Published On: Lun, Nov 12th, 2012

Costa replica a tutto campo: “ora mi sono scocciato!”

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Giorgio Costa sindaco rapalloRAPALLO. Spa­zia dal caso Bar­betta al Pana­thlon (anti­ci­pando alcuni temi del pros­simo Con­si­glio comu­nale) pas­sando per i con­tratti rela­tivi alla rea­liz­za­zione del mate­riale infor­ma­tivo car­ta­ceo comu­nale e per il repen­tino cam­bio di rotta di Andrea Caran­nante sul Christ­mas Vil­lage. Quello di oggi, a mar­gine della con­fe­renza stampa di pre­sen­ta­zione del nuovo bando comu­nale per il con­tri­buto alla non auto­sus­si­stenza, è un vero e pro­prio sfogo a tutto campo del Sin­daco Gior­gio Costa.

Par­tiamo dalla con­si­gliere IDV Glo­ria Bar­betta, che nel fine set­ti­mana ha annun­ciato la pro­pria volontà di pas­sare all’opposizione. “Abbiamo perso mesi die­tro al nome dell’incarico da asse­gnarle. Noi siamo poli­tici, non siamo medici, per que­sto rite­nevo di non poter inse­rire il ter­mine disa­gio psi­chico e lo abbiamo sosti­tuito con per­sone disa­giate. Bar­betta dice che non abbiamo dato spa­zio al suo pro­getto? Ma se già due mesi fa ho chie­sto a Cava­gnaro (il diret­tore gene­rale dell’Asl4 Chia­va­rese — nda) che ci venisse asse­gnato il posto per il ser­vi­zio diurno all’ex Casta­gneto?”.

E’ riso­luto il Sin­daco nel repli­care punto su punto alle recenti pole­mi­che. “Io non avevo biso­gno dei suoi voti. Tutt’al più è stata lei ad essere eletta per­ché il sot­to­scritto è diven­tato Sin­daco. Ha preso i suoi 55 voti per­ché era con me in TV e le ho dato la pos­si­bi­lità di farsi cono­scere, Addi­rit­tura le mamme che lei dice di rap­pre­sen­tare mi hanno detto di disco­no­scerla e par­lano con me”.

Sin­daco, crede che Bar­betta debba dimet­tersi? “Può fare quello che vuole. Io ho man­te­nuto tutti gli accordi che ave­vamo preso in cam­pa­gna elet­to­rale, ogni sin­gola vir­gola. Era­vamo ad esem­pio d’accordo con IDV che Di Carlo sarebbe stato asses­sore e così abbiamo fatto(mec­ca­ni­smo che ha per­messo pro­prio a Bar­betta l’ingresso in Con­si­glio in quota parteIDV). Ha avuto da me diversi inca­ri­chi, ha pre­sen­ziato ad incon­tri medici, si è recata a Genova e La Spe­zia in rap­pre­sen­tanza del Comune per discu­tere di Città metro­po­li­tana e l’ho sem­pre ascol­tata. Certo, poteva par­lare con me anche delle sue dimis­sioni. L’ho saputo dalla stampa”.

Ine­vi­ta­bile non par­lare di Pana­thlon, anche e soprat­tutto alla luce del pros­simo Con­si­glio comu­nale straor­di­na­rio richio­sto dall’opposizione. “Sono orgo­glioso di far parte del Pana­thlon e non c’è alcun con­flitto d’interesse. E’ anche gra­zie ai con­tatti che ho matu­rato attra­verso al Pana­thlon se oggi posso fare qual­cosa per Rapallo. A Bru­xel­les ad esem­pio ho avuto modo di incon­trare Mario Mauro e Piero Fas­sino, ho par­lato di Rapallo al Par­la­mento euro­peo, non suc­cede mica tutti i giorni, abbiamo distri­buito bro­chu­res ed invi­tato gente dall’estero”.

“Io non sono il Pana­thlon – pro­se­gue Gior­gio Costa – Il Pana­thlon inter­na­tio­nal è un’associazione auto­fi­nan­ziata che si regge su quote sociali, inse­gna l’etica ed il fair play, coin­volge le scuole ed è senza scopo di lucro. Dà 8 posti di lavoro, è in con­tatto con 26 nazioni in 4 con­ti­nenti e rap­pre­senta un impor­tante vei­colo turi­stico. Sono 20 anni che la sede è a Rapallo, anche se Vene­zia vor­rebbe fre­gar­cela, quindi… cosa c’entro io? Sì, prima era a Villa Por­tic­ciolo, una villa pre­sti­giosa su cui abbiamo altri pro­getti. Pagava circa 20.000 Euro al mese, ora ne pagherà circa 18.300, ma si farà carico della puli­zia e dell’apertura quo­ti­diana di Villa Quei­rolo (attual­mente aperta solo 6 mesi l’anno). Gli abbiamo asse­gnato cin­que locali, di cui uno era riser­vato ell’ex por­ta­voce di Cam­po­do­nico ed uno all’accademia este­tica”.

E dei corsi dell’acca­de­mia cul­tu­rale tra­sfe­riti all’ex ospe­dale? “A villa Quei­rolo c’è un vasto piano terra che deve essere ristrut­tu­rato. Con­tiamo di met­tere le somme neces­sa­rie nel bilan­cio di pre­vi­sione e di cer­care finan­zia­menti da parte delle fon­da­zioni. Stiamo siste­mando il giar­dino che potrà diven­tare un ottimo spa­zio per con­ve­gni o per la let­tura dei rapal­lesi. Abbiamo inten­zione di valo­riz­zare la villa tra­sfor­man­dola nel polo cul­tu­rale della Città di Rapallo. Quanto ai corsi tra­sfe­riti si tratta di un disa­gio tem­po­ra­neo. Appena il piano terra sarà siste­mato potremo tor­nare ad uni­fi­care l’offerta cul­tu­rale”.

Oltre al pre­sunto con­flitto tra lei ed il Pana­thlon è stato rile­vata un’altra coin­ci­denza pre­su­mi­bil­mente ano­mala: una delle due ditte che stam­pano mate­riale infor­ma­tivo per conto del Comune è la Sef di Leo Bozzo, parente del Con­si­gliere Capurro ed impor­tante rap­pre­sen­tante dello stesso Pana­thlon. “La Sef si è aggiu­di­cata un appalto rego­lare, ancora sotto la pre­ce­dente Ammi­ni­stra­zione. Quanto alla nomina di Bozzo è stata fatta diret­ta­mente dal Pana­thlon Inter­na­tio­nal. Dicono che io abbia una gestione fami­lia­ri­stica della cosa pub­blica? Mi viene da ridere”.

Un’ultima rifles­sione coin­volge anche Andrea Caran­nante e le pole­mi­che degli ultimi mesi attorno al Christ­mas Vil­lage“Non capi­sco, qui il vil­lag­gio nata­li­zio era una barac­co­poli e a Santa è tutto bel­lis­simo… non si tratta forse delle stesse casette e delle stesse moda­lità? O forse è solo per­ché gli hanno appro­vato il pro­getto del Rigio­cat­tolo? Era­vamo dispo­ni­bili anche noi ad acco­gliere alcuni dei pro­getti pre­sen­tati. Mi sem­bra tutto molto singolare”

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