Published On: Mer, Apr 22nd, 2020

Covid-19 nel reparto medicina dell’ospedale di Lavagna: 8 pazienti e 4 O.S. positivi

A seguito del riscontro occasionale di positività di un tampone in soggetto ricoverato per altra patologia, la Direzione Strategica di Asl 4, al fine di contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha proceduto ad estendere l’esecuzione del tampone a tutti i soggetti ricoverati in Medicina Interna dell’Ospedale di Lavagna e al personale sanitario della medesima struttura.

L’intervento presso la Struttura Complessa di Medicina dell’Ospedale di Lavagna, per sanificazione straordinaria e isolamento di alcuni utenti risultati COVID+, è avvenuto a seguito del riscontro inaspettato, in paziente asintomatico per patologia respiratoria, di positività al tampone effettuato esclusivamente quale screening preliminare all’accesso in RSA. Per tale accesso, infatti, è obbligatoria la negatività del tampone.

A seguito di questo risultato, è stata tempestivamente avviata un’indagine epidemiologica sia sul personale sanitario che sui pazienti ricoverati. Sono state riscontrate 4 positività tra gli operatori, tutti inizialmente asintomatici, e per 8 pazienti ricoverati, 7 dei quali sono stati trasferiti nel reparto COVID di Sestri Levante.
Uno degli 8 pazienti, affetto da gravi problematiche personali per le quali è, purtroppo, deceduto, risultava già negativo a precedenti tamponi. La positività allo screening di cui sopra è pervenuta in data successiva. Il reparto è stato sottoposto a rigorosa sanificazione e verrà riattivato nella giornata di domani.

Le gestione sanitaria dell’emergenza in Italia è stata fatta male, e i risultati si vedono. Ospedalizzazione troppo alta -almeno all’inizio- quando non c’erano protezioni negli ospedali né nelle case. Non è questione della ASL4, è proprio un problema culturale di tutti noi…
Si doveva seguire piuttosto la strada seguita da Taiwan (dal Sud Corea e da altre nazioni: in realtà siamo la nazione messa peggio (gli USA hanno 330 milioni di abitanti e megalopoli)…
Si legga come funzionava la APP a Taiwan… Da gennaio a Taiwan il prezzo delle mascherine viene fissato a 50 centesimi e c’è la galera per chi specula.
Da gennaio a Taiwan si usa la APP -che in Italia non vogliamo -e non vogliamo neanche la quarantena medievale, peraltro-: il nostro Paese è rinchiuso da 2 mesi, nessuno come noi in tutto il mondo… In Spagna la crisi è già in risoluzione…

Ebbene a Taiwan se per errore il tuo telefono si spegneva (batteria etc.) DOPO UN QUARTO D’ORA AVEVI LA POLIZIA ALLA PORTA, CON UN’AMBULANZA, PER SAPERE SE ERI MORTO O SE AVEVI FATTO IL FURBO, USCENDO SENZA IL TELEFONO.
– E se invece lo lasciavi acceso?
– TI chiamavano per sapere come mai non si muoveva!

Come si fa a Taiwan? LEGGI QUI.