Published On: Ven, Set 9th, 2016

Coop Rapallo, Capurro chiede la discussione in Consiglio

Non si placa lo strascico di polemiche sull’ampliamento del supermercato Coop di Rapallo. Dopo le reazioni di PD e Confesercenti, è il turno di Armando Ezio Capurro di farsi avanti con ben tre comunicati, nel primo dei quali si chiede di conoscere nello specifico il procedimento extra-consiliare che ha portato all’approvazione dell’espansione del punto vendita senza che fosse arrivato il nulla osta della giunta:

Egregio signor segretario,

viste le notizie di ampliamento Coop deciso senza passare in consiglio, mentre più volte si è discusso e deliberato anche in consiglio che la pratica di variante urbanistica avrebbe dovuto essere approvata dal consiglio, Le chiedo cortesemente di farmi avere e sapere:

  1. copia, se esiste, di qualche provvedimento di giunta o del dirigente che consenta ampliamento Coop senza passare tramite il consiglio
  2. chi e con quali poteri ha fatto accordi con Coop per ampliamento senza passare in consiglio in cambio del ponte sul Boate
  3. dichiarazione del dirigente che affermi che la pratica è percorribile senza consiglio
  4. copia di eventuali domande di coop protocollate per procedere senza consiglio
  5. suo parere di legittimità della procedura senza consiglio, anche in considerazione del fatto che in più consigli si è sospesa la pratica per consentire audizioni: ricordo il consiglio del 29 novembre 2015 in cui il consigliere Lasinio pose questione sospensiva sulla pratica in oggetto, in quanto precedentemente si era deliberato che, prima di pronunciarsi, si sarebbero dovuti incontrare pubblicamente in momenti distinti e separati le associazioni di categoria commerciali, gli abitanti, MA MAI SI ERA IPOTIZZATO CHE LA PRATICA SI POTESSE PERFEZIONARE SENZA UNA VOTAZIONE DEL CONSIGLIO! Del resto, se così fosse, non si capirebbero le numerose dichiarazioni del sindaco e dei consiglieri di maggioranza che si erano impegnati a portare in consiglio a partire da marzo 2016 l’argomento Coop, in particolare, e l’argomento supermercati, in generale.

Nel secondo comunicato si torna a chiedere

quale procedura sostitutiva SI CELA DIETRO LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL PROGETTO DEL 28.12.2015, procedura che è stata concordata con il sindaco, il vicesindaco alla luce degli annunci stampa dei giorni scorsi e che parrebbe sia stata pensata per saltare l’esame del consiglio comunale.

Nel terzo e (per ora) ultimo si chiede infine di inserire il tema nella lista degli argomenti all’ordine del giorno della prossima seduta di Consiglio:

Il sottoscritto consigliere chiede di inserire all’ordine del giorno dei lavori della prima adunanza consiliare la seguente mozione, al fine di promuovere, dopo una relazione del signor dirigente EDILIZIA E URBANISTICA e del signor sindaco, un’ampia discussione e una votazione di un ordine del giorno per esprimere la volontà del consiglio sul seguente argomento di particolare importanza:

TALEA LIGURIA RICHIESTA ARCHIVIAZIONE ESAME PROGETTO 28/10/2015 VIA SCIESA 13-15 E NUOVA PROCEDURA SOSTITUTIVA.

Il paradosso è che adesso si finisca col discutere la pratica ex post, a cose fatte e finite, dopo mesi e mesi in cui il Consiglio si è fondamentalmente rifiutato di metter definitivamente bocca sulla vicenda e nel corso dei quali, soprattutto, tutte le parti in causa – commercianti, cittadini, consiglieri di maggioranza e opposizione – erano state convinte dell’utilità e della necessità del dibattito consiliare.

Se fin dallo scorso anno sia Coop che la giunta rapallese erano consapevoli della superfluità della discussione, sapendo che il parere del Consiglio non avrebbe fatto alcuna differenza, sarebbe bene sapere quali siano state le motivazioni per non rendere pubblica tale informazione. Purtroppo il marchio di fabbrica dell’Amministrazione Bagnasco sembra essere sempre più quello dell’errore, o dell’omissione, di comunicazione.

Consiglio Comunale Rapallo 5.9.2016 (4)

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