Published On: Ven, Mar 9th, 2012

Da Carannante un ultimatum contro la Chiesa di S.Anna

Progetto della costruenda chiesa di S.Anna a Rapallo

Progetto della costruenda chiesa di S.Anna a Rapallo

RAPALLO. Avviata la sua campagna elettorale a costo zero, con la pubblicazione di video nella sua pagina del popolare youtube, Andrea Carannante lancia un provocatorio ultimatum all’Amministrazione comunale contro alla realizzazione della nuova chiesa di S. Anna.

Dopo aver raccolto più di 1300 firme il comitato “No alla nuova Chiesa di Sant’Anna SI al parco pubblico” è pronto ad azioni di protesta clamorose: sbattezzi collettivi e occupazione del cantiere. Chiediamo che un rappresentante dell’amministrazione comunale ci riceva e si faccia carico di rimodulare gli accordi con la curia per la realizzazione di un parco giochi e di una struttura sportiva di aggregazione giovanile“.

Il parroco dal canto suo, attraverso un depliant che illustrava il progetto, sottolineava che “la chiesa di S. Anna è una parrocchia che in quanto tale necessita di strutture adeguate a differenza di altre Chiese di culto che non svolgono attività pastorale parrocchiale. A Rapallo, una città di 30mila residenti, che con gli ospiti arriva a 100mila, sono operanti solo due parrocchie: S.ti Gervasio e Protasio e S. Anna, ospitata in sedi provvisorie da oltre 35 anni ed ora in un garage – ribadendo la necessità di realizzare – una sede adeguata con le necessarie strutture per le opere pastorali: non solo l’aula per la celebrazione dei Sacri Misteri, ma anche locali per attività socio-pastorali per catechismo, giovani, anziani, centri di ascolto, e attività sportive e associazioni culturali ed altri servizi sociali“.

Carannante, da sempre contrario al progetto e visto il successo della raccolta firme ha deciso, come candidato Sindaco, di farsi carico “delle istanze del quartiere e di tutta Rapallo“, rivolgendosi all’Amministrazione ed in particolar modo al consigliere comunale Carlo Bagnasco “che si vanta di questa nuova e inutile colata di cemento. Consigliere Bagnasco è arrivato il momento di metterci la faccia, i cittadini oggi vogliono partecipare attivamente e non subire passivamente promesse puntualmente non mantenute. 1300 firme raccolte non degnate di considerazione da parte delle istituzioni non ci faranno arretrare nemmeno di un millimetro e visto che alcuni cittadini hanno espresso la loro volontà di “sbattezzarsi” come prima azione di protesta, chiedo un incontro per scongiurare azioni clamorose che innalzerebbero un muro insormontabile fra abitanti del quartiere e istituzioni“.

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