Published On: Lun, Nov 28th, 2016

Copertura del torrente S. Francesco, Capurro chiede un commissario ad acta

Da Armando Ezio Capurro, consigliere comunale d’opposizione a Rapallo, riceviamo e pubblichiamo:

SAN FRANCESCO: RINNOVO RICHIESTA NOMINA COMMISSARIO AD ACTA

Faccio seguito alla mia del 26 dicembre 2015, per la quale chiedo, unitamente alla presente, riscontro, a norma di legge, da tutti i destinatari in indirizzo ognuno per la propria competenza e doveri inerenti al proprio ruolo, per rinnovare la richiesta di nomina di un commissario ad acta per la problematica San Francesco.

L’urgenza della nomina deriva dal fatto che
1) la pericolositàdella copertura è in continuo aumento, come evidenziato dal certificato di collaudo pervenuto dall’Ing. Paolo Nattero, prot. 58826 del 02/12/2015, che afferma

che, in base a quanto evidenziato nella suddetta perizia di collaudo relativamente alle indagini effettuate “la situazione risulta peggiorata, anche in maniera pesante rispetto all’esame condotto a suo tempo” e conferma quanto già detto, nell’ottobre 2010, dal tecnico Pietro Misurale, presidente della società Itec Engineering impegnata nella pianificazione territoriale e di bacino della Liguria, che aveva lanciato un’allerta non trascurabile: “il torrente è coperto nella sua parte finale con una copertura ormai vetusta risalente ai primi del ‘900. Una piena di notevole portata potrebbe provocare un’esondazione disastrosa”.

2) l’amministrazione comunale di Rapallo, a mio avviso, non avverte la gravità di tale situazione presentando progetti “in evidente contrasto con il DM 14/01/2008” (soluzione 1) o “non conforme al Regolamento Regionale n. 3/2011” (soluzione 2) o non dimostrando adeguatamente “la non percorribilità della soluzione a cielo aperto” (soluzione 3) nonostante la Regione rilevi che con tale soluzione “si avrebbe il deflusso con il franco di norma in buona parte del tratto terminale”.

Quanto sopra esposto, risulta dalla nota Regione Liguria Dipartimento Territorio Difesa del Suolo del 12 settembre 2016, prot. 205818, con la quale boccia il progetto del comune di Rapallo :

l’opera a progetto non risulta conforme al Regolamento Regionale n. 3/2011

Nell’incontro del 29/7/2016 è stata consegnata anche una relazione relativa ad un’analisi comparativa di possibili soluzioni […] lo studio analizza tre soluzioni:
1 rifacimento della copertura con struttura a due fornici
2 rifacimento della copertura con struttura a campata unica
3 sostituzione della copertura con un tratto a cielo aperto
[…]
si rileva preliminarmente che lo stesso si inserisce nel più ampio progetto di sistemazione idraulica […] consegnato in data 25/02/2014, per il quale la Provincia […] aveva inviato una richiesta di integrazione in data 30 ottobre 2014, prot. N.102680, sollecitata successivamente con nota prot. N. 29510 del 2/04/2015, volta a verificare la fattibilità del parziale ripristino a cielo aperto del corso d’acqua, come peraltro proposto nel progetto redatto dal Comune nel 2006.

la prima soluzione era in evidente contrasto con il DM 14/01/2008 ed è stata pertanto scartata; la seconda soluzione è quella che è stata sviluppata nel progetto del luglio 2016

 La sopracitata richiesta d’ integrazioni non ha avuto, ad oggi, ancora riscontro, per cui l’iter volto alla definizione ed approvazione del progetto complessivo di sistemazione idraulica del torrente San Francesco risulta sospeso

 Non si ritiene, inoltre, che sia stata adeguatamente dimostrata la non percorribilità della soluzione a cielo aperto […] si rileva che […] si avrebbe il deflusso con il franco di norma in buona parte del tratto terminale

(n.b. La soluzione a cielo aperto è quella approvata nel 2006 dall’amministrazione Capurro e che oggi parrebbe la più sicura e la più percorribile)

 La nota conclude come segue:

“si rinnova la richiesta di dare seguito alle osservazioni contenute nella nota del 30 ottobre 2014, approfondendo anche la fattibilità della soluzione a cielo aperto”

 Sottolineo come la Regione con nota 29510 del 2 aprile 2015 abbia invano sollecitato gli approfondimenti richiesti con nota dell’ottobre 2014 per la soluzione del 2006 “a cielo aperto” che sembrerebbe la più sicura

A fronte di quanto sopra e a dieci anni dalla proposta a cielo aperto, il comune di Rapallo con delibera di giunta 449 del 18/11/2016, più di due mesi dopo l’ultima lettera regionale e più di due anni dopo la nota dell’ottobre 2014, ha solamente deliberato, non si sa in base a quale norma, di dare un superfluo e ovvio mandato ai Servizi Tecnici di riscontrare formalmente e motivatamente il prot. 205818 del 21/09/2016

Considerato che nel 2015, per ben due volte, si sarebbe potuto usufruire dei finanziamenti necessari per l’opera, se si fosse avuto un progetto definitivo:

la prima, in base al Decreto Salva Italia che prevedeva, ovviamente, di avere un progetto definitivo, come confermato,  dall’assessore regionale alla protezione civile, nel consiglio regionale del 1 settembre 2015:

“Esiste un progetto preliminare commissionato dal Comune stesso e per il quale gli uffici della Provincia avevano chiesto integrazioni che però non sarebbero state ancora fornite. Giampedrone ha specificato che per l’erogazione dei finanziamenti sarà, comunque, necessario un progetto definitivo  per  ottenere i fondi necessari.”

la seconda, in base al provvedimento che permetteva di utilizzare gli avanzi ( 12 milioni la quota di Rapallo), purché la gara fosse bandita entro dicembre 2015.

Considerato, inoltre, che anche nel 2016, forse,  si sono persi i fondi POR FESR LIGURIA 2014-2020- AZIONE 5.1.1. finalizzata alla messa in sicurezza dei territori più esposti a rischio idrogeologico perché l’adesione all’avviso pubblico secondo la DGR 495/2016 assunta con delibera di giunta comunale 292 del 11 luglio 2016  è inefficace in base alla nota Regione Liguria Dipartimento Territorio Difesa del Suolo del 12 settembre 2016, prot. 205818

Considerato, infine,  che è dal 2009 che si continua a perdere finanziamenti e a non realizzare gli interventi di messa in sicurezza del San Francesco con gravi pericoli per la incolumità delle persone visto che secondo l’ing. Misurale

“una piena di notevole portata potrebbe provocare un’esondazione disastrosa”

CHIEDO

a S.E. il Prefetto e al Presidente della Regione di avocare la pratica presso di loro e nominare un commissario ad acta.

P.S.

Ricordo anche alcune note del passato con le quali erano state cassate le richieste di finanziamento per inadeguatezza dei progetti

2009

– 20 marzo 2009, prot. Arrivo del 26.3.09 n. 14469, lettera della Regione Liguria con la quale comunica che

“non essendo stati trasmessi i relativi progetti le richieste di finanziamento, con D.G.R. 1370/2008, sono state ritenute non ammissibili”

2010

– 19 maggio 2010, prot. Arrivo 23991 del 22 maggio, lettera Regione Liguria con la quale per la SECONDA VOLTA, ritiene la richiesta di finanziamento non ammissibile per

“inadeguatezza dei contenuti progettuali in relazione alla rilevanza dell’intervento”

2015

 per ben due volte, si sarebbe potuto usufruire dei finanziamenti necessari per l’opera, se si fosse avuto un progetto definitivo:

la prima, in base al Decreto Salva Italia

la seconda, in base al provvedimento che permetteva di utilizzare gli avanzi

2016

si sono persi i fondi POR FESR LIGURIA 2014-2020- AZIONE 5.1.1. finalizzata alla messa in sicurezza dei territori più esposti a rischio idrogeologico

Armando Ezio Capurro

Armando Ezio Capurro