Published On: Dom, Mar 1st, 2020

Coronavirus Liguria: scuole chiuse fino a mercoledi. Nel savonese misure più restrittive

In una giornata in cui sono arrivate tardi le informazioni sull’emergenza sanitaria da Governo centrale Regione Liguria e Alisa, è infine arrivato il decreto da Roma che per la Liguria prevede misure più “leggere”, mentre nel savonese restano in vigore le misure attuate nella scorsa settimana.
“Il presidente del Consiglio dei ministri ha emesso il decreto. Per quanto riguiarda la Liguria inclusione della provincia di Savona nelle aree di attenzione di contagio con le stesse limitazioni delle regioni Lombardia, Veneto e Emilia Romagna e quindi restano in vigore le misure presenti durante l’ultima settimana”.

Escluso il savonese quindi le scuole riapriranno nella giornata di mercoledì 4 marzo (esclusa l’Università, che resterà chiusa per tutta la settimana), ma dopo aver applicato le informazioni e le indicazioni del ministero della Salute. Le gite scolastiche sono sospese fino al 15 di marzo.
Riaprono musei, biblioteche, teatri e i normali eventi inclusi quelli sportivi. Tuttavia la partita Sampdoria-Verona si giocherà a porte chiuse salvo diversa decisione presa dalla Lega.
Un nuovo caso di coronavirus ha ufficializzato anche nel Tigullio l’epidemia: si tratta di una cremonese con seconda casa a Rapallo.

A Genova la situazione resta buona. Certo sarebbe grave una situazione che bloccasse la città, “chiudendola” come a Wuhan o a Codogno in Lombardia. SI pensi al porto, ai pendolari etc.

ALASSIO – Sono ripartiti intorno alle 18 i pullman della Croce Rossa organizzati dalla Protezione Civile regionale, che riporteranno nei loro domicili le persone ancora presenti negli hotel di Alassio e Laigueglia. Le 35 persone di Alassio, tutti della provincia di Lodi prevalentemente di Castiglione D’Adda (zona rossa) potranno fare rientro nelle loro case per proseguire l’isolamento. Tra loro anche una signora che verrà accompagnata con ambulanza e personale del 118 in quanto risultata positiva al tampone ma senza sintomi di rilievo, tanto che proseguirà l’isolamento nella sua abitazione. Pronti al rientro anche gli ospiti della struttura di Laigueglia, dove sono 3 le persone residenti nel comune in zona rossa di Maleo, provincia di Lodi, mentre gli altri 30 sono prevalentemente della provincia di Cremona e alcuni del Bergamasco. Altre due persone che si trovavano nell’hotel di Laigueglia sono invece state ricoverate per accertamenti in seguito al manifestarsi di sintomi.
L’hotel di Laigueglia resterà in quarantena.

IL DECRETO DEL GOVERNO DI ROMA: LA TASK FORCE GOVERNATIVA HA ISTITUITO TRE LIVELLI DI ALLERTA IN TUTTA ITALIA
Previste zone rosse, gialle e “verdi” (dove si applicano comunque misure preventive).
La Liguria sarà zona “verde”, esclusa Savona e provincia dove sarà in vigore l’allerta coronavirus gialla.

MISURE PREVENZIONE GENERALE, UN POCO FUMOSE
Misure di prevenzione saranno affisse in tutte le scuole di ordine e grado.
SPERIAMO CHE AL PRIMO POSTO CI SIA LA SEGUENTE: Evitare nel modo più assoluto di mandare a scuola bambini con tosse e raffreddore.
Soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani saranno messe a disposizione negli edifici della pubblica amministrazione e nei locali aperti al pubblico. I sindaci promuoveranno la diffusione delle informazioni nei locali commerciali. Le aziende di trasporto pubblico adotteranno interventi straordinari per la sanificazione. Nelle procedure concorsuali saranno adottate misure per ridurre i contatti tra i candidati. Chi a partire dal 14 febbraio sia tornato dalla Cina o dalla zona rossa italiana deve fornire comunicazione alla propria Asl.

CERTIFICATO MEDICO

A seguito del nuovo Dpcm non è richiesto il certificato medico per la riammissione alle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattie non infettive. Il certificato come prescritto dal dpcm è previsto solo per malattie infettive.

RSA Continua la limitazione delle visite per tutelare gli ospiti più fragili.

QUARANTENA

L’orientamento di Regione Liguria è quello di far effettuare l’eventuale quarantena a soggetti a rischio di positività del tampone nelle loro abitazioni. Da qui il rimpatrio di tutti gli ospiti degli hotel di Alassio e Laigueglia che questo pomeriggio alle 18 sono stati riportati nei loro domicili in Lombardia attraverso pullman della Croce Rossa organizzati dalla Protezione civile regionale.

SISTEMA DI SORVEGLIANZA

Il presidente di Regione Liguria ha chiesto alle Associazioni di categoria di fare uno screening degli ospiti, per verificare volumi e provenienze dei turisti. L’obiettivo è quello di avere una catena più celere di segnalazioni di chi alloggia negli hotel per effettuare verifiche in modo più strutturato. Vogliamo responsabilizzare i titolari degli esercizi alberghieri in modo che ci possano segnalare gruppi.

PARTITA SAMPDORIA VERONA

Sentito il sindaco di Geova Marco Bucci, la partita prevista di seria A che si svolge a Marassi di domani sera sarà giocata a porte chiuse. “Abbiamo assimilato la partita di lunedì alle normative in vigore per questo fine settimana”, ha detto il presidente Toti.

SORVEGLIANZA ATTIVA 300

TAMPONI POSITIVI PRESENTI IN LIGURIA 21 di cui 12 ospedalizzati.

CHIAMATE 112
Aggiornamento dalle ore 00:00 alle ore 17:00

Chiamate totali alla Centrale 112 Liguria: 1664 (2677 nelle 24 ore)
Chiamate gestite: 1606 (2433)
• Transitate al PSAP2: 912 (1449)
• Filtrate: 694 (984)
Informazioni: 73 (116)
Altro: 58 (244)

Chiamate passate alle cinque centrali dell’emergenza sanitaria: 610 (952)
• 118 Genova: 265 (399)
• 118 Savona: 101 (168)
• 118 Imperia: 105 (156)
• 118 La Spezia: 64 (111)
• 118: Lavagna: 61 (100)
• Altri fuori Regione: 14 (19)

Chiamate per Coronavirus
Dati delle chiamate per Coronavirus (aggiornati alle ore 17 di oggi): 73 (106 nelle 24 ore)
43 (67nelle 24 ore), sono state trasferite alle 5 centrali 118 della Liguria
8 (10) sono state trasferite ai reperibili di igiene delle diverse ASL dicendo agli utenti di rimanere a casa, non recarsi in PS e che verranno ricontattati
22 (29) che volevano solo informazioni è stato fornito il numero nazionale 1500

REGOLE IGIENICO SANITARIE

Previste regole più stringenti: usare le mascherine solo se si pensa di essere positivi al virus e mantenimento della distanza nei rapporti, limitando i luoghi affollati.

“Abbiamo lavorato nelle ultime ore per cercare di accompagnare a casa tutti coloro che si trovavano nelle strutture alberghiere della nostra regione per poter fare la quarantena a casa  – ha detto l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – Vi è stato un lavoro stretto tra Croce Rossa, dipartimento nazionale e nostro dipartimento regionale.  Sarà il nostro modo di procedere da adesso fino a quando durerà l’emergenza. Credo che su questa modalità si stiano orientando anche tutte le prefetture. Partono in questi minuti tutti coloro che sono residenti nelle zone rosse e in tarda serata partiranno anche i cittadini della provincia di Cremona ospiti dell’hotel di Laigueglia. Usciamo così dall’emergenza di protezione civile”.

Il sindaco di Genova Marco Bucci  ha ricordato “la necessità di assumere misure ulteriori di protezione igienica, per evitare il più possibile qualsiasi focolaio in città, in grado di portare a una limitazione della libertà delle persone, con ricadute anche economiche”.

L’infettivologo di Alisa Filippo Ansaldi ha sottolineato il cambiamento del quadro epidemiologico. “Stiamo passando a una fase di mitigazione dell’impatto – ha detto Ansaldi – La sorveglianza messa in atto ha proprio l’obiettivo di limitare la circolazione del virus e dare una risposta più adeguata ai cittadini”.