Published On: Gio, Apr 18th, 2013

Critiche di Cogorno Nova alle varianti del piano urbanistico:

Comunicato stampa
L’Associazione Cogorno Nova da anni si occupa di promuovere iniziative ed informare la cittadinanza su temi quali la salvaguardia del paesaggio, la difesa del territorio e la sua valorizzazione e riqualificazione sostenibile.

Nei giorni scorsi Cogorno Nova ha presentato alcune osservazioni scritte, sia di carattere generale che puntuale, all’Ufficio Edilizia, Urbanistica, Infrastrutture del Comune di Cogorno, relative alla recente delibera “Adozione delle varianti alle N.T.A. ed alla cartografia del vigente P.R.G.“ (approvata dal Consiglio Comunale in data 05/02/2013).

In generale, viene messa in discussione la scelta dell’amministrazione di intervenire su una materia così delicata, quale la modifica normativa di un piano regolatore ampiamente scaduto, introducendo ipotesi di nuove edificazioni e di consumo del territorio che dovrebbero meglio inquadrarsi in un dibattito più ampio e partecipato nell’ambito della stesura del nuovo piano urbanistico comunale (P.U.C), come, peraltro, previsto dalla vigente legge. Le varianti approvate non presentano i presupposti di chiaro interesse pubblico previsti dalla normativa e propongono interventi rilevanti in un territorio caratterizzato da situazioni di elevato rischio idrogeologico ed idraulico.

Entrando nel merito delle misure adottate,  Cogorno Nova pone in evidenza come le varianti n. 1 e 2 alle norme tecniche di attuazione del P.R.G., pur mantenendo invariata la volumetria complessiva, realizzino 33 (o 34) nuovi episodi edilizi, anziché i 24, previsti a suo tempo. L’effetto di tale scelta è una maggiore occupazione di suolo, una maggiore impermeabilizzazione del terreno e, non ultimo, maggiori volumi di scavo, senza tener conto del fatto che, se in 14 anni non è stato raggiunto il volume edificabile a suo tempo stabilito (pari, negli ambiti rurali 2 e 4, a complessivi 10000 mc., contro i 6740 mc realizzati), si può ragionevolmente affermare che le previsioni dello strumento urbanistico erano o sovrastimate oppure non conformi alle reali richieste di edilizia locale.

Analoghe considerazioni vengono fatte sulle varianti n. 3 e n. 7, con le quali, anche partendo da considerazioni condivisibili sulla necessità di migliorare l’accessibilità alle abitazioni (esistenti e future) e promuovere le attività zootecniche, da sempre presenti nei boschi del nostro territorio, si finisce per autorizzare la costruzione di vere e proprie strade e di “stalle” che, in assenza di una specifica e puntuale regolamentazione, relativa alle quantità, ai volumi e alle caratteristiche qualitative, può dare origine ad uno sviluppo incontrollabile e ingiustificato e a future speculazioni.

Con questa iniziativa, l’Associazione Cogorno Nova intende stimolare il dibattito e proporsi come possibile interlocutore nella discussione del futuro PUC, nell’intento di partecipare attivamente ai principali eventi riguardanti la programmazione e le modificazioni urbanistiche a livello locale, anche promovendo momenti di incontro tra amministrazione pubblica e cittadinanza.
Il  Presidente dell’Associazione Dott.  Maurizio Iallonghi

Il Villaggio di San Salvatore di Cogorno

Il Villaggio di San Salvatore di Cogorno

 

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