Published On: Mar, Mar 6th, 2018

Convegno a Chiavari sull’evoluzione del paesaggio costiero genovese

Venerdì 9 marzo 2018 dalle ore 9 alle ore 16.30 presso l’Auditorium “San Francesco” a Chiavari si terrà il convegno “La trasformazione del paesaggio costiero del Golfo di Genova” e la presentazione degli studi “La trasformazione della costa del golfo di Genova dal XVIII secolo all’attuale” e “Sviluppo di Chiavari nella storia”, ad opera dell’architetto Marcella Noli e dei geologi Giorgio Grassano e Renato Giorgio Rubiera.  Il convegno è promosso dal Comune di Chiavari, in collaborazione con la Città Metropolitana e gli ordini dei Geologi e degli Architetti. Oltre agli autori, interverranno l’architetto Adriana Ghersi, Angelo Rosa e Roberto Bobbio, ed i geologi Gerardo Brancaccio e Carlo Civelli. L’Assessore alla Cultura Silvia Stanig, nel presentare l’evento alla stampa, ha sottolineato come l’idea sia nata a seguito dell’immediata consapevolezza dell’elevato valore del lavoro. “La decisione di condividerlo con tutta la cittadinanza è frutto”, specifica l’assessore, di una concezione della cultura non solo ristretta a spettacolo e letteratura, ma comprendente anche tutto quanto connesso al patrimonio ambientale. Siamo molto orgogliosi di tale iniziativa”.

Come spiega il geologo Grassano, si tratta di un lavoro nato da una ricerca scientifica universitaria, condotta insieme al dott. Rubiera sin dagli anni Novanta, sulle modificazioni naturali ed artificiali che hanno interessato la costa genovese (da Cogoleto a Moneglia) a partire dal 1700. Riferendosi la ricerca anche allo sviluppo urbanistico del territorio, si è giunti al’ulteriore coinvolgimento dell’architetto Noli. “E’ stato scelto come inizio temporale il 1700 in quanto a quest’epoca risale la prima definizione cartografica, che abbiamo poi confrontato con le carte successive per capire l’evoluzione nei secoli. Tale evoluzione”, specifica Grassano, “ha inoltre riguardato il tessuto sociale, essendo andato perduto quello stretto rapporto tra l’uomo ed il mare, considerato principale elemento di sostentamento, che esisteva prima. Ciò è ravvisabile soprattutto nel Ponente genovese, una delle zone più toccate dalle trasformazioni industriali.” Precisa infatti il dott. Rubiera che ad inizio Novecento preziose foto d’epoca testimoniano che presso gli attuali Sestri Ponente, Cornigliano e Sampiardarena si trovavano bellissime spiagge non munite di alcuna struttura di difesa, andate inersorabilmente perdute.

Il lavoro si compone di tre libri e di due monografie, una su Recco ed una su Chiavari, “Sviluppo di Chiavari nella storia”, che sarà presentata al convegno, dove è analizzata l’evoluzione sia urbanistica che costiera della città, non mancando di dedicare una meritata attenzione alla particolarità del suo centro storico. ” I caratteristici portici”, dice l’architetto Noli, “danno vita ad una mescolanza di elementi architettonici diversi tra loro che possiede però una straordinaria omgeneità”. Sono stati oggetto di studio anche la piana alluvionale del fiume Entella e del Torrente Rupinaro. “Ed un singolo capitolo”, interviene il geologo dott. Rubiera, “ riguarda interamente le risorse del sottosuolo  presenti nell’entroterra di Chiavari e Lavagna, in val Fontanbuona ed in val Graveglia, e le correlate attività estrattive, per molti anni del secolo scorso al centro dell’economia del nostro territorio”.

L’intento però, spiegano gli autori, non è quello di criticare le modifiche operate dall’uomo quale distruttore di una bellezza passata, bensì di approfondire la conoscenza del territorio attraverso i mutamenti occorsi nel tempo al fine di indirizzare al meglio gli interventi odierni su di esso. Interventi che non dovrebbero prescindere nè da tale conoscenza nè dalla collaborazione tra professionisti diversi che è stata alla base del lavoro. Lo stile semplice, corredato da disegni e fotografie e utilizzato per spiegare contenuti tecnici, ha proprio lo scopo di avvicinare più persone possibile. Sarebbe bello, dichiarono ad una sola voce gli autori e l’Assessore, che si potessero coinvolgere gli studenti delle scuole e università, facendo ricorso agli strumenti più adatti, come i filmati che saranno proiettati durante il convegno, con l’obiettivo di diffondere tra i cittadini di domani la giusta consapevolezza circa il contesto naturale, urbano e culturale in cui viviamo. Proprio al tema della divulgazione degli studi sarà dedicata la parte conclusiva del convegno.

L’ordine degli architetti riconoscerà la partecipazione al convegno come credito formativo.

Santuario delle Grazie, Chiavari

Ns. delle Grazie, Sampierdarena