Published On: Ven, Mar 9th, 2018

Dall’antica Grecia alla Rete: lo spazio pubblico al centro del Festival della Parola

Sarà l’Agorà, ovvero la piazza dell’Atene dove nacque la democrazia come spazio fisico e simbolico di incontro tra persone e idee, la cifra della V edizione del Festival della Parola. Evento-manifesto della stagione culturale chiavarese,  il Festival si terrà nella nostra città dal 31 maggio al 3 giugno prossimi, in concomitanza con il primo weekend di inizio estate.“Un periodo scelto proprio al fine di incentivare al massimo la promozione turistica e culturale di Chiavari”, ci dice il Sindaco Marco Di Capua.

Coerentemente col titolo “Dall’agorà dell’antica Grecia alla piazza virtuale della Rete” saranno appunto le piazze e gli spazi pubblici le principali location di questa edizione. A partire dal parco botanico “Il giardino della parola” di Villa Rocca, un gioiello che durante la kermesse sarà possibile visitare. E poi una tensostruttura in Piazza Nostra Signora dell’Orto: ad impatto zero, con pareti ampliabili e dotata di “maxi ledwall”. “Scelte logistiche innovative ed audaci che hanno lo scopo di promuovere al massimo la partecipazione e la conoscenza della città”, commentano l’Assessore alla cultura Silvia Stanig e la responsabile dell’evento Enrica Corsi. “Si è infatti voluto fortemente e da subito continuare il percorso iniziato dall’intuizione di Helena Molinari, a cui va il nostro sentito ringraziamento, perché pienamente convinti che il Festival rappresenti un’occasione unica per rilanciare Chiavari, anche fuori regione, sul modello di Cinque Terre e Portofino”, spiega l’Assessore al Turismo e Commercio Gianluca Ratto.

Dunque, quattro giorni densi di incontri, dalle 9.30 alle 23 circa, nei quali il mondo della parola sarà analizzato in tutte le sue accezioni, insieme ad intellettuali, giornalisti, attori e cantanti. I personaggi di riferimento storico quest’anno sono il cantaautore Giorgio Gaber, il celebrato regista Michelangelo Antonioni e la poetessa Elena Bono. Tre figure diverse, di cui verrà inoltre approfondito lo speciale rapporto col Tigullio,  che hanno esaltato il potere del linguaggio come mezzo di comunicazione e confronto. Al confronto ed alla crescita personale saranno stimolati gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, “che parteciperanno attivamente e potranno ampliare il proprio bagaglio di conoscenze quali futuri cittadini, come in occasione della celebrazione del 2 giugno, Festa della Repubblica”, ci dice l’Assessore all’Istruzione Fiammetta Maggio. Ci sarà infatti un evento dedicato alla Costituzione e, per quanto riguarda l’appuntamento con la storia, un momento di riflessione sul Sessantotto a 50 anni di distanza.

Numerose ed importanti le partnership: dal Ministero dei Beni Culturali all’Ascom, dalla Fondazione Gaber alla Scuola Holden di storytelling diretta da Alessandro Baricco, da Enrica Fico Antonioni al Ministero della Giustizia, sino alla RAI e Secolo XIX, realtà in grado di veicolare il Festival su larga scala.

Ma ancora tanti grandi nomi, che verranno svelati i prossimi mesi, promettono gli organizzatori.

Raffaello: La scuola di Atene