me ne compiaccio,che il Sindaco di Sestri ha fatto l’ordinanza per la frana interessante la frazione di Libiola. Dicevo,da ignorante,che l’avrei fatta subito senza prima mandare i geologi ad accertare il danno. Bastava guardare la foto!

  9. Rino ha detto:

    Dopo aver visto l’immobile sulla frana di Santa Vittoria a Sestri Levante( riportata dal Corriere Mercantile in prima pagina),e non credo che la fotografia sia taroccata,mi sono spaventato subito. Il Sindaco,seraficamente(n.d.r.),dice fra l’altro:…..deciderò se emanare un’ordinanza di evacuazione “. Io,da ignorante,l’avrei fatta subito l’ordinanza. Dopo quello che succede,a causa del maltempo in Italia,e che tutti abbiamo visto in TV e letto sui giornali!

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