Published On: Sab, Set 29th, 2012

Costa e Capurro: è già crisi a Rapallo? Scenari e reazioni politiche

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costa-capurro-bgneroRAPALLO“E’ stato un Con­si­glio molto dif­fi­cile, di ten­sione e nervi tesi — è la descri­zione sin­te­tica di Costa su quanto è acca­duto que­sta mat­tina in Piazza delle Nazioni — abbiamo deter­mi­nato il nostro futuro e la coe­sione di tutta la squa­dra”.

Una mat­ti­nata dif­fi­cile e sof­ferta, “per­ché nella vita ammi­ni­stra­tiva c’è la tec­nica ma anche il sen­ti­mento di mezzo; la città si aspetta grandi cose e non dob­biamo delu­derla. Non pen­savo suc­ce­desse que­sto. Ho chie­sto l’aiuto di tutti, sono fau­tore del dia­logo che ho esteso anche al com­pren­so­rio, figu­ria­moci se non sono amico di un mio amico, però biso­gna che ci par­liamo e ci con­fron­tiamo senza più scri­vere”. E’ ama­reg­giato il Sin­daco Costa che cer­ta­mente spe­rava in 4 mesi meno stres­santi e più pro­dut­tivi. “Non l’ho fatto io lo scon­tro, lui è uscito con la mino­ranza, ma la nostra squa­dra è coesa e andiamo avanti”.

Quale futuro si pro­spetta tra Costa e Capurro? E’ plau­si­bile un’uscita del pro­fes­sore dalla mag­gio­ranza? “Non voglio nean­che dirlo — replica il Sin­daco Costa — siamo par­titi per un viag­gio insieme e adesso siamo così. Io sono ama­reg­giato e dispia­ciuto per­ché non dipende certo da me: sono qua con tutte le dele­ghe del mondo che non è nean­che una cosa giu­sta, ma per­ché? Forse per­chè sto aspet­tando che qual­cuno si metta a lavo­rare? Il futuro dipende anche dalla mag­gio­ranza. Quando ci sono cose che deter­mi­nano la vita di tutti ci ascol­tiamo in mag­gio­ranza, io darò il mio parere ma mi ade­guo al volere dei più”.

Dall’altra parte mini­mizza i ter­mini dello scon­tro Armando Ezio Capurro“Sono tri­ste, ma non c’è alcuno strappo. Sono uscito dall’aula per non par­te­ci­pare ad una deli­bera che potrebbe essere impu­gnata dai cit­ta­dini non con­tenti della ali­quote IMU ed espormi al rischio di dover essere sot­to­po­sto ad una azione di danno era­riale – spiega il pro­fes­sore – Si sono disat­tese tutte le norme di buona con­ta­bi­lità e di pro­ce­dura ammi­ni­stra­tiva. La deli­bera con­se­gnata a tutti i con­si­glieri man­cava di una pagina della rela­zione alle­gata, nono­stante ne costi­tuisse parte inte­grante; non ripor­tava l’importo della mag­giore entrata quindi, caso più unico che raro, si è appro­vata una varia­zione di bilan­cio senza ripor­tarne gli importi, facendo una com­pen­sa­zione di par­tite tra entrate e uscite nono­stante pochi giorni fa l’ANCI abbia detto espres­sa­mente che occo­reva iscri­vere gli importi lordi, senza alcuna com­pen­sa­zione e non è stato rispet­tanto il Testo Unico Enti Locali che all’articolo 162, comma 4 vieta la com­pen­sa­zione di par­tite tra entrate e uscite”.

IDV-Barbetta-Gloria

Un clima di ten­sione che già alla vigi­lia del Con­si­glio Comu­nale pre­oc­cu­pava la con­si­gliere e capo­gruppo IDVGlo­ria Bar­betta“ho accet­tato que­sto inca­rico con l’intento di vedere tra­spa­renza e chia­rezza all’interno del Comune di Rapallo. Sono stu­pita e pre­oc­cu­pata nell’osservare che, la vita poli­tica rapal­lese, si svolge troppo spesso su Face­book, tra accuse e con­tro accuse gri­date ad hoc sui gior­nali, i quali  dovreb­bero essere un aiuto per la tra­spa­renza e per infor­mare cor­ret­ta­mente l’opinione pub­blica e troppo spesso i poli­tici, sin da quando lavo­ravo io all’interno di alcuni media, cerano di stru­men­ta­liz­zarli, così come spesso alcuni di loro cer­cano di stru­men­ta­liz­zare la gente. Ne ho abba­stanza di sen­tire gente di que­sto Con­si­glio comu­nale che litiga, gente che sale in cat­te­dra, con­si­glieri e ases­sori che poi non ven­gono in Comune a cer­care di fare qual­cosa, per­ché troppo impe­gnati nella pro­pria car­riera lavo­ra­tiva, oppure non ven­gono alle riu­nioni di mag­gio­ranza, per­ché non accet­tano il con­fronto coi col­le­ghi con­si­glieri, fac­cia a fac­cia. Troppe riu­nioni si svol­gono al chiuso (com­mis­sioni, giunte, mag­gio­ranze) senza gli occhi osser­va­tori dei gior­na­li­sti: io vor­rei che ogni riu­nione in Comune fosse per legge pub­blica, acces­si­bile ai cit­ta­dini e ai gior­na­li­sti, e che il palazzo comu­nale fosse dav­vero un palazzo di vetro con le porte aperte sem­pre a tutti, gior­na­li­sti com­presi, in ogni circostanza”.

I con­si­glieri di mag­gio­ranza appa­iono sal­da­mente coesi attorno al loro Sin­daco con la sola ecce­zione di Capurro, o almeno que­sta è l’immagine che hanno voluto tra­smet­tere al pub­blico oggi pre­sente in aula; ma il sospetto che la realtà non coin­cida con l’apparenza rischia di farsi strada. Al ter­mine della seduta odierna, qual­che con­si­gliere di mag­gio­ranza ha pro­po­sto ai col­le­ghi un pranzo col­let­tivo con l’idea di allen­tare le ten­sioni e favo­rire un con­fronto sereno in un clima con­vi­viale. Un invito caduto nel vuoto: Sin­daco, Con­si­glieri ed Asses­sori, usciti dal Muni­ci­pio di Piazza delle Nazioni, si sono spar­pa­gliati alla spic­cio­lata. Il fatto qui ripor­tato è stato ret­ti­fi­cato dall’Assessore Paolo Ian­torno (leggi arti­colo seguente per i dettagli).

Antonella-Cerchi2

Assai dure le rea­zioni dell’opposizione: “Stiamo dando uno spet­ta­colo inde­cente — stig­ma­tizzaAnto­nella Cer­chi — chi si mera­vi­glia è inge­nuo o lo fa. Capurro è l’uomo forte, colui che ha creato il cir­colo e la squa­dra por­tan­doli alla vit­to­ria elet­to­rale dopo anni di lavoro. Insomma, era una situa­zione già scritta nelle stelle, ma che fa solo il male della città. Cono­scendo i pro­ta­go­ni­sti è dif­fi­cile ipo­tiz­zare una ricom­po­si­zione, la mag­gio­ranza deve pren­dere atto che i rap­porti sono cam­biati: ci sono ormai nove con­si­glieri con­tro otto, ed ogni cosa dovrà essere sudata e gua­da­gnata”. Uno sce­na­rio assai com­plesso per la con­si­gliere e capo­gruppo del cen­tro­si­ni­stra rapal­lese. “Vor­rei tut­ta­via pas­sasse un mes­sag­gio: Capurro parla di demo­cra­zia rap­pre­sen­ta­tiva per la quale loro sono stati eletti e devono deci­dere in vece dei cit­ta­dini. Nel terzo mil­len­nio tut­ta­via occorre guar­dare avanti e met­tere in atto una poli­tica di demo­cra­zia par­te­ci­pata in cui il cit­ta­dino diventi parte attiva ed inte­grante delle scelte che riguar­dano la col­let­ti­vità”.

Brigati

Per il lea­der di Un’Altra Rapallo Pier­Gior­gio Bri­gati “si stà con­cre­tiz­zando quanto avevo pre­vi­sto in cam­pa­gna elet­to­rale. La mag­gio­ranza è di fronte ad un bivio ine­vi­ta­bile: non so cosa suc­ce­derà ma saranno obbli­gati a chia­rirsi e tro­vare un com­pro­messo per il bene della città. Capurro è un uomo forte e pre­pa­rato, ma allo stesso tempo dif­fi­cile da avere in squa­dra. Pur­troppo così non credo sia pos­si­bile pro­se­guire ed anche l’inizio delle osti­lità dichia­rato que­sta mat­tina dal PDL dovrebbe far suo­nar loro qual­che cam­pa­nello d’allarme”.

E pro­prio dal PDL giun­gono le con­si­de­ra­zioni più cau­sti­che. Il con­si­gliere Carlo Bagna­sco non ha dubbi: “E’ una situa­zione di una gra­vità estrema, uno spet­ta­colo tri­ste per la città e per gli elet­tori che hanno soste­nuto e cre­duto in que­sta coa­li­zione: impos­si­bile imma­gi­nare un futuro con nove con­si­glieri con­tro otto”.

PDL-Bagnasco-Carlo

Si apre una crisi all’interno della mag­gio­ranza? “E’ l’inizio della fine, da oggi parte la conta ai voti — replica il con­si­gliere PDL — o l’amministrazione com­pie un atto di respon­sa­bi­lità o pro­lunga solo la sua ago­nia. Costa potrebbe aprire lar­ga­mente alla mino­ranza varando una sorta di governo tec­nico o cerca di recu­pe­rare i rap­porti con Capurro lascian­do­gli lo spa­zio per ammi­ni­strare. Avere come nemico il pro­fes­sore è un com­pito duro, lo abbiamo pro­vato sulla nostra pelle, ma dal canto loro non vedo né l’esperienza né il phi­si­que du role di Cam­po­do­nico”.

Da oggi ini­ziate a fare oppo­si­zione? “No, da oggi ini­ziamo a far stam­pare i san­tini elet­to­rali” replica iro­ni­ca­mente Bagna­sco pre­an­nun­ciando per le pros­sime ele­zioni una lista di qua­lità e novità.

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