Published On: gio, Mar 15th, 2018

Cromo esavalente: Comunicato del Comune di Sestri Levante

In relazione alle quanto apparso sui social network e sul sito on line Tigullio news in materia di valori di cromo nelle acque della Val Petronio e del Gromolo, l’Amministrazione Comunale di Sestri Levante, dopo aver sentito i Gestori, Società dell’Acqua potabile e Iren, e l’ASL 4 Chiavarese, ritiene importante chiarire quanto segue.
In tutti i Comuni gestiti dalla Società dell’Acqua Potabile S.r.l., tra cui Sestri Levante, l’acqua erogata risulta potabile e conforme alla normativa vigente.

I controlli sull’acqua potabile ad uso umano vengono effettuati su parametri e con la frequenza stabiliti dalla legge e concordati con l’ASL 4.
Il valore limite vigente a livello nazionale (D.Lgs. 31/2001) è attualmente di 50 µg/litro per la concentrazione totale di cromo, indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come protettivo per la salute umana per le acque destinate al consumo umano. Tutti i valori delle acque potabili di Sestri Levante sono al di sotto dei parametri indicati da questo limite.

A livello Europeo la normativa (Direttiva 98/83/CE, di cui il D.Lgs. 31/2001 rappresenta il nostro recepimento nazionale) è attualmente in aggiornamento; le indicazioni della normativa che dovrebbe entrare in vigore prevedono un abbassamento del limite del cromo totale a 25 µg./litro entro 10 anni dall’emissione della nuova Direttiva.

I Ministeri della Salute e dell’Ambiente, con Decreto del 14/11/2016 recante modifiche all’All. 1 del D.Lgs 31/01, hanno introdotto un nuovo parametro Cromo esavalente con relativo limite fissato a 10 microgrammi/litro, molto più cautelativo quindi di quanto richiesto dalla Comunità Europea, e successivamente con Decreto 06/07/2017 ne hanno prorogato l’entrata in vigore al 31/12/2018.
La Società dell’Acqua Potabile S.r.l. di concerto con Regione, Enti di Governo d’ambito, enti competenti e con il Gestore Unico, ha in corso attività volte ad ottemperare ai nuovi limiti nei tempi indicati dai nuovi Decreti sopra citati, con idonei investimenti per i Comuni della Val Petronio e per la val Gromolo, oltre che per altri Comuni, all’interno del Piano d’Ambito della Città Metropolitana di Genova.

Le analisi svolte da ARPAL e Regione Liguria riguardano invece il monitoraggio della qualità delle acque sotterranee ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., relativo alle norme in materia ambientale. Tale monitoraggio è volto a valutare la qualità delle acque sotterranee “grezze” relative alla falda superficiale: sono da tempo note le caratteristiche di alcuni acquiferi dell’Appennino ligure ed emiliano, dove naturalmente vi è una presenza di metalli, tra cui il cromo.

Anche il Piano di Tutela delle Acque 2016-2021 elaborato dalla Regione Liguria approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 11 del 29/03/2016, indica la presenza di valori di fondo naturale sul territorio ligure, citando, tra gli altri, proprio il caso del Cromo nel Bacino del Gromolo-Petronio. Il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., relativo alle norme in materia ambientale, stabilisce che i valori di Concentrazione Soglia di Contaminazione devono essere considerati fatta salva la presenza di valori di fondo naturali, quale è il caso appunto del Bacino del Gromolo-Petronio.

Sentita l’ASL 4 Chiavarese, per ulteriore confronto in merito, risulta veramente infondato l’allarmismo generato in questi giorni da alcune affermazioni.

Si conferma quindi ai cittadini che tutte le acque potabili distribuite sul territorio comunale dalla Società dell’Acqua Potabile, gestore, dell’acquedotto, sono assolutamente potabili e controllate non solo dal Gestore SAP, ma anche dall’Asl 4 Chiavarese, tramite i laboratori di analisi di ARPAL.
Comunicato del Comune di Sestri Levante