Published On: Ven, Mag 8th, 2020

Coronavirus: la raccolta fondi di Snam e l’impegno del CEO Marco Alverà

L’emergenza coronavirus coinvolge l’intero Paese e chiede a tutti, cittadini, istituzioni e imprese, di unirsi per combattere e superare questa situazione sanitaria così delicata. Anche nel mondo economico le iniziative di solidarietà non sono mancate.

Snam è tra le aziende che si sono attivate repentinamente per proteggere la salute delle proprie persone e per sostenere con azioni concrete il sistema sanitario italiano e il terzo settore già nelle primissime fasi della diffusione del Covid-19, con una donazione da 20 milioni di euro funzionale sia all’acquisto di ventilatori polmonari e mascherine sia ad iniziative di solidarietà con oltre 40 enti e associazioni.

Il CEO di Snam, Marco Alverà, ha spiegato: “Con questa iniziativa vogliamo essere vicini con tutte le nostre persone agli operatori sanitari – che stanno lavorando in modo incessante e straordinario – e sostenere le istituzioni, il terzo settore e i territori italiani impegnati a fronteggiare l’emergenza. È un momento di difficoltà e preoccupazione ma con responsabilità e coesione riusciremo a superarlo”.

Per rafforzare il proprio impegno, Snam ha anche dato vita a una raccolta fondi tra i propri dipendenti, denominata “Diamo forma al futuro”, come uno dei quattro valori dell’azienda. Il progetto prevede che i dirigenti di Snam, a partire dall’amministratore delegato e dal top management, possano ridurre la propria remunerazione, nel periodo maggio-dicembre 2020, per consentire all’azienda di attivare iniziative di beneficenza. Proprio il CEO Marco Alverà, nell’ambito dell’iniziativa, ha deciso di ridurre del 25% la propria remunerazione lorda nel periodo maggio-dicembre.

Sempre su base volontaria, tutti i dipendenti di Snam potranno contribuire all’iniziativa con una donazione oppure attraverso il corrispettivo di una o più ore del proprio lavoro attraverso il proprio cedolino paga. I fondi raccolti tramite la campagna “Diamo forma al futuro” saranno raddoppiati dall’azienda e destinati ad associazioni suggerite dagli stessi dipendenti.