Published On: Ven, Ago 12th, 2016

Crisi in Libia: alzato il livello di sicurezza nei porti italiani per crociere e scali passeggeri

In seguito all’acuirsi degli scontri in Libia e al coinvolgimento italiano in quello scacchiere di guerra, la Guardia Costiera ha alzato le misure di sicurezza nei porti italiani, rispetto al traffico crocieristico e passeggeri. I maggiori controlli consisteranno in una maggiore percentuale di veicoli e passeggeri controllati (speriamo non siano le sole misure!) e non sono legati ad allarmi specifici.

La delibera è in vigore da venerdi 12 agosto, ed è sottoscritta dal comandante della Guardia Costiera Vincenzo Melone con una nota inviata a tutte le capitanerie di Porto. Il grado di controllo sicurezza passa da 1 a 2, su una scala di 3.

Tra i porti italiani, quello di Genova è solo ottavo per numero di passeggeri in transito: il primo è Napoli, con 7,360 milioni seguito da Messina, Civitavecchia, Reggio Calabria, Capri… Ma in quei casi i dati sono legati ai traghetti.
Più grave per Genova il dato sul numero di crocieristi: la capitale ligure è solo quarta in Italia dopo Civitavecchia (2.538.000 transiti nel 2013), Venezia (1,841 milioni), Napoli (1,175 milioni). Genova ha visto 1.050.00 crocieristi, mentre La Spezia è decima con 213.000.
Evidentemente i crocieristi preferiscono le città d’arte come Roma (Civitavecchia), Venezia e Napoli (con la sua riviera amalfitana e isole). Genova ha tolto capitali ed energie alle Riviere liguri, spacciandosi per città turistica, il che non è. Lo dimostra il buon risultato di La Spezia (Cinque Terre). Il Tigullio può trovare uno scalo migliore di Portofino o deve solo rilanciare lo scalo sul Promontorio?
Nave da crociera al largo di Chiavari

Nave da crociera al largo di Chiavari

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