Published On: Mar, Gen 24th, 2017

Dai sindaci del Tigullio Ok ai depuratori di vallata. Addio al progetto mostro

Questa mattina -come concordato in occasione dell’incontro presso la sede della Città Metropolitana di Genova del 12 gennaio- i Sindaci interessati dal progetto di depurazione delle acque della valle Entella, su iniziativa del sindaco di Chiavari Roberto Levaggi, si sono incontrati presso il Comune di Chiavari per approfondire la soluzione di due impianti di depurazione separati così come proposta dal Gestore.

Decisione approvata all’unanimità. Saranno quindi due i bacini sede dei lavori: quello dell’Entella con impianto principale a Chiavari (con stazioni intermedie a valle?), in zona Piscina Lido, a servizio di Fontanabuona, Lavagna (Zoagli), valle Sturla, Leivi, mentre la vallata del Graveglia ha praticamente un impianto all’avanguardia, tanto che l’acqua che scende dalla valle è tra le migliori della Liguria. Il Tigullio occidentale (Rapallo, Santa e Portofino), come sempre, procede in autonomia (sic).

Il secondo impianto servirà i comuni della val Petronio e del Gromolo (più Moneglia, in futuro), con sede in zona Ramaia nel comune di Sestri Levante.

PARTICOLARMENTE IMPORTANTI le potenzialità turistiche della zona Preli, fin sotto il Santuario delle Grazie (vedi i nostri articoli con foto di V. Zoppi). Un nostro lettore scrive:

Il santuario è magnifico, ma non è bello il sentiero-scalinata che sale dal basso-ferrovia.
Il Comune non ha mai reso accessibili i bunker di difesa costruiti durante la II guerra.
Il
Sindaco di Chiavari dovrebbe ripristinare la salita come a Capri, poi usare le vecchie gallerie FFSS per andare in passeggiata fino al Gruppo del Sale e poi arrivare (con calma) a Zoagli.
 Sarebbe al livello delle 5 Terre. Si dovrebbero sistemare le gallerie dove nudisti e “coppie” tendono ad allontanare chi va a pescare sulle scoglie
re del gruppo del sale che noi si utilizzava come piccola salina

Così dichiara il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi:

Esprimo grande soddisfazione per il grande risultato raggiunto: tutti i sindaci hanno riconosciuto l’importante ruolo che il comune di Chiavari, capofila, ha avuto nel farsi promotore attivo per risolvere la problematica della depurazione sul nostro territorio. Il Tigullio è finalmente unito e compatto, e proprio grazie a questa unità e condivisione d’intenti verrà annullata la delibera che prevedeva un depuratore unico comprensoriale nell’area di colmata, che come ho più volte ribadito avrebbe avuto oltre ad un enorme impatto ambientale dei costi di gestione insostenibili”.

Levaggi, in qualità di primo cittadino del Comune che ospiterà l’infrastruttura in grado di scongiurare le sanzioni da parte dell’Unione Europea, quale pre-condizione necessaria allo svolgimento delle successive analisi e verifiche tecniche da compiersi per confermare la soluzione oggi esposta, ha chiesto ai sindaci presenti di confermare la propria volontà di modificare le previsioni assunte dal ATO centro est città metropolitana in data 29 settembre 2015, che prevedeva un unico impianto comprensoriale di 210.000 abitanti equivalenti in zona Colmata comune di Chiavari, in favore di 2 impianti di vallata. I sindaci, nel confermare tale volontà,  concordano con la soluzione di un impianto da collocarsi in zona Lido in sostituzione dell’impianto esistente in zona Preli, dando mandato al comune di Chiavari di seguire gli approfondimenti  necessari con l’Ente gestore IRETI per proseguire con lo studio di tale soluzione condivisa, che dovrà prevedere tutti i fattori di mitigazione ambientale ad impatto zero e la migliore riqualificazione di tutta l’area interessata, che prevede la demolizione e la ricostruzione della piscina olimpionica e la creazione di aree verdi, parcheggi e spazi pubblici.

Il Sindaco Levaggi ha espresso un parere sostanzialmente positivo, ancorché meritevole di approfondimenti, nei riguardi di tale soluzione che da un lato sostituisce l’impianto esistente in zona Preli, restituendo un’area a forte vocazione turistica alla città, dall’altro supera l’impianto unico comprensoriale previsto in colmata.