Published On: Lun, Giu 24th, 2019

Contro gli ignoranti, nemmeno gli dei possono nulla… I Vandali e la segnaletica dell’isola Palmaria

L’isola Palmaria, una splendida oasi naturalistica rimasta intatta nel corso dei secoli, grazie alla presenza della Marina Militare, che a La Spezia aveva la sua base principale, e che vedeva la Palmaria come “vedetta” dell’intero Golfo dei Poeti, è oggi alle prese con una riprogettazione regionale in funzione turistica, col solito gioco italiota di maggioranza e opposizione che si sparano cannonate di insulti e parole al vento di scirocco, mentre dovrebbero tutti contribuire insieme a costruire politiche pubbliche migliori di quelle –spesso meno che indecenti– che si realizzano sul territorio nazionale (oltre 250.000 leggi: quasi più in Italia che in tutte le altre nazioni del mondo, e coi meravigliosi risultati che ben conosciamo).
Il dramma è che la politica è figliastra di una popolazione civicamente immatura, e troppo spesso pre neanderItaliana.
Si prenda il caso, davvero indignante, della vandalizzazione della bella segnaletica in legno posizionata sulla Palmaria dall’Associazione del turismo lento Mangia Trekking.

Ancora in queste ore, come è stato puntualmente documentato all’Ente Parco, alcuni sconsiderati, dimostrando di non rispettare il patrimonio pubblico, continuano ad asportare e vandalizzare i pali e le frecce segnaletiche dei sentieri dell’isola Palmaria.
Di conseguenza, consapevole dell’importanza della propria attività, animata da senso civico,  l’associazione Mangia Trekking con umiltà ed impegno si sottopone ad un  continuo carico di lavoro nei propri laboratori (le cantine di famiglia ) e sul campo, per porre riparo a queste inqualificabili azioni che sembrano non volersi arrestare. Anche l’altro giorno, mentre gli associati Paolo Silvestrini e Giorgio Berettieri, si erano recati sull’isola Palmaria per effettuare alcune manutenzioni  e riposizionare alcune tabelle della rete sentieristica che erano state asportate, hanno purtroppo, dovuto registrare altri atti vandalici. Evitando ogni considerazione circa l’ulteriore impegno, che ogni asportazione significa, l’associazione Mangia Trekking che è presente sull’isola  Palmaria da tanti anni, svolgendo  attività di manutenzione, monitoraggio e raccolta rifiuti lungo i camminamenti [
ma, in un Paese civile e post homo sapiens, NON dovrebbe esserci nemmeno l’ombra di un rifiuto sull’isola Palmaria, NDR ]
mentre assicura che la propria responsabile e fattiva azione non verrà mai meno, coglie l’occasione per rivolgere un appello a tutti coloro che frequentano l’isola. Tralasciando ogni considerazione circa i suoi manufatti, artigianali e di qualche valore simbolico,  l’associazione dell’Alpinismo Lento chiede che si rispetti l’ambiente, la natura ed un lavoro in piena sintonia con essi (natura e ambiente), svolto semplicemente a favore dell’intera comunità.

Palmaria e Tino