Published On: Sab, Mar 16th, 2013

Convegno su Bolkestin e concessioni demaniali

Angolo SiclariRAPALLO. All’incontro di ieri sera sul tema delle concessioni demaniali marittime, promosso da Ascom Rapallo e Zoagli ha presenziato anche Angelo Siclari in rappresentanza di A.C.O. Liguria,  l’Associazione che riunisce i concessionari di posti barca.

Al termine del convegno Siclari traccia un giudizio più che positivo: “dovremmo organizzare più spesso simili serate nel nostro comprensorio in modo da far si che finalmente l’opinione pubblica venga informata che il comparto balneare e quello nautico rappresentano insieme delle vere e proprie eccellenze che han contribuito  a far conoscere l’Italia nel mondo”.

Il tema principale della serata era la controversa Direttiva Europea Bolkestein che, in questi ultimi anni, ha destato la preoccupazione dei settori balneari e nautici.

Obiettivo primario di A.C.O. Liguria è la salvaguardia dei quei posti di lavoro minacciati dall’eventuale applicazione della direttiva comunitaria, anche per questo – spiega Siclari – è subito nata una stretta collaborazione con gli operatori del comparto balneare.

“Concordo con l’Assessore Angelo Berlangieri quando dice che la questione della direttiva Bolkestein  è un problema di carattere politico – afferma Siclari  – si deve quindi insistere sulla definizione di tavoli tecnici regionali e governativi ove siedano, a titolo costruttivo, rappresentanti delle categorie”.

I comparti balneare e nautico costituiscono una parte integrante del tessuto socio economico nazionale, occorre sottolinearlo a gran voce alla Comunità Europea e lavorare non per ottenere una proroga, che potrebbe apparire come un riconoscimento della correttezza applicativa della stessa direttiva, bensì per ottenere l’uscita dalla Bolkestein di tutto il comparto nautico e balneare. Occorre inoltre – secondo quanto espresso da A.c.o. Liguria, favorire la sinergia tra pubblico e privato.

“In questi mesi mi ha colpito una cosa – prosegue Siclarila cattiva informazione ed il pregiudizio che a volte si è voluto dare all’opinione pubblica nei confronti dei concessionari di strutture balneari e posti barca”. Si afferma talvolta che l’applicazione della Bolkestein permetterà di avere maggiori spiagge libere o più ampi specchi acquei destinati alla balneazione.

“Sbagliatissimo – ribatte Siclari –  se le spiagge e gli specchi acquei andranno all’asta  significherà che probabilmente non ci sarà più il concessionario a cui eravamo ben abituati,  ma certamente ce ne sarà un altro che nella stragrande maggioranza dei casi potrebbe essere una macro azienda che non permetterà più quel rapporto familiare che le nostre imprese attuali hanno saputo creare negli anni con la propria clientela. La stessa qualità dei servizi ne risentirà”.

Chi lavora nel comparto balneare o nautico, utilizza solo una piccola parte dell’anno. A volte solo 5 mesi. In tal senso ho chiesto che almeno nei mesi da Aprile a Settembre gli Uffici comunali del demanio marittimo siano aperti al pubblico tutti i giorni e non solo una o due volte alla settimana per poche ore. In particolare che si faccia in modo, stante le competenze diverse degli uffici comunali stessi, che si crei tra di loro la giusta sinergia e polifunzionalità. Questo  permetterebbe davvero al concessionario che deve disbrigare una pratica demaniale di non perdersi nei meandri delle competenze di questo o di quell’ufficio.

Nell’immediato futuro, infine, come associazioni di categoria dovremo  farci carico di dare un contributo ad un percorso normativo che porti, finalmente, i nostri Comuni ad essere destinatari  dell’acquisizione dei canoni demaniali, perché noi operatori siamo coscienti che gli enti locali stanno facendo sforzi a volte oltre il limite del possibile per garantire la gestione amministrativa del demanio marittimo attraverso l’utilizzo di proprie risorse ma senza avere un ritorno nei propri bilanci.

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