Published On: Sab, Ott 22nd, 2016

Coop, proseguono le polemiche. Martedì si riunisce Ascom

Prosegue lo strascico di polemiche legate alla vicenda rapallese della Coop di via Sciesa, vera e propria telenovela a puntate i cui ultimi sviluppi avevano visto l’azienda proseguire sulla strada dell’ampliamento scaricando in toto il Consiglio Comunale. La decisione aveva lasciati attoniti cittadini, commercianti e gli stessi consiglieri, i quali dopo mesi di dibattimento e dissensi sempre più aspri erano comprensibilmente convinti che Consiglio e giunta avessero voce in capitolo sulla faccenda. Così non è, aveva fatto sapere Coop: i locali dell’ex concessionario Boggia, fin da principio dotati di destinazione d’uso commerciale, possono essere utilizzati senza che sia richiesta alcuna autorizzazione.

Il fronte del “no”, però, non ci sta e continua a combattere. E lo fa aggiustando il tiro: nel mirino, oltre alle parti avverse in Consiglio – spaccato esattamente a metà nell’ultima votazione sulla pratica, poi rivelatasi ininfluente –, si trovano ora anche i consulenti legali incaricati dall’Amministrazione Bagnasco di seguire gli sviluppi della vicenda. La notizia è di qualche settimana fa: il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro, inizialmente astenutosi sull’ampliamento con una tendenza al “sì” e in un secondo momento strenuo oppositore della pratica, ha puntato il dito contro l’avvocato Luigi Cocchi, legale di fiducia del primo cittadino a suo dire reo di «aver cercato, insieme al segretario [Ettore Monzù] e ai dirigenti e avvocati Coop, la soluzione per non far passare l’approvazione dell’ampliamento in Consiglio Comunale».

Capurro accusa insomma i fautori del “sì” all’ampliamento di aver incaricato come rappresentante legale dell’Amministrazione un avvocato di parte, votato più alla realizzazione dell’opera per perseguire interessi occulti che a tutelare l’interesse pubblico. Accuse pesanti dalle quali l’avvocato Cocchi è stato difeso in sede consiliare dal vicesindaco Pier Giorgio Brigati, il quale ha ribadito come l’intera vicenda si sia svolta all’insegna dell’imparzialità: le carte in mano a Coop, semplicemente, non lasciavano al Comune alcun mezzo per opporsi all’operazione a prescindere da pareri favorevoli o contrari, ha spiegato Brigati coadiuvato dal dirigente Giorgio Ottonello.

Frustrati anche i tentativi di Capurro di ottenere un secondo parere legale sulla pratica: è stato infatti bocciato dal Consiglio un suo ordine del giorno nel quale si chiedeva di «affidare a un collegio di tre avvocati esperti in urbanistica, di cui uno scelto dalla maggioranza, uno dalla minoranza e uno dalla giunta» la redazione di una relazione nel merito sulla procedibilità della Scia, la cui legittimità è stata contestata anche dall’esponente M5S Giovanni Federico Solari e dall’ex sindaco Giorgio Costa.

La palla passa quindi in mano alle associazioni di categoria, che non hanno perso tempo a contrattaccare: il presidente dell’Ascom locale Rocco Costanzo ha infatti diramato la convocazione urgente di un tavolo dedicato agli operatori commerciali rapallesi, e in special modo quelli appartenenti al comparto alimentare, alle 21:00 di martedì 25 ottobre presso l’ufficio dell’associazione sito in Corso Italia 36/14.

La Coop di via Sciesa

La Coop di via Sciesa